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A un anno dal lancio, Overwatch è un eSport in difficoltà - editoriale

Le speranze per il futuro post-Overwatch League.

L'anno scorso in questo periodo, sarebbe stato quasi impensabile accostare nella stessa frase le parole Overwatch, eSport e fallimento. Ma questa purtroppo è la situazione in cui ci troviamo oggi.

I primi mesi di vita da eSport di Overwatch sono stati positivi. Si organizzavano in modo quasi regolare degli eventi LAN su piccola scala, c'erano poi competizioni online che offrivano qualche migliaio di dollari un paio di volte al mese, mentre le organizzazioni più conosciute riunivano insieme tutte le squadre.

Poi però è arrivata la BlizzCon ed è stata annunciata la Overwatch League. Blizzard aveva promesso dei ricchi premi in denaro per il campionato, con organizzazioni locali e senza retrocessione. Questo è tutto quello che hanno detto. Sembrava uno degli annunci più grandi e positivi mai visti nel mondo degli eSport, ma adesso, soltanto pochi mesi dopo, con poche notizie riguardo l'inizio della League, spesso gli si attribuisce la colpa di aver decimato, la crescita della scena competitiva di Overwatch.

“C'è molta gente delusa dal modo in cui Blizzard ha organizzato l'intera Overwatch League, da come ha lasciato sospeso l'ecosistema, la comunità, e per il fatto che non sta accadendo nulla”, dice Hicham Chahine, CEO dell'organizzazione di eSport Ninjas in Pyjamas.

"Con l'annuncio dell'arrivo della Overwatch League e la sua mancanza di trasparenza, penso che Blizzard volesse seguire un cammino diverso, poi fallito. Era questo che si diceva, che volessero ottenere dei grandi sponsor non appartenenti al mondo del gaming per ricevere un sacco di soldi. Immagino che questo non sia accaduto e adesso stanno facendo una piccola deviazione”.

Allora, qual è il problema? Com'è accaduto che Overwatch, un gioco con oltre 30 milioni di giocatori, un gioco che affonda le proprie radici nel multiplayer competitivo, stia facendo fatica come eSport?

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I piani di Blizzard per gli eSport sono diventati confusi nel miglior periodo possibile per il titolo.

Il 2017 finora non ha praticamente visto nessun evento LAN importante in Occidente, l'unica vera competizione degna di nota è stata la OGN Apex league in Corea, in cui sono stati invitati a giocare un paio dei migliori team occidentali.

La mancanza di eventi, in particolare di quelli comodi nello spazio e nel tempo per coloro che guardano l'evento fuori dall'Asia, hanno ridotto notevolmente la crescita di Overwatch in Occidente. I numeri di Twitch sono colati a picco, alcuni giocatori di alto livello stanno ritornando a fare streaming a tempo pieno e la maggior parte degli organizzatori di tornei di terze parti non vedono più alcun motivo per promuovere eventi di Overwatch.

"Abbiamo trascorso parecchio tempo a lavorare su Overwatch e il torneo Overwatch Open è stato un vero successo dal mio punto di vista”, dice Michele Attisani, CBO e cofondatore di FACEIT, una compagnia britannica che organizza eventi locali e occasionalmente si occupa anche di eventi sportivi di alto livello.

Lo scorso anno FACEIT ha stretto una collaborazione con il marchio ELEAGUE di Turner Broadcasting per gestire l'Overwatch Open, una competizione di alto livello che racchiude in sé tutti i migliori team e un imponente montepremi di $300.000, una quantità di denaro inaudita per un gioco così recente. L'evento è stato un successo e molti si aspettavano che entrambe le parti continuassero a lavorare nel mondo di Overwatch, invece né FACEIT né ELEAGUE ha finora organizzato un altro importante evento LAN.

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La Overwatch World Cup divide i giocatori in team nazionali per un evento unico.

"Stiamo lavorando con Blizzard da quell'evento, ma la società sta adottando un approccio molto cauto. Pensano a tutto quello che sta accadendo e che dovrà accadere nella scena di Overwatch”, dice Attisani quando gli chiediamo perché FACEIT non ha organizzato un altro evento di quella portata, cercando ovviamente di restare all'interno dei confini della famigerata Blizzard NDA che è stata istituita per chiunque sappia qualcosa delle prossima league.

FACEIT ed ELEAGUE però non sono le uniche società che concorrono alla scena di Overwatch. ESL, DreamHack e anche MLG, di proprietà di Activision Blizzard, hanno tutte allestito eventi importanti in passato. Negli ultimi mesi però, o hanno abbandonato del tutto il supporto all'organizzazione di questi eventi o ridotto significativamente i montepremi e ciò ha avuto conseguenze dirette per i giocatori stessi.

"Quando DreamHack ha annunciato che non avrebbe organizzato gli eventi più importanti, in quel momento abbiamo dovuto prendere una grande decisione”, dice Marty Strenczewilk, co-fondatore e CEO dell'organizzazione di eSport, Splyce, parlandoci del motivo per cui hanno abbandonato le loro squadre di Overwatch all'inizio di quest'anno.

