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Life is Strange: Before the storm - Ep. 2: Il mondo nuovo - recensione

Una pentola a pressione emotiva pronta a esplodere.

Life Is Strage è un videogioco di natura episodica. Prima di dare il voto preferiamo avere un quadro completo della produzione, cosa che avverrà con la conclusione della serie. Se siete interessati, non mancate di leggere sulle nostre pagine la trattazione dei singoli capitoli!

Episodio 2: Il Mondo Nuovo

Fortemente adolescenziale ma meno intenso del previsto. Il secondo episodio di Life is Strange: Before the storm, intitolato "Il mondo nuovo" riprende direttamente da dove avevamo lasciato Chloe e Rachel e, ovviamente, con le conseguenze delle loro azioni. Proprio questo punto, però, è uno dei più dolenti del secondo episodio. Mentre il gioco originale aveva a disposizione cinque capitoli per snodare relazioni, situazioni e per far salire la tensione e dare spazio al crescendo della storia, "Il mondo nuovo" sembra voler lasciare soltanto al classico cliffhanger conclusivo l'onere di colpire al cuore il giocatore. Peccato che sia la seconda parte di tre e che ciò lascii un po' di amaro in bocca perché, ormai, siamo sul finire di questa corsa e avremmo preferito avere avuto già un po' di nodi alla gola per le conseguenze di scelte compiute magari sull'onda delle emozioni del momento.

Le classiche 2-3 ore necessarie a completare il secondo episodio scorrono comunque incredibilmente bene: le situazioni non sono mai forzate, i personaggi vengono ulteriormente arricchiti e sfumati. Eppure c'è qualche nota stonata. Se l'originale Life is Strange era un dipinto di una città, Arcadia Bay, decisamente intrigante, questo secondo capitolo è fortemente "Chloe centrico". Ciò significa che l'intera storia, le relazioni e i personaggi sono filtrati dal caleidoscopio emotivo della ragazza, il cui carattere è decisamente più forte di quello di Max, la protagonista che abbiamo conosciuto nell'originale Life is Strange. Le sue emozioni e i suoi pensieri lasciano poco - a volte pochissimo - spazio ad altre opinioni: i genitori sono cattivi e non capiscono, il mondo è orribile e la scuola è pessima.

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Chloe è una ragazza che non lascia spazio all'interpretazione dei suoi pensieri.

In tal senso, Before the Storm si sta formando come un viaggio nella mente di Chloe e nel suo modo di approcciare la vita e "sopravvivere" all'adolescenza, laddove il gioco originale riusciva a essere un racconto a più ampio respiro. Qui esistono soprattutto la protagonista e la sua amica Rachel e la loro lotta contro una città che dà loro l'impressione di non volerle più. Una "bolla" narrativa che respinge la storia in forme e modalità che non sono proprie alla vena scorbutica e ribelle di Chloe. Questa caratteristica della narrazione è molto più tangibile ne "Il mondo nuovo" di quanto lo fosse in "Svegliati", il precedente episodio, e talvolta causa momenti di calo nello spessore della vicenda che prende corpo.

Se il primo episodio era riuscito molto bene a far girare la ruota narrativa pur mantenendosi nei canoni di un dramma adolescenziale, "Il mondo nuovo" si perde insomma un po' qui e là. Parte di un trittico di episodi, il secondo atto lascia tantissimo in sospeso e la tensione resta lì, in sottofondo, aspettando che sia il terzo episodio a mettere insieme tutti i fili che abbiamo iniziato a tessere nelle prime ore.

Parliamo d'altronde di un'opera in tre atti e come tale andrà giudicata quando anche il terzo episodio, "L'inferno è vuoto", sarà disponibile per dare una valutazione concreta. Ragionare a compartimenti stagni per una narrazione di questo tipo può essere fuorviante e ci riserviamo il diritto di vedere tutto con un occhio diverso quando avremo l'opportunità di vivere la storia come dev'essere vissuta: tutta d'un fiato.

