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E3 2017: Mario + Rabbids Kingdom Battle - prova

Il crossover che non ci aspettavamo indossa il tricolore.

Si scorge una certa emozione negli occhi di Luca Breda, game designer di Ubisoft Milano, nel momento in cui si appresta a presentare Mario + Rabbids: Kingdom Battle. Difficile dire se sia commozione (per i riconoscimenti che sta riscuotendo il frutto del lavoro suo e di Ubisoft Milano), orgoglio (nel vedere finalmente un prodotto italiano aprire una conferenza dell'E3 e per gli attestati di stima di Shigeru Miyamoto) o incredulità (per trovarsi finalmente su un palcoscenico così importante, troppe volte visto dall'Italia).

Più probabilmente è la sommatoria di tutti questi elementi e si tratta di emozioni che, empaticamente, si finisce per provare anche nella veste del giornalista che, per definizione, dovrebbe essere una parte terza in queste vicende. Ma che volete farci, Mario + Rabbids: Kingdom Battle è un bel gioco e per noi italiani lo è anche più proprio per questa ragione.

Volendo usare i termini inglesi, stiamo parlando di un "tactical combat adventure" che alterna senza soluzione di continuità fasi di esplorazione ad altre di combattimento. Più semplicemente, però, lo si potrebbe definire la versione 'puccettosa' di XCOM, visto che le battaglie sono a turni e che andando oltre le apparenze si cela un gioco dotato apparentemente di una certa profondità.

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Il gioco proporrà anche fasi esplorative, che nella demo non abbiamo potuto approfondire.

La storia, come traspare sin dal nome del gioco, inizia con una premessa narrativa piuttosto insolita: un misterioso vortice ha risucchiato i Rabbids nel regno dei funghi di Super Mario, gettandolo nel caos. Mario, Luigi, la Principessa Peach e Yoshi dovranno allora riportare l'ordine insieme a quattro eroi dei Rabbids: Rabbid Mario, Rabbid Luigi, Rabbid Peach e Rabbid Yoshi.

Per riuscirci, i giocatori dovranno formare una squadra di tre personaggi e usare centinaia di armi per eliminare i Rabbids avversari. Sia chiaro, dopo che per anni abbiamo tifato per i folli coniglietti di Ubisoft, l'idea di doverli considerare dei cattivi e sparargli addosso ci stranisce un po', ma ci si fa presto l'abitudine non appena si affrontano i primi turni della prima battaglia, che nel nostro caso si è ambientata nel primo dei quattro mondi disponibili, Ancient Garden.

In Mario + Rabbids: Kingdom Battle potremo compiere fino a tre azioni per turno, e potremo usarle nell'ordine che vogliamo. Ciò significa che a differenza di quanto accade in altri titoli del genere, potremo prima sparare e poi muoverci, ad esempio, sebbene il gioco permetta altre azioni interessanti come il dash e il team jump.

Per eseguire entrambe non dovremo fare altro che usare BEEP-0, che a prima vista sembra un Roomba sotto steroidi, e muoverlo sulla mappa come un cursore. Se lo si porta lungo un qualsiasi punto della mappa all'interno delle aree blu, ci si sposta in quella direzione; se lo si porta sopra un nemico, lo si attacca con la pistola o con una specie di tackle, il dash appunto, e il bello è che potremo selezionare un secondo luogo in cui spostarci successivamente, mettendoci magari in copertura.

Portando invece BEEP-0 su un alleato, potremo saltare piuttosto lontano e ampliare così il nostro raggio d'azione col team jump. Lo stesso ovviamente potranno fare i Rabbids nemici e il risultato è uno strategico a turni in cui i nemici ci possono aggirare con una certa facilità, e il cui dinamismo fa sembrare mostri sacri come XCOM piuttosto statici. Anche perché non mancheranno i tubi che abbiamo imparato a usare in Super Mario, che qui fungeranno da teletrasporti permettendoci di raggiungere parti della mappa anche piuttosto lontane da noi.

Ovviamente in queste fasi le coperture giocano un ruolo importante, ed è da notarsi che anche in questo caso Ubisoft Milano ha provato ad arricchire gli stilemi del genere. Ci sono infatti mezze coperture (che garantiscono una protezione parziale) e coperture complete, che ci proteggono immancabilmente dai colpi avversari.

Le coperture, però, ogni volta che vengono colpite subiscono dei danni, e a lungo andare verranno distrutte divenendo così inutilizzabili. Inoltre alcune coperture sono esplosive, e se colpite s'incendiano dando fuoco ai Rabbids nemici, che fuggiranno casualmente per la mappa col sedere in fiamme. Com'è facile intuire, in questo caso ha senso sparare ai Rabbids nemici anche se non si ha alcuna possibilità di colpirli direttamente.

La telecamera, ovviamente, riveste un ruolo molto importante nei giochi strategici e in Mario + Rabbids: Kingdom Battle potremo farla ruotare ogni volta di 90° con lo stick destro. Nel caso di alcune uccisioni o di dash ben riusciti, questa effettuerà uno zoom che sottolineerà l'importanza del momento.

Il gioco però propone anche delle fasi di esplorazione, che nella demo da noi provata a Los Angeles si sono rivelate davvero risicate. Gli sviluppatori però garantiscono che procedendo nel gioco si faranno più vaste ed articolate, consentendoci di esplorare la mappa di gioco per scoprire alcuni segreti, trovare dei collezionabili o anche solo raccogliere le monete con cui comprare nuove armi e potenziamenti presso il castello di Peach, l'hub del gioco. Altre volte, invece, esplorando le ambientazioni si incappa in alcune scenette che rappresentano il momento comico alla Rabbid, e che servono anche ad approfondire la trama.

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A differenza di quanto accade in altri esponenti del genere, il primo turno in Mario + Rabbids Kingdom Battle sarà sempre nostro, scongiurando il rischio di attacchi a sorpresa.

In conclusione, Mario + Rabbids: Kingdom Battle riesce nella non facile impresa di essere a tutti gli effetti un gioco tipicamente di Ubisoft ma anche di Nintendo. Ed è sì uno strategico a turni, ma è veloce e dinamico il giusto da renderlo adatto anche a chi non abbia mai approcciato il genere. Tutto starà a vedere se la sua profondità si dimostrerà adeguata a reggere una durata di 30 ore circa, sebbene i potenziamenti disponibili, la possibilità di acquisire nuove armi e gli skill tree distintivi di ogni personaggio, lascino ben sperare in tal senso.

Ubisoft ci ricorda che "Mario + Rabbids Kingdom Battle sarà disponibile in due edizioni: Standard e Collector. La prima includerà solo il gioco mentre la Collector's Edition, oltre al gioco, conterrà una statuetta alta quindici centimetri di Rabbid Mario realizzata da Ubicollectibles, un set di carte da collezione e la colonna sonora originale su CD. Preordinando il gioco si riceverà anche un set in-game di otto armi esclusive con caratteristiche uniche. Inoltre, Ubicollectibles ha creato quattro statuette esclusive ispirate agli eroi dei Rabbids".

Noi aggiungiamo che Mario + Rabbids Kingdom Battle pare nascere sotto una buona stella, peccato solo per un piccolo neo. Il gioco sarà disponibile dal 29 agosto in esclusiva per Nintendo Switch, ed è un vero delitto che per quella data si sarà tutti tornati al lavoro. Sarebbe stato il gioco perfetto da portarsi in vacanza.

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