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Tekken 7 - prova

29 personaggi possono bastare?

Bandai Namco è stata una delle grandi protagoniste a Let's Play di Roma e nel suo booth ha permesso ai tanti giocatori di provare con mano ben due titoli in anteprima: la cupa avventura colma di enigmi di Little Nightmares e le spettacolari botte da orbi di Tekken 7.

Se il primo arriverà in tempi brevi alla release, per Tekken manca ancora qualche mese, essendo previsto per il prossimo 2 giugno. Ecco allora che la fiera romana è stata l'occasione giusta per scaldare i muscoli e conoscere meglio chi dovremo mandare al tappeto quando il torneo inizierà ufficialmente.

Non basterà sicuramente una prova di qualche giorno per conoscere tutto il parco lottatori a nostra disposizione. Nella build da noi provata, la versione rifinita di quella mostrata all'ultima Gamescom di Colonia, ne erano disponibili ben 29, compreso il leggendario Akuma che fa il suo ingresso dalla serie rivale di Street Fighter.

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Heihachi ha decisamente tanti nemici, primo tra tutti Kazuya.

Oltre a lui, la maggior parte dei volti che abbiamo imparato a conoscere e ad amare nel tempo, capitolo dopo capitolo, sono tutti lì. A partire dai Mishima, pronti finalmente a regolare i conti, passando per King con la sua maschera e Hwoarang che in questo settimo capitolo sembra aver cambiato decisamente gusti nel vestiario.

Le ambizioni di Tekken 7 sono alte. Dopo essere uscito su arcade già da marzo 2015, il gioco vuole presentarsi in versione console e PC ancora più ottimizzato tecnicamente e bilanciato nel gameplay dei personaggi, approfittando dei feedback raccolti e del tempo a disposizione. Un bilanciamento che si sente dopo la prima decina di scontri, e dopo aver cambiato personaggio più volte.

Inizialmente abbiamo optato per le new entry del capitolo che fanno della forza bruta la loro qualità principale come il suddetto Akuma, Gigas o l'italiano Claudio Serafino, per poi passare a schegge impazzite quali Master Raven o Lucky Chloe.

Ogni scontro ha dato vita allo sviluppo di diversi approcci e strategie per cercare di azzerare la vita dell'avversario: se con il lento Gigas si punta ad una difesa attenta per poi replicare con un montante devastante, usando Master Raven va sfruttata per tutta la sua agilità in una danza continua di combo e movimenti fulminei. In ogni caso non si è mai sentito il vantaggio dell'uno o dell'altro modo di combattere, è anzi palese che servirà molta esperienza per controbattere ogni tipo di stile avversario.

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Ma il nuovo Hwoarang ? Giudicate voi!

Il feeling generale rispecchia la tradizione di Tekken, con un ritmo che permette lo studio delle mosse avversarie, fatte di warm up precisi assimilabili dopo molte partite per sfruttarli a proprio favore. Tekken 7 ha portato però molte novità come i Power Crush, ovvero mosse che possono assorbire colpi minori e continuare comunque la combo, oppure le ormai note Rage Art, mosse speciali diverse per ogni lottatore, potenti e capaci di cambiare l'esito dello scontro se non metterci addirittura la parola fine. Inoltre abbiamo iniziato a vedere gli effetti del bilanciamento di alcune combo, decisamente troppo lunghe e facilitate dall'effetto "bound" (il movimento a terra) nei precedenti Tekken.

Durante gli scontri è impossibile non notare con quanti nuovi effetti scenici Bandai Namco abbia arricchito gli stage e i momenti cruciali degli scambi di colpi. Zoom, effetti luminosi e pose che precedono le Rage Art, rendono ora l'incedere della battaglia molto più dinamico ed emozionante. Nei colpi counter ad esempio può accadere che la scena si fermi ed evidenzi il momento per aumentarne l'enfasi.

Tutto questo ha fatto passare in secondo piano il fatto che un fastidioso aliasing circondasse molti dei modelli dei personaggi. Vista anche la data di questa versione demo, è auspicabile che Bandai Namco si presenti a giugno senza problemi di sorta. A completare il quadro troviamo le modalità online, che sembrano essere ricche di opzioni di personalizzazione sia nelle formule dei tornei, sia nei singoli scontri, per garantire ai fan un'esperienza solida e divertente. Il flop di Street Fighter V dev'essere stato d'insegnamento.

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Se sceglierete Xiaoyu, approfittate della sua incredibile rapidità.

Dettagli tecnici a parte, è stato davvero un piacere ritrovarsi di nuovo davanti a un roster di combattenti così ampio e variegato. Soprattutto se contiamo che ne mancano ancora altri da quello definitivo, e che sono pianificate delle aggiunte tramite i DLC di personaggi provenienti da altre serie.

La trama, come gli sviluppatori hanno più volte annunciato, rivestirà grande importanza e dall'assaggio che abbiamo avuto al Let's Play si capisce che molto tempo è stato dedicato alla cura della caratterizzazione e delle storie per ogni lottatore. Bandai Namco è consapevole che i fan non vedono l'ora di vivere nuovamente la saga, e quanto abbiamo visto ci fa pensare che Tekken 7 abbia le carte in regola per soddisfarli.

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