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Mega Man Legacy Collection 2 - recensione

Una seconda collection che completa la serie principale di Mega Man.

A distanza di circa due anni dalla pubblicazione della Mega Man Legacy Collection, Capcom ritorna sulla sua fortunata serie protagonista degli anni '80 e '90 proponendo una seconda raccolta di titoli dell'iconico umanoide dalla tuta blu, continuando a narrare la storia proprio dove la prima collezione si era fermata.

E così, dopo aver proposto i primi sei capitoli della serie usciti originariamente su NES, Mega Man Legacy Collection 2 ci rimette il pad in mano per cimentarci in altri quattro capitoli che danno continuità alla serie principale: Mega Man 7,8,9 e 10. La collection è disponibile per PC, PS4 e Xbox One, escluse quindi (misteriosamente) al momento le piattaforme Nintendo.

La prima cosa che si nota in questa collection, è che il numero di titoli inseriti è diminuito rispetto a quella precedente. È vero che gli episodi della serie principale di Mega Man sono in tutto dieci, ma nei vari decenni sono comparsi sulle più svariate piattaforme una serie abnorme di spin-off e serie parallele, come la serie X, Legends e Battle Network. Si tratta però di sotto-serie molto articolate, quindi è probabile che il publisher abbia in programma delle release a parte per riproporle.

La transizione ai 16-bit della serie creata da Kenji Inafune ha apportato diversi cambiamenti nell'intendo di sviluppare maggiormente il gameplay e rimodernarlo alla nuova generazione di console. Il risultato è che Mega Man 7 propone sì tutti gli elementi che hanno reso i primi sei capitoli per NES tra i migliori platform di sempre, ma aggiunge anche profondità con l'introduzione di una trama, di dialoghi e di diverse cut-scene. Troviamo sempre l'iconica scelta dei livelli in base al boss di turno, ma il tutto risulta più sviluppato, e troviamo anche uno degli arsenali migliori mai visti su un gioco di Mega Man.

Nonostante non fosse un gioco malvagio, Mega Man 7 è stato l'unico capitolo della mainline per console a 16-bit e la serie è proseguita con gli spin-off X su SNES. L'ottavo capitolo è invece arrivato nel 1997 su PlayStation e Saturn, risultando purtroppo uno dei meno riusciti (e forse anche tra i più odiati dai fan). Il più grande problema di Mega Man 8 sono infatti i prolissi ed estenuanti dialoghi conditi da cut-scene che smorzano l'entusiasmo dell'azione, interrompendola costantemente rischiando addirittura di scatenare un effetto soporifero nel giocatore. Come se ciò non bastasse, il voice-acting è anche uno dei peggiori mai sentiti in un videogioco.

E poi abbiamo Mega Man 9, che nel 2008 è arrivato su WiiWare e console di settima generazione risultando non solo il miglior capitolo della serie, ma anche uno dei migliori platform in circolazione. Mega Man 9 ritorna allo stile 8-bit che ha fatto la fortuna della serie, proponendo alcuni dei livelli e boss più ispirati in assoluto. Questo gioco vale da solo l'acquisto della collection, visto che include anche tutti i DLC rilasciati originariamente sulle piattaforme last-gen come le varie modalità alternative, gli special stage e l'Endless Attack.

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In questa collection affronteremo un sacco di nemici e boss. Qui vediamo uno scatto tratto da Mega Man 7 per SNES.

Troviamo quindi Mega Man 10, anch'esso prodotto moderno che sebbene non sia del tutto all'altezza del prequel a livello di stage e boss design, è comunque un titolo degno di nota. Entrambi i capitoli last-gen dallo stile 8-bit si adattano perfettamente ai controlli moderni ed il DualShock 4 si dimostra reattivo allo stesso modo del controller Sixaxis originale della PlayStation 3.

Tutti e quattro titoli sono conditi di feature aggiuntive che ne accrescono l'appetibilità soprattutto per chi avesse già consumato gli originali, ma anche per i neofiti della serie. Una su tutte, l'introduzione dei check-point, che ci permetteranno di ricominciare da una posizione più avanzata all'interno dello stage invece di ripetere tutto da capo una volta persa una vita.