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Tra i volti già noti a chi ha giocato all'originale Life is Strange c'è lo spacciatore Frank Bowers.

Anche "Il mondo nuovo" riserva grandi momenti. E sono quelli meno tesi, dove la strepitosa colonna sonora scritta da "Daughter" si fa sentire e sottolinea attimi ed emozioni, li innalza fino a farceli annusare. In questi spezzoni di gioco Life is Strange: Before the Storm spinge quasi a poggiare il controller e chiudere gli occhi per sentirsi di nuovo degli adolescenti con un presente che non riesce a vivere e un futuro che non vede l'ora di mordere, con quella fame di vita galvanizzata da un'energia che sembra infinita. Momenti nel gioco in cui si osserva la foresta seduti sopra a una barca lasciata a giacere in una discarica, microcosmo di una vita che sembra andare in frantumi.

In alcune occasioni, specialmente quelle in cui le emozioni sono all'apice, riemerge un lato che avevamo già criticato durante la recensione del primo episodio: le animazioni facciali e la grafica in generale non sono assolutamente alla pari con la narrazione, le vicende e le relazioni. Il buonissimo doppiaggio pare viaggiare su un binario differente, ma questo risultato è figlio della volontà di utilizzare lo stesso motore grafico del capitolo originale e, più in generale, aderire allo stesso stile visivo.

E serve a poco il "potenziamento" fino alla risoluzione 4K anche su console, introdotto con un recente aggiornamento. Fortunatamente, la grafica resta un elemento di contorno in un'esperienza come questa e, a conti fatti, non influenza negativamente il godimento. Trattiene però il gioco in vari punti, specialmente quelli dove i primi piani sono fortemente utilizzati e sarebbe servito aggiungere più dettagli all'espressività dei personaggi.

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Rachel Amber torna come complice delle avventurose idee della protagonista.

Nonostante la mezza delusione rispetto alle scelte narrative di questo secondo episodio, i nodi che si sono creati sono tanti e siamo fiduciosi che arriveranno tutti al pettine nel terzo episodio, che si preannuncia esplosivo.

Episodio 1: Svegliati

Non servono superpoteri che permettano di andare indietro nel tempo per mettersi nei pasticci. Basta essere un'adolescente irrequieta con una situazione familiare molto difficile, in una piccola città dove tutti sembrano avercela con te o nascondere qualcosa. Il primo episodio di Life is strange: Before the Storm, intitolato "Svegliati", non ha nulla da invidiare a quel "Crisalide" che diede inizio alla storia di Max, protagonista del capitolo originale. Pur senza l'aiuto di Dontnod, lo sviluppatore al timone del primo Life is Strange, lo sceneggiatore Zak Garriss ha saputo cogliere ciò che rendeva il gioco una perla nel suo genere, con sfumature e scelte che non colpiscono immediatamente al cuore, ma che sanno tenere sempre alta la tensione.

"Svegliati" non può che essere soltanto il principio di una storia, ambientata tre anni prima di Life is strange, che sarà spalmata in tre episodi in totale. Ritroviamo Chloe Price, giovane ribelle che deve fare i conti con la morte del padre, un patrigno rigido e all'antica e una madre che deve lavorare duramente per coprire le spese. Aggiungiamo una scuola, la Blackwell Academy, farcita di personaggi che oscillano fra i nerd che giocano a giochi da tavolo in cortile a principesse mancate dagli atteggiamenti da superstar, oltre a tutti i patemi mentali legati all'amore, alla gioventù, alle amicizie e alla ribellione tipiche dell'adolescenza.

Un cocktail che in altre mani avrebbe potuto offrire uno spettacolo timido e noioso, ma le due ore circa (anche tre se passate il tempo ad analizzare tutti i dettagli di ogni luogo e a parlare con le persone) che richiede il primo episodio di Life is strange: Before the Storm passano magnificamente.

