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Prey su PC - analisi delle prestazioni

Persino una macchina economica può raggiungere i 1080p a 60 fps.

Dopo un inizio difficile con Dishonored 2 su PC, Bethesda è uscita allo scoperto con Prey presentando uno dei titoli per PC ad alto profilo migliori dal punto di vista delle prestazioni che si siano visti da tempo. Che lo si faccia girare su un PC di fascia alta o su uno economico, ci aspettano momenti di vero divertimento. Persino una CPU da €60 abbinata ad una scheda grafica da circa €100 può far girare questo titolo a 1080p e 60 fps, una situazione davvero encomiabile se si tiene conto che il middleware dell'esigente CryEngine viene usato come base tecnologica per l'eccellente offerta di Arkane Austin.

In comune con molti altri titoli che utilizzano il CryEngine, le impostazioni grafiche di Prey sono abbastanza limitate e riguardano i dettagli degli oggetti, la qualità delle ombre, la qualità delle texture, il filtraggio anisotropico e l'antialiasing. Alla fine della lista sono presenti due ulteriori parametri modificabili che hanno l'impatto più profondo sulle prestazioni in-game: l'occlusione direzionale screen space e i riflessi screen space.

Sfruttando le migliori schede per il gaming a 1080p, ovvero la GTX 1060 di Nvidia e la RX 580 nuova di zecca di AMD, si manifestano alcuni problemi nel far girare il titolo con le impostazioni al massimo e con l'antialiasing di tipo SMAA T2x. La scheda GeForce, nei nostri test, fa girare il gioco ad un minimo di 83 fps e con una media di 118 fps, mentre la sua controparte Radeon è leggermente più lenta, scendendo a 76 fps al minimo e in media attestandosi a 111 fps.

Con questo eccesso di prestazioni ci si può spingere fino ai 1440p e ottenere ancora un'esperienza a 60 fps abbassando le impostazioni ad alte, mantenendo la qualità delle texture molto alta e modificando gli effetti di screen space a mezza risoluzione. Il gioco continua ad essere perfetto e a girare bene, anche se si manifestano dei leggeri cali al di sotto dei 60 fps. Questi risultano più evidenti sulla RX 580, anche riducendo l'antialiasing a SMAA T1x.

Qui potete dare un'occhiata al modo in cui Prey gira a 1080p e a 1440p sulle GTX 1060 e RX580, mentre l'economico Pentium G4560 abbinato ad una GTX 1050 e ad una RX 460 continua ad offrire prestazioni dignitose.

Tutto ciò ci ha fatto sorgere spontanea la domanda: "Visto che Prey gira così bene a 1440p, che succederebbe se trasferissimo queste impostazioni su un PC a budget ridotto?". Abbiamo utilizzato la CPU più economica presente al momento, il dual-core a quattro thread, Pentium G4560 e l'abbiamo abbinata a due GPU da circa €100: la GTX 1050 da 2GB di Nvidia e la RX 460 da 4GB di AMD. Abbiamo dovuto abbassare del tutto i riflessi screen space in linea con le versioni console e, nel caso della GTX 1050, è stato necessario ridurre la qualità delle texture a media ma, almeno sull'hardware di Nvidia, è stato per la maggior parte possibile raggiungere i 60 fps stabili, anche se sono stati registrati alcuni cali a 50 fps nelle aree più esigenti.

Purtroppo, anche se la RX 460 può girare con texture a qualità alta grazie al suo più ampio framebuffer da 4GB, le prestazioni sono deludenti, registrando in media soltanto 53 fps che scendono anche fino a 37 fps. L'RX 460 è stata sostituita dalla più efficiente RX 560, con due unità di calcolo aggiuntive, ma AMD non ce ne ha fornita una da recensire. Indipendentemente da ciò, ci vorrebbe davvero qualcosa che possa sopperire a questo deficit prestazionale del 30%, anche se la sua VRAM aggiuntiva fa sicuramente comodo. La GTX 1050 Ti di Nvidia offre prestazioni ancora migliori e con gli stessi 4GB di RAM, ma al prezzo di circa €140 è un tantino troppo costosa per quello che offre.

La scalabilità complessiva di Prey è notevole. Ci aspettavamo quasi che la nostra macchina economica non fosse sufficiente a soddisfare i requisiti di CPU spesso straordinari tipici del CryEngine, ma la potenza del Pentium si è dimostrata ammirevole associata alla GTX 1050: il processore super economico con quattro thread ha raggiunto al massimo un utilizzo del 60%, che cresce fino all'80% abbinato all'RX 460, forse a causa dei driver DX11 di AMD meno efficienti.

Ci troviamo di fronte ad un gameplay eccellente. Gli sparatutto in prima persona traggono sempre beneficio dai 60 fps se messi a confronto con i loro corrispettivi su console a 30 fps, e in questa versione Prey si comporta particolarmente bene per due ragioni. La prima riguarda il modo in cui si muovono i mimic: i loro rapidi movimenti sono più difficili da prevedere a 30 fps. La seconda riguarda il fatto che abbiamo notato la presenza di un problema nella demo di Prey per console: nello specifico, la versione per PlayStation 4 risente di un notevole input lag. Le zone morte del DualShock 4 sono state ridotte nella versione finale del gioco ma il problema principale della latenza non sembra essere stato risolto, inficiando l'esperienza complessiva a causa del lag.

Su Xbox One l'esperienza è di fatto migliorata ma il PC si pone su un altro livello e il fatto che persino una scheda grafica da circa €100 possa offrire un gameplay dignitoso a 60 fps, rappresenta un buon segno per una vasta gamma di GPU più vecchie che possono quindi offrire un'esperienza più fluida e giocabile. Come Digital Foundry, stiamo al momento apprezzando moltissimo il gioco e torneremo presto con un'analisi più approfondita che comprenda tutte e tre le piattaforme.

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