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Asus ROG Strix GTX 1080 Ti OC SLI - recensione

È una GPU incredibilmente veloce, ma quanto lo sono due che lavorano in coppia?

Gli schermi 4K stanno diventando commerciali, i prezzi stanno precipitando e la tecnologia di rendering della grafica è finalmente in grado di avvantaggiarsi di questi nuovi display, sia attraverso il checkerboarding o altre tecniche di upscaling come visto su PS4 Pro, che attraverso la potenza bruta del mondo PC. La Nvidia GTX 1080 Ti è venduta ancora a un prezzo premium ma si tratta della GPU più abbordabile che riesca a garantire il gaming a 4K nativo e 60fps senza molti compromessi grafici. E questo porta gli utenti a chiedersi: cosa succederebbe se due di queste schede fossero accoppiate in SLI?

Asus si è proposta come partner per questa prova fornendo due di queste ROG Strix GTX 1080 Ti, prodotti di tutt'altra caratura rispetto alla Founders Edition che avevamo già recensito. Dove il design reference opta per la configurazione standard di tipo “blower” (anche se con dissipatore a camera di vapore e raffreddamento migliorato), il modello Asus sceglie un design tradizionale a ventole assiali, impiegando ben tre di esse montate al di sopra di un dissipatore molto più generoso rispetto a quello standard, con un'area di dissipazione superiore del 40 percento. Asus afferma che il proprio design permette temperature più fresche del 30 percento ed una silenziosità tre volte maggiore rispetto al design reference Nvidia. E noi tendiamo ad essere d'accordo su entrambi i fronti. La scheda è infatti più silenziosa nel funzionamento ed è capace di mantenere temperature di 70-75° C sotto carico.

Ovviamente, il rovescio della medaglia di questa scelta di design è che l'aria calda è diffusa all'interno del case invece di essere espulsa direttamente dal retro dello chassis, ma Asus offre un'ingegnosa soluzione per questo problema con la sua tecnologia FanConnect2, che vi permette di connettere le ventole del case direttamente alla scheda grafica. Per farla breve, se la vostra GPU sta immettendo troppo calore all'interno del case, il sistema che controlla direttamente le ventole dello chassis ne incrementa la velocità, e quindi la capacità di espulsione dell'aria calda.

Oltre a ciò c'è un overclock di fabbrica applicato che aggiunge 101MHz al core, anche se i moduli di G5X vedono un incremento davvero lieve di soli 100MHz (ma innalzare manualmente la frequenza fino ai limiti fisici è veramente un gioco da ragazzi). Asus afferma che otterrete un incremento prestazionale che va dal 5 al 7 percento con questa scheda, ma in realtà è possibile ottenere molto di più. Il suo clock di boost massimo ufficiale è di 1708MHz, ma nella realtà si possono raggiungere i 1910-1960MHz e c'è ancora un ulteriore spazio di manovra residuo nell'overclock manuale. In maniera simile alle ROG Strix GTX 1070 e 1080, non pensate che ci sia moltissima performance residua nel serbatoio: il vostro maggior vantaggio dall' overclock arriva dal boost alla banda di memoria.

Si tratta senz'altro di un prodotto impressionante, che ovviamente richiede un sovrapprezzo: l'edizione ROG Strix della GTX 1080 Ti aggiunge circa £80/$80/€130 al prezzo base di £700/$700/€740 del modello standard, ma il prezzo premium offre una rumorosità notevolmente ridotta, tutta la performance teorica del core GP102 raffreddato ad aria, e in più ci sono ulteriori bonus come l'illuminazione Aura RGB di Asus. In un mondo in cui le schede custom costano spesso centinaia di euro in più rispetto al prezzo base, il costo aggiuntivo non sembra certo spropositato in questo caso.

