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Gamescom 2017: FIFA 18 - prova Switch

Portatile è meglio.

La versione per Nintendo Switch di FIFA 18 è attualmente un prodotto difficile da inquadrare. Tra le mani abbiamo uno dei giochi con il potenziale di vendita tra i più alti sul mercato, grazie alla sua capacità di unire le tante modalità, licenze e opzioni dello sportivo targato Electronic Arts con la portabilità e la possibilità di sfidare chiunque, garantite dalla console ibrida di Nintendo.

Provenendo dalle versioni Xbox e PlayStation, il Pro Controller sarà il sistema di controllo che utilizzerò, ma è praticamente scontato che nei momenti morti, ovvero quando sarò in attesa di un mezzo pubblico o durante un weekend al lago, partiranno anche diverse sfide JoyCon alla mano, uno per ogni contendente.

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Il bello della versione Switch di FIFA 18 è che può essere giocata anche così, al volo e ovunque.

Anche perché all'interno del pacchetto troverà spazio tutto o quasi il ben di Dio che c'è da aspettarsi da un FIFA. Ci sono le stagioni online, c'è la modalità carriera, quella allenamento, l'editor, ma soprattutto c'è FUT, completo di Leggende, trasferimenti e stagioni.

La navigazione tra i menù è famigliare e Switch se la cava egregiamente nel gestire in modo fluido il passaggio tra le varie schermate e nel caricare velocemente ogni nuova modalità. Come dicevamo, però, il gioco nasconde qualche possibile trappola. In questo caso, nonostante l'uscita e la copertina siano le medesime della versione Xbox One, PS4 e PC, FIFA 18 per Switch non conterrà il Viaggio, la recente modalità carriera nella quale si seguiranno le gesta di una giovane promessa del calcio inglese.

Questo perché il gioco, sviluppato dagli studi interni di Bucarest e non a Vancouver come le altre versioni, non può contare sul Frostbyte Engine, il potente motore multipiattaforma di DICE, che ormai EA utilizza in quasi tutti i suoi prodotti. Oltre al Viaggio sono quindi assenti quasi tutte le grandi novità tecnologiche di questo capitolo, che vanno dal nuovo sistema di animazioni ad una fisica della palla rivisitata, passando per il nuovo modo di crossare e l'ultima versione dell'intelligenza artificiale.

Questo rende il gioco per Switch una versione ibrida, probabilmente a metà strada tra ciò che sarà disponibile su PS3 e Xbox 360 e il prodotto pensato per la current gen.

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FIFA 18 sarà quindi un gioco che gira su di un hardware nuovo, fatto da un team esordiente. Per questo corre maggiormente il rischio di incorrere in problemi di gioventù, riscontrabili in strani comportamenti in mezzo al campo, bug e qualche problema di ottimizzazione.

La versione provata alla Gamescom di Colonia era tutto fuorché definitiva, quindi è impossibile esprimere un giudizio definitivo sulla stessa, ma ha cominciato a mostrare alcuni limiti che potrebbero minarne la godibilità. Per esempio in versione docked, ovvero con la console attaccata alla televisione, il frame rate non sembrava impeccabile e anzi balbettava parecchio durante i primi piani dei calciatori. Le risoluzioni raggiunte saranno Full HD con Switch collegato direttamente allo schermo e 720p in modalità portatile, così da adattarsi perfettamente ai pannelli sui quali il gioco sarà proposto.

Altri aspetti che al momento sono un po' da rivedere sono l'attrito dei calciatori con il terreno da gioco -questi ultimi, infatti, sembrano patinare un po' troppo sull'erba (una caratteristica presente lo scorso anno e modificata in questa edizione)- e delle scelte tattiche un po' curiose dei calciatori. È capitato più volte, infatti, che un difensore centrale, dopo essere avanzato un po' troppo palla al piede, non tornasse immediatamente al suo posto, ma stazionasse a centrocampo fino alla prima interruzione di gioco. Nel frattempo il centrocampista era scalato in difesa per coprire il suo buco.

Apparentemente, quindi, tutto funziona, dato che c'è un calciatore a presidiare in ogni posizione, peccato che in alcuni momenti della gara potremmo trovarci a difendere con un Pjanic e a impostare con un Chiellini. E non credo ci sia bisogno di spiegare la portata di questo problema.

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Purtroppo EA è dovuta scendere a compromessi dal punto di vista tecnico in cambio della portabilità della console.

Sbavature che non sembrano inficiare eccessivamente la godibilità di una partita, ma che sul lungo periodo potrebbero "sporcare" il gameplay, soprattutto online dove i giocatori sono sempre pronti a sfruttare ogni debolezza per portare a casa il risultato.

FIFA 18 su Switch al momento sembra un prodotto dalle potenzialità eccezionali, essendo una versione praticamente completa di uno dei giochi più amati del mercato che potrete portare praticamente ovunque. Come tutti i nuovi progetti, però, soprattutto quelli così complessi, il prodotto di EA Sports potrebbe necessitare di un po' di rodaggio prima di poter esprimere tutte le sue potenzialità. Nella speranza che con delle buone vendite e qualche miracolo tecnologico, in futuro anche questa versione sia parificata alle altre sul mercato.

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