"Non siamo davvero usciti per sempre dal giro, ma non posso pagare per un gioco che per me è il terzo più caro, ma il decimo tra i più visti. Questo accade perché non c'è niente da vedere, e non perché non ci siano persone che non vogliano. Semplicemente, non ci sono partite".

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La Corea rappresenta la forza predominante di Overwatch e per questo vince facilmente la prima World Cup.

Poiché i numeri delle visualizzazioni sono diminuiti, molte delle principali organizzazioni di eSport hanno abbandonato le loro squadre. Team Dignitas, Fnatic, compLexity, Red Reserve, Team SoloMid e Denial Esports sono solo alcuni dei team che hanno lasciato i loro roster nelle ultime settimane. Alcuni hanno continuato a giocare con le loro squadre, ma la cosa sta diventando sempre più difficile.

"No, non abbiamo rinunciato, siamo legati ad Overwatch”, dice Chahine di Ninjas in Pyjamas.

"Abbiamo appena prorogato la presenza della nostra squadra di Overwatch per altri due anni e al momento siamo completamente legati ad Overwatch. Investiamo e forniamo loro le stesse risorse di qualsiasi altro team".

Poche settimane dopo quest'intervista, Ninjas in Pyjamas ha abbandonato la sua squadra di Overwatch.

Anche se molte organizzazioni stanno abbandonando le loro squadre, altre continuano ad avere fiducia nello sparatutto di Blizzard. La più importante tra queste è Immortals, che ha con sé alcuni incredibili giovani talenti con un grande potenziale. L'impressionante lista degli investitori di Immortals, che include nomi con quello dei Linkin Park e del co-proprietario dei Memphis Grizzlies, dimostra che non devono preoccuparsi dell'aspetto economico per il mantenimento del team. Anche così però è piuttosto sorprendente vederli portare avanti la squadra quando quasi tutti i loro concorrenti hanno abbandonato i loro roster.

"Le squadre di Overwatch non ricevono molta visibilità rispetto a quelle di League of Legends o di Counter-Strike”, dice Noah Whinston, CEO di Immortals.

"Ma nessuna organizzazione sta acquisendo dei team di Overwatch perché pensano che lo stato attuale dello sparatutto di Blizzard sia il migliore che possa mai raggiungere. Tutti quelli che hanno una squadra di Overwatch lo stanno facendo perché pensano che potrebbe dare loro una possibilità alla Overwatch League”.

"Penso che sarebbe un po' ipocrita non dirlo, visto che in questo momento non stiamo guadagnando nulla dalla nostra squadra di Overwatch e per questo abbiamo deciso di abbandonarla. Chiunque voglia rilevare un team per fare soldi, al momento non prenderebbe mai una squadra di Overwatch”.

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Molti tra i più importanti host, analisti e caster si sono già impegnati con Overwatch.

Per quelli che hanno i soldi, la scena eSport di Overwatch sembra essere in una fase leggermente negativa. Non ci sono molti soldi in arrivo al momento e con i costi relativi alla quota di partecipazione per la Overwatch League che raggiungono svariati milioni, alcuni team hanno già accettato di non poterne fare parte. In fin dei conti però sono i giocatori quelli che contano e per la maggior parte questi sembrano essere ancora ottimisti riguardo Overwatch e le loro future prospettive di carriera.

"Vorrei senz'altro che ci fossero più tornei, in questo modo più persone potrebbero guardarli e i giocatori sarebbero incentivati a lavorare ancora di più”, dice Koo "Fate" Pan-Seung, un giocatore degli Immortals.

"Dipende da quanto impegno è stato messo nel gioco sia da parte di Blizzard che da parte della scena del pro-gaming, penso però che questa possa diventare una carriera a lungo termine. Un po' di tempo fa, ero molto preoccupato della situazione, ma poi ho cambiato idea perché Blizzard ha dimostrato di stare investendo in Overwatch".

Al momento, il lato competitivo di Overwatch non è molto in forma e non si avvicina nemmeno lontanamente a quello che ci saremmo aspettati, ma il futuro sembra promettere bene, con l'organizzazione in corso dell'Overwatch League. Al momento si è da poco conclusa la Overwatch Contenders, una league organizzata apposta per gli aspiranti pro-team della Overwatch League. Agli inizi di luglio abbiamo visto i play-off della Contenders, in cui gli otto team arrivati in finale si sono contesi il campionato in Europa e in Nord America.

Come ha riferito Blizzard, le organizzazioni stanno cercando di riempire i loro roster per l'inizio della Overwatch League e “tutti gli occhi saranno rivolti alla vetrina competitiva di quest'estate”. Ed è vero per più di un motivo. Questo è un momento decisivo per il percorso di Overwatch come eSport. La scena competitiva di Overwatch è tutt'altro che morta, non c'è però un altro modo di descrivere il suo primo anno se non come una delusione.

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