La storia è raccontata con una cadenza apparentemente lenta ma il suo incedere è costante e ritmato dalle sempre ottime scelte dei brani di accompagnamento, che già avevano fatto eccellere Life is strange. I momenti da condividere sono tanti e altrettanti sono i dettagli che, probabilmente, vi perderete; le scelte che non compirete (o sceglierete di non compiere); le persone a cui non darete corda e le risposte di cui vi pentirete.

Ma tutto questo non è "non giocare", anzi. È proprio l'essenza di Life is strange: anche quando non state decidendo, quando non state parlando direttamente con una persona, state avendo un ruolo attivo nel suo micromondo. Un ruolo con cui dovrete fare in conti nei prossimi episodi.

La grande differenza rispetto a Life is strange risiede ovviamente nella protagonista e in ciò che può fare: Chloe non può riportare indietro il tempo. Una caratteristica portante del capitolo originale, con una forte morale: non puoi cambiare ciò che è successo e ci saranno sempre delle conseguenze.

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Chloe Price ritorna senza i suoi capelli color cenere ma con la stessa irrequietezza con cui l'abbiamo conosciuta.

Ciononostante, "Svegliati" mette il giocatore di fronte a decisioni difficili, a ponderare con cure le parole da pronunciare, sapendo che non sarà l'attimo immediatamente successivo il confronto con la propria scelta. Saranno gli episodi 2 e 3 a delineare con più chiarezza il percorso personale e morale intrapreso in questo primo episodio e i rapporti che avete appena iniziato a instaurare con le persone attorno a voi.

Le parole non dette, le bugie, gli atteggiamenti. In Life is strange: Before the Storm - Svegliati, l'effetto boomerang è dietro l'altro: una parola di troppo può farvi uscire da una momento situazione adesso, ma potrebbe mettervi in una situazione peggiore successivamente; una parola non detta potrebbe avere ripercussioni per sempre.

Al mondo del "viaggio nel tempo", Chloe ha a disposizione delle battaglie verbali che, seppur con meno grazia, ricordano le sfide a colpi di spada di Monkey Island: gli insulti respingono al mittente le accuse e la risposta giusta ribalta gli equilibri.

E nella "campana di vetro" della vita di un'adolescente, c'è tanto, persino più di quanto venga detto esplicitamente. Sono molti i temi affrontati, dalla famiglia, alle droghe, al sesso fino all'amicizia, all'educazione e all'evasione sociale, ma ciascuno di essi non è mai eccessivo, non è mai forzato. È sempre inserito coerentemente all'interno della storia e della vita di Chloe. Nulla è fuori posto e tutto è dove dovrebbe essere.

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Arcadia Bay è una piccola città eppure è piena di personaggi tutt'altro che banali.

Life is strange non è mai stato un bel vedere. Specialmente le animazioni, a maggior ragione in un titolo che punta forte sull'immedesimazione, non rendono giustizia al buonissimo doppiaggio, che caratterizza specialmente i personaggi principali. L'aspetto grafico non è né artistico né volutamente superficiale: è soltanto poco dettagliato e perlopiù scarso di dettagli. Vi soffermerete presto su altri aspetti dell'esperienza, catturati dalla storia, dalla musica e dai personaggi, ma è indubbio che qualcosa di più dal punto di vista grafico avrebbe certamente fatto la differenza in positivo.

In ogni caso, "Svegliati" è un ottimo inizio in una storia che, già lo sappiamo, nel secondo episodio prenderà una direzione molto più diretta, specialmente rispetto alle scelte che sono appena state compiute. Un prequel che, fino ad ora, riesce a catturare. Un egregio lavoro da parte di Deck Nine Games che pur non avendo nessun contatto con i creatori del capitolo originale è riuscito a riprendere ciò che ha reso grande Life is strange proponendo una storia dalle grandi promesse. E ora non resta che attendere il prossimo capitolo.

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