Ma tutto quello che conta sono le prestazioni, non è vero? Ci siamo concentrati sui 4K per questa recensione, ma potete consultare la nostra recensione della GeForce GTX 1080 Ti per farvi un'idea di quanto bene questa scheda scali a risoluzioni inferiori. In tutta sincerità, qualsiasi 1080 Ti è sprecata a 1080p, mentre la 1080 liscia è la scheda perfetta per giocare a 1440p al momento. La GTX 1080 Ti trova il suo migliore impiego a risoluzioni più alte, come l'ultra-wide 1440p o appunto, il 4K.

Comunque, testando la scheda a 4K e confrontandola con la versione Founders Edition, emerge qualcosa di veramente curioso: otteniamo maggiori performance con la ROG Strix dell'ordine del 5 percento, ma solo in alcuni titoli. Altri sembrano fornire risultati identici a quelli della scheda reference. Abbiamo monitorato le frequenze del core durante i benchmark e possiamo confermare che le velocità extra erano mantenute, quindi possiamo solo immaginare che la versione Founders raggiungesse frequenze di boost più aggressive di quelle che immaginassimo, o che la banda di memoria sia il fattore limitante a una risoluzione così alta.

Confrontando la scheda di Asus alla GTX 1080 Founders Edition (la versione non Ti), riscontriamo miglioramenti nelle prestazioni che variano dal 30 al 39 percento, che è certamente impressionante; i miglioramenti prestazionali salgono dal 65 all'80 percento se invece la confrontiamo alla GTX 1070. Non dimentichiamoci che la GTX 1070 rappresenta il prodotto di scorsa generazione che aveva le stesse prestazioni del meglio del meglio della precedente architettura Maxwell, la Titan X Maxwell. Ovviamente comparare un prodotto overcloccato di fabbrica a schede con design reference produce gap maggiori, ma il fatto è che Pascal offre finalmente le performance di cui abbiamo bisogno per gestire con successo la risoluzione ultra HD.

Abbiamo anche incluso i dati SLI nella tabella qui sotto. Non ci dilungheremo molto su questi, visto che ci soffermeremo su di essi più avanti, ma la conclusione è che tolti i deludenti risultati in Ashes of the Singularity, generalmente riscontriamo un aumento prestazionale che va dal 42 percento all'83 percento a seconda del titolo. Il boost è palpabile nei giochi supportati, ma è ancora frustrante il fatto che titoli importanti come Just Cause 3, Forza Horizon 3 e Call of Duty Infinite Warfare non supportino completamente lo SLI, il che implica che la vostra seconda GPU che vi è costata circa €900 resterà completamente inutilizzata durante l'esecuzione di questi titoli.

Dati dettagliati delle Asus GTX 1080 Ti in SLI, confrontati con quelli delle altre schede in configurazione singola e dual-GPU.

3840x2160 (4K) Asus GTX 1080 Ti SLI Asus GTX 1080 Ti GTX 1080 Ti FE GTX 1080 FE GTX 1070 FE R9 Fury X
Assassin's Creed Unity, Ultra High, FXAA 83.1 45.5 45.4 33.0 25.9 23.2
Ashes of the Singularity, Extreme, 0x MSAA, DX12 86.8 81.2 76.8 60.2 48.7 48.8
Crysis 3, Very High, SMAA T2x 85.3 53.9 53.3 40.3 31.9 32.1
The Division, Ultra, SMAA 78.4 54.9 52.3 40.3 32.1 33.3
Far Cry Primal, Ultra, SMAA 82.0 55.5 55.2 42.3 33.8 35.1
Rise of the Tomb Raider, Very High, High Textures, SMAA, DX12 109.3 64.5 60.5 46.2 36.1 34.0
The Witcher 3, Ultra, Post AA, No HairWorks 92.9 64.6 64.1 47.6 37.4 37.6

Nel nostro secondo test abbiamo estrapolato i dati delle Asus ROG GTX 1080 e GTX 1070 in configurazione SLI stilati in occasione della nostra precedente recensione. Le ottimizzazioni driver e i miglioramenti del software dei giochi implicano che solo quattro dei nostri titoli sono confrontabili coi dati precedenti. Quindi, per esempio, le performance di Nvidia con le DX12 è notevolmente migliorata in titoli come Ashes of the Singularity, mentre il microstutter osservato precedentemente in The Division in configurazione multi-GPU sembra essere stato risolto.