Questa inclusione rende il gameplay decisamente più bilanciato ed accessibile, visto che i giochi di Mega Man non sono certo ricordati per essere proprio facili tra salti impossibili, nemici che saltellano e sparano proprio mentre decidiamo di muoverci tra due piattaforme, e morti istantanee quando si finisce su pavimenti chiodati o ad alta tensione elettrica.

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Mega Man 9 adotta lo stile 8-bit del NES e pur essendo uscito originariamente su console last-gen è ancora oggi un gioco da non perdere.

E se non fosse abbastanza, ogni gioco include anche un menu in cui è possibile salvare lo stato in modo simile agli emulatori, per riprendere il gameplay in qualsiasi momento se per caso fosse necessario interrompere e uscire di casa. Inoltre, se la difficoltà risultasse ancora troppo alta, la feature "extra armor" attivabile dal menu permette di avere un 50 percento in più di resistenza ai colpi.

Per chi cercasse un livello di sfida maggiore (anche detti masoschisti), Mega Man Legacy Collection 2 offre delle sfide aggiuntive per ognuno dei quattro giochi, accessibili tramite il menu principale, nella forma di stage remix. Tuttavia, il 7 e l'8 ne offrono solo 20 cumulativamente, mentre il 9 ed il 10 ne offrono ben 60. Si tratta di missioni che ci metteranno alla prova superando certe sezioni dei livelli in condizioni particolari, con l'aggiunta del parametro temporale.

A condire il pacchetto di questa raccolta abbiamo anche una sezione museo, che ci offre una vasta sezione di illustrazioni e artwork. E alcuni particolari nemici e boss potranno essere affrontati direttamente premendo un pulsante dalla gallery. Sfortunatamente, questa sezione appare incompleta, un lavoro non finito e un'occasione sprecata, visto che gli artwork e le immagini sono completamente privi di ogni descrizione. Le didascalie si limitano al solo nome del villain in questione, mentre un vero fan che compra una collection di Mega Man gioierebbe nel leggere informazioni dettagliate su ogni nemico presente nei vari giochi.

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La sezione Museo sarà molto gradita ai fan della serie, ma purtroppo mancano le descrizioni delle immagini.

Un ulteriore surplus è inoltre la colonna sonora dei quattro giochi, disponibile con tutte le tracce sin dall'inizio nel menu principale, senza dunque bisogno di sbloccare le tracce giocando. Insomma, le chicche per i fan ci sono (anche se si poteva fare decisamente di meglio), ed è una collection sicuramente più curata rispetto a quella che abbiamo recensito recentemente, Namco Museumper Switch.

Per quanto riguarda le opzioni rendering, l'aspect ratio di default è quello originale, quindi 4:3, ma è possibile estendere l'immagine o riempire lo schermo, oltre alla possibilità di applicare un filtro che aggiunge le linee di scansione. Quando si gioca con aspetto originale, le parti laterali dello schermo vengono riempite con iconici artwork modificabili tramite il menu.

Mega Man Legacy Collection 2 è un complemento alla prima collana uscita due anni fa, e completa la serie principale offrendo quattro giochi conditi da vari bonus e chicche per gli appassionati al prezzo di €14,99. Certamente, si sarebbe potuto fare di più dal punto di vista della lista dei titoli, magari includendo la serie Mega Man X, o parte di essa (visto anche che Bass compare nei titoli inclusi).

Almeno, però, il prezzo è contenuto, e con le frequenti offerte sugli store digitali sarà sicuramente facile farlo presto vostro a meno di €10. Già solo Mega Man 9 bisogna dire che vale il prezzo della collection, e gli altri episodi sono comunque dei platform belli tosti che vi terranno impegnati per un po'.

7 / 10

Mega Man Legacy Collection 2 - recensione Marco Procida Una seconda collection che completa la serie principale di Mega Man. 2017-09-08T12:00:00+02:00 7 10

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