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Perché i film tratti dai videogiochi sono pessimi? Prova a spiegarcelo il futuro regista del film di Metal Gear Solid

Jordan Vogt-Roberts a ruota libera.

Che i film tratti dai videogiochi siano generalmente di bassa qualità è purtroppo un dato di fatto nonostante alcuni piccoli miglioramenti negli ultimi anni e delle produzioni quanto meno degne di arrivare sul grande schermo. La "maledizione" di questo tipo di produzioni si può spezzare? Jordan Vogt-Roberts ci proverà con il film di Metal Gear Solid.

Il regista di The Kings of Summer e del più recente Kong: Skull Island è un grande appassionato della serie creata da Hideo Kojima e sta lavorando duramente per dare vita a una sceneggiatura di qualità per l'adattamento cinematografico di Metal Gear Solid. Ovviamente il risultato sarà tutto da vedere ma Vogt-Roberts ha delle idee piuttosto chiare sulle motivazioni che hanno portato al lancio di diversi film tratti dai videogiochi di bassa se non infima qualità. Ecco le sue parole riportate da GameSpot.

"Penso che i problemi siano quanto meno un paio. Penso che i filmmaker abbiano guardato ai film dei videogiochi pensando 'oh è figo, è appariscente' ma che ci sia poco desiderio di capire davvero il tono e le atmosfere. Una grossa parte del problema è il non prendersi l'impegno di basarsi sul materiale di partenza potendo semplicemente affermare: 'no questo è ciò che rende il gioco fantastico quindi concentriamoci su questo'".

Vogt-Roberts parla dei film tratti dai fumetti e di come la qualità sia stata pessima per diversi anni anche in questo ambito.

"Dopo alcune cose realizzate molto presto, come il Superman di Richard Donner, ci sono stati quasi 30 anni in cui le persone non riuscivano a realizzare un film tratto dai fumetti. Penso che molto avesse a che vedere con gli studi che non capivano il genere, non capivano i fumetti e poi non lavoravano con registi affidabili che amavano queste proprietà intellettuali. Ed è stato necessario affidarsi a uno come Sam Raimi, che è interessato e ama Spider-Man da quando era un ragazzo, e che sostanzialmente ha affermato: 'ne capisco di cinema, ne capisco di fumetti quindi come traduco queste due cose?'

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Jordan Vogt-Roberts con Hideo Kojima.

"Semplicemente non penso che siano ancora stati scelti dei filmmaker giusti per gli adattamenti dei videogiochi, persone che hanno il loro DNA e il loro cervello riconfigurato dai videogiochi. Se cresci con i videogiochi, c'è un linguaggio al loro interno che penso entri nel tuo cervello sin dalla più tenera età. Per me tutto si riduce a una domanda molto semplice: quali sono le sensazioni che ti suscita un videogioco? Non mi interessa se giochi ad Halo, Gears of War, Call of Duty, Destiny, Zelda o Metroid, tutti quei giochi ti fanno sentire qualcosa di specifico. Ognuno di loro ha una definibile differenza nel modo in cui ti fanno sentire e nel modo in cui lo trasmettono. Ciò che mi affascina è la questione: 'come si ricrea quella sensazione in maniera intelligente e all'interno del linguaggio cinematografico?'"

Il regista chiude con una frase per lui molto significativa:

"Sto semplicemente cercando di far parte di un'ondata di persone che vede l'idea di parlare di un film e di affermare 'dà la sensazione di un videogioco' come qualcosa di positivo piuttosto che qualcosa di negativo. Preso le persone non assoceranno più negativamente giochi e film. Penso che sarà un paragone positivo".

Cosa pensate delle parole di Jordan Vogt-Roberts? Secondo voi perché i film tratti dai videogiochi sono solitamente fallimentari?

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