I quattro titoli che sono rimasti confrontabili però sono ugualmente illuminanti, specialmente quando compariamo i frame-rate della GTX 1070 SLI a quelli della GTX 1080 Ti. La grande variabilità dell'aumento prestazionale garantito dalla configurazione SLI implica che due GTX 1070 in coppia possono facilmente surclassare la 1080 Ti in Assassin's Creed Unity, ma risultare di poco più veloci in Far Cry Primal. Crysis 3 e The Witcher 3 tengono ancora bene però, specialmente quando c'è in gioco l'overclock sulla GTX 1080 Ti. Tuttavia il fatto che l'efficacia dello SLI sia così variabile ci fa preferire la configurazione a singola scheda, specialmente quando alcuni giochi non supportano affatto due o più GPU. Due GTX 1070 inoltre costano di più di una singola GTX 1080 Ti.

Due GTX 1080 in SLI battono agevolmente una singola Ti come preventivato ma, se parliamo di prestazioni per costo, il 40 percento di denaro extra che pagherete per due GTX 1080 raramente si rifletterà in un medesimo aumento di frame-rate nei giochi. Idealmente la scalabilità del multi-GPU ha bisogno di migliorare drasticamente per far diventare conveniente una configurazione in SLI di GTX 1070 o GTX 1080.

Se invece passiamo ad analizzare come si comportano due GTX 1080 Ti in coppia, l'esperienza che otterrete è molto semplice da descrivere: potrete far girare i vostri giochi a impostazioni massime o molto vicino a esse, e stare tranquilli con la consapevolezza che i 60fps bloccati sono praticamente inattaccabili. In tutti i test dei nostri benchmark, solo una breve sezione del benchmark di The Division (un'area che riempie lo schermo con fumo volumetrico ed effetti particellari) ha causato un evidente scostamento al di sotto dei 60fps.

3840x2160 (4K) Asus GTX 1080 Ti Asus GTX 1080 Ti OC Asus GTX 1080 Ti SLI Asus GTX 1080 SLI Asus GTX 1070 SLI
Assassin's Creed Unity, Ultra High, FXAA 45.5 48.0 83.1 67.5 56.1
Crysis 3, Very High, SMAA T2x 53.9 58.6 85.3 66.2 54.8
Far Cry Primal, Ultra, SMAA 55.5 60.4 82.0 79.6 64.2
The Witcher 3, Ultra, Post AA, No HairWorks 64.6 69.1 92.9 82.2 68.4

Con l'overclock siamo riusciti ad aggiungere 500MHz ai moduli di VRAM G5X, che portano effettivamente la banda di memoria a 12GBps, ma col core non siamo riusciti a spingerci oltre i 50MHz addizionali. Ciò è comunque sufficiente per portare il processore GP102 fino a 2GHz, ma andare oltre ha causato un'istantanea instabilità. L'overclock ci ha permesso di ottenere 3-5fps in più nei giochi, un risultato impressionante a risoluzione 4K, utile a stabilizzare il gameplay a 60fps. Tutti i titoli testati hanno visto dei miglioramenti di performance, cosa che non avevamo riscontrato nei test della Asus overcloccata di fabbrica contro la Founders Edition, lasciandoci pensare che la banda di memoria sia veramente importante a risoluzioni molto alte come 4K. L'impossibilità di tirare su decentemente la frequenza del core è certamente deludente, ma preferiamo avere una stabilità garantita e siamo soddisfatti del fatto che la ROG Strix offra tutto ciò che virtualmente il processore grafico sia in grado di offrire con questa soluzione di raffreddamento ad aria.

Parlando del tipo di prospettive che vi apre una configurazione SLI di GTX 1080 Ti, ci sono altri vantaggi da esplorare oltre al fatto di poter massimizzare i giochi su schermi 4K (anche se va detto che è un'esperienza davvero liberatoria godere il pieno ultra HD senza doversi preoccupare di sacrificare i 60fps).

