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Life is strange: Before the storm - episodio 1: Svegliati - recensione

Quando essere adolescenti è più difficile del solito.

Life Is Strage è un videogioco di natura episodica. Prima di dare il voto preferiamo avere un quadro completo della produzione, cosa che avverrà con la conclusione della serie. Se siete interessati, non mancate di leggere sulle nostre pagine la trattazione dei singoli capitoli!

Non servono superpoteri che permettano di andare indietro nel tempo per mettersi nei pasticci. Basta essere un'adolescente irrequieta con una situazione familiare molto difficile, in una piccola città dove tutti sembrano avercela con te o nascondere qualcosa. Il primo episodio di Life is strange: Before the Storm, intitolato "Svegliati", non ha nulla da invidiare a quel "Crisalide" che diede inizio alla storia di Max, protagonista del capitolo originale. Pur senza l'aiuto di Dontnod, lo sviluppatore al timone del primo Life is Strange, lo sceneggiatore Zak Garriss ha saputo cogliere ciò che rendeva il gioco una perla nel suo genere, con sfumature e scelte che non colpiscono immediatamente al cuore, ma che sanno tenere sempre alta la tensione.

"Svegliati" non può che essere soltanto il principio di una storia, ambientata tre anni prima di Life is strange, che sarà spalmata in tre episodi in totale. Ritroviamo Chloe Price, giovane ribelle che deve fare i conti con la morte del padre, un patrigno rigido e all'antica e una madre che deve lavorare duramente per coprire le spese. Aggiungiamo una scuola, la Blackwell Academy, farcita di personaggi che oscillano fra i nerd che giocano a giochi da tavolo in cortile a principesse mancate dagli atteggiamenti da superstar, oltre a tutti i patemi mentali legati all'amore, alla gioventù, alle amicizie e alla ribellione tipiche dell'adolescenza.

Un cocktail che in altre mani avrebbe potuto offrire uno spettacolo timido e noioso, ma le due ore circa (anche tre se passate il tempo ad analizzare tutti i dettagli di ogni luogo e a parlare con le persone) che richiede il primo episodio di Life is strange: Before the Storm passano magnificamente.

La storia è raccontata con una cadenza apparentemente lenta ma il suo incedere è costante e ritmato dalle sempre ottime scelte dei brani di accompagnamento, che già avevano fatto eccellere Life is strange. I momenti da condividere sono tanti e altrettanti sono i dettagli che, probabilmente, vi perderete; le scelte che non compirete (o sceglierete di non compiere); le persone a cui non darete corda e le risposte di cui vi pentirete.

Ma tutto questo non è "non giocare", anzi. È proprio l'essenza di Life is strange: anche quando non state decidendo, quando non state parlando direttamente con una persona, state avendo un ruolo attivo nel suo micromondo. Un ruolo con cui dovrete fare in conti nei prossimi episodi.

La grande differenza rispetto a Life is strange risiede ovviamente nella protagonista e in ciò che può fare: Chloe non può riportare indietro il tempo. Una caratteristica portante del capitolo originale, con una forte morale: non puoi cambiare ciò che è successo e ci saranno sempre delle conseguenze.

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Chloe Price ritorna senza i suoi capelli color cenere ma con la stessa irrequietezza con cui l'abbiamo conosciuta.

Ciononostante, "Svegliati" mette il giocatore di fronte a decisioni difficili, a ponderare con cure le parole da pronunciare, sapendo che non sarà l'attimo immediatamente successivo il confronto con la propria scelta. Saranno gli episodi 2 e 3 a delineare con più chiarezza il percorso personale e morale intrapreso in questo primo episodio e i rapporti che avete appena iniziato a instaurare con le persone attorno a voi.

Le parole non dette, le bugie, gli atteggiamenti. In Life is strange: Before the Storm - Svegliati, l'effetto boomerang è dietro l'altro: una parola di troppo può farvi uscire da una momento situazione adesso, ma potrebbe mettervi in una situazione peggiore successivamente; una parola non detta potrebbe avere ripercussioni per sempre.

Al mondo del "viaggio nel tempo", Chloe ha a disposizione delle battaglie verbali che, seppur con meno grazia, ricordano le sfide a colpi di spada di Monkey Island: gli insulti respingono al mittente le accuse e la risposta giusta ribalta gli equilibri.

E nella "campana di vetro" della vita di un'adolescente, c'è tanto, persino più di quanto venga detto esplicitamente. Sono molti i temi affrontati, dalla famiglia, alle droghe, al sesso fino all'amicizia, all'educazione e all'evasione sociale, ma ciascuno di essi non è mai eccessivo, non è mai forzato. È sempre inserito coerentemente all'interno della storia e della vita di Chloe. Nulla è fuori posto e tutto è dove dovrebbe essere.

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Arcadia Bay è una piccola città eppure è piena di personaggi tutt'altro che banali.

Life is strange non è mai stato un bel vedere. Specialmente le animazioni, a maggior ragione in un titolo che punta forte sull'immedesimazione, non rendono giustizia al buonissimo doppiaggio, che caratterizza specialmente i personaggi principali. L'aspetto grafico non è né artistico né volutamente superficiale: è soltanto poco dettagliato e perlopiù scarso di dettagli. Vi soffermerete presto su altri aspetti dell'esperienza, catturati dalla storia, dalla musica e dai personaggi, ma è indubbio che qualcosa di più dal punto di vista grafico avrebbe certamente fatto la differenza in positivo.

In ogni caso, "Svegliati" è un ottimo inizio in una storia che, già lo sappiamo, nel secondo episodio prenderà una direzione molto più diretta, specialmente rispetto alle scelte che sono appena state compiute. Un prequel che, fino ad ora, riesce a catturare. Un egregio lavoro da parte di Deck Nine Games che pur non avendo nessun contatto con i creatori del capitolo originale è riuscito a riprendere ciò che ha reso grande Life is strange proponendo una storia dalle grandi promesse. E ora non resta che attendere il prossimo capitolo.

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