Abbiamo già spinto veramente le cose al massimo tentando di far girare i giochi a risoluzione 8K (con risultati variabili), ma l'insegnamento che abbiamo imparato è che è possibile pompare i dettagli su tre schermi surround a 1440p ciascuno, mentre parte del successo ottenuto a una risoluzione essenzialmente di 7K suggerisce che un setup di GTX 1080 Ti SLI potrebbe anche riuscire a gestire bene anche tre schermi 4K (sebbene la VRAM sarebbe facilmente saturata dai giochi moderni).

È anche degno di nota il fatto che il design del dissipatore della Asus ROG Strix non si adatti molto bene ad essere ospitato dalla maggior parte delle schede madri Z170 e Z270 che abbiamo visto, poiché essenzialmente dispongono le due schede video in maniera adiacente. Il risultato è che una scheda blocca il flusso d'aria calda proveniente dall'altra, e questo comporta una differenza di 20 gradi Celsius tra le due GPU. In questo scenario il sistema di raffreddamento 'blower' del design reference sarebbe una soluzione migliore, mentre le schede ROG Strix hanno davvero bisogno di stare separate. Vale anche la pena ricordare che Nvidia consiglia il suo nuovo bridge SLI che favorisce una larghezza di banda maggiore. Assicuratevi però di comprare il bridge adatto allo spazio tra gli slot PCI Express della vostra scheda madre.

Guardate Rich e Dave in questo hands-on, mentre giocano a MGS5, Crysis 3, Battlefield 1, COD Infinite Warfare, Rise of the Tomb Raider e Forza Horizon 3 a risoluzione 8K usando due schede Asus ROG Strix GTX 1080 Ti in SLI.

Asus ROG Strix GTX 1080 Ti - il verdetto del Digital Foundry

La Nvidia GeForce GTX 1080 Ti è una scheda grafica mostruosa che finalmente riesce a soddisfare i requisiti estremi necessari a visualizzare i giochi PC a dettagli altissimi e a risoluzione ultra HD. È richiesto qualche aggiustamento alle impostazioni per far girare i titoli più impegnativi nella sfera dei 60fps, ma sia che compriate una Founders Edition o una scheda top di gamma overcloccata di fabbrica come la Asus ROG Strix che abbiamo recensito qui, avrete una fida compagna per il vostro schermo 4K, e le prestazioni a risoluzione ultra-wide 1440p sono ovviamente esemplari. Oltre a questo, occorre sottolineare che la CPU e la banda di memoria RAM di sistema potrebbero rappresentare un collo di bottiglia all'interno del vostro PC.

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La Founders Edition rappresenta un buon prodotto che risolve l'annoso problema di throttling termico che affliggeva le precedenti schede Nvidia FE basate sui processori GP102 e GP104, quindi i vantaggi forniti dalle soluzioni di raffreddamento aftermarket non sono così marcati a questo giro. La ROG Strix aggiunge essenzialmente una soluzione più silenziosa e più fresca, ma la qualità di chassis e PCB sono davvero di primissimo livello. Molti giocatori PC inoltre non badano a spese per accaparrarsi prodotti belli da vedere, e da questo punto di vista la ROG Strix non delude, con una scheda attraente e un buon sistema d'illuminazione.

I nostri test SLI mostrano scalabilità in linea con le altre schede Pascal ma dovreste aspettarvi maggior vantaggi andando su con la risoluzione, e quindi ci sentiamo di consigliare principalmente l'adozione di due GTX 1080 Ti per schermi 4K e configurazioni surround a triplo monitor. Ma troviamo molto interessante il confronto tra le GTX 1070 in SLI e la GTX 1080 Ti singola, visto che i risultati sono molto spesso parecchio vicini. Effettivamente quello che verifichiamo è che la GPU top di gamma di oggi offre risultati nella stessa sfera di quelli delle GPU di scorsa generazione in SLI. E se Nvidia continuerà a seguire questo trend, potremo aspettarci grandi cose dalla scheda che succederà alla GTX 1080 Ti.

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