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One Piece: Unlimited World Red DX - recensione

Ritorno al passato per il futuro re dei pirati.

La saga di Eiichiro Oda, pur essendo in corso d'opera da oltre vent'anni, si è già guadagnata il suo posto nell'olimpo degli shonen, manga prevalentemente di azione destinati (principalmente) a un pubblico adolescente. Il suo character design in contempo semplice e profondo ha trovato una culla perfetta nell'universo piratesco di One Piece, un mondo costellato di misteri, battaglie e abilità incredibili.

Come ogni shonen che si rispetti, il manga ha presto vissuto una trasposizione in anime e successivamente in numerosi video-games. One Piece: Unlimited World Red DX per PS4 è una riedizione dell'omonimo titolo, e si presenta in questa versione deluxe con l'abbondante eredità DLC del suo predecessore, ma senza un altrettanto soddisfacente innovazione dal punto di vista tecnico.

Purtroppo per alcuni e fortunatamente per altri, questo episodio getta il giocatore nel mondo di One Piece senza fornire alcun tipo di recap né di presentazione più o meno approfondita, diventando di fatto un'esperienza quasi esclusivamente dedicata a chiunque sia già fan dell'opera di Oda. L'intreccio narrativo è stato infatti realizzato in maniera originale e sotto la supervisione del maestro, diventando un episodio a sé stante ma non autosufficiente. Chi ha familiarità con la ciurma di Cappello di Paglia d'altro canto rimarrà estasiato dai tratti caratteristici di Oda e da come questi riescano, pur non essendo perfetti, ad animare in modo convincente le battaglie e le tecniche sullo schermo del nostro televisore.

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Lo scontro con Barbabianca avviene praticamente all'inizio dell'avventura; il nostro nemico Red potrà dare vita ai combattenti del passato grazie alle foglie del suo assistente Pato, materializzando incubi di questo genere.

Nonostante l'apprezzabile idea di dare uno sfondo unico all'avventura dinamica, ci troveremo spesso ad affrontare nemici storici, in alcuni casi veramente antichi, attraverso ovviamente l'utilizzo di un espediente narrativo; questa scelta va a penalizzare l'originalità della narrazione: se da un lato permette ai fan di rivivere alcuni momenti che hanno definito One Piece nella sua interezza, avere a disposizione l'aiuto di Oda in persona durante la fase di scrittura poteva permettere al team di Ganbarion di rischiare qualcosa in più.

Il fenomeno della trasposizione videoludica del manga è ormai estremamente radicato, basta volgere lo sguardo verso il destino comune di alcune delle serie più acclamate in terra orientale: Naruto e L'Attacco dei Giganti, per non parlare di un Dragonball che tornerà ancora una volta sulle nostre consoles. Quando si tratta di shonen, riesce difficile scostarsi dai generi musou e fighting game; la Story Mode di One Piece: Unlimited World Red fa di questi elementi una sola entità nel suo gameplay fatto di orde di nemici da sconfiggere in attesa dell'eventuale boss, alternando quelle fasi di azione caotica a cui Luffy ci ha abituati a degli "uno contro uno" al cardiopalma.

Ma Unlimited World Red non è solo questo. L'aggiunta dell'hub centrale di Trans Town ha dato modo di esplorare, e non poco, un ambiente decisamente più orientato verso il GDR con mini-giochi, costruzioni, miglioramento di negozi e NPCs pronti ad assegnarci missioni di ogni tipo. Nonostante non si tratti di una novità rivoluzionaria per il genere, staccare dal pattern missione-caos-boss è un ottimo diversivo, e muoversi per la cittadina diventa una buona alternativa. Ma non finisce qui: la personalizzazione dei PGs va oltre le semplici skin, passando per modifiche alle tecniche e pesanti buff e debuff in fase di combattimento.

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Come potete notare dalla lista di combo sulla destra dello schermo, il titolo non si spinge oltre il button-mashing dei musou. Questi suggerimenti ci permetteranno di ottenere buff e valutazioni aggiuntive nel corso delle battaglie.

Tornando al combat system per l'appunto, è studiato per essere semplice e intuitivo. Muoversi tra orde di nemici risulta infatti una procedura da svolgere senza pensieri, con qualche combo suggerita sul lato destro dell'HUD. Anche se generalmente i combattenti si dividono nelle categorie melee e ranged (corpo a corpo e combattimento a distanza), ci sono differenze sufficienti per rendere unico il gameplay di ogni personaggio, oltre che un ottimo ventaglio di scelta nella composizione della nostra squadra.

Ciò che più rappresenta questo titolo è infatti la soddisfazione visiva nel distruggere gli avversari con totale naturalezza. D'altro canto, si sente la mancanza di un livello di gameplay più profondo. Chiunque non sia un fan di One Piece faticherebbe ad apprezzare la riproposizione delle mosse, e ci piacerebbe vedere un approccio più tecnico anche verso titoli di questo tipo, nonostante si possa obiettare come questo sia un limite intrinseco del genere musou. In sostanza, il gioco è tanto intuitivo quanto estremamente facile da padroneggiare, fattore che può portare alla noia chi sia in cerca di qualcosa in più del semplice fan service.

Il numero di contenuti cui ci troviamo di fronte resta di tutto rispetto. La modalità storia offre un ottimo numero di ore in cui proseguire tra Trans Town e gli schemi lineari che vanno a riproporre sotto nuova luce quei già citati scontri che hanno segnato le ere di One Piece. Trans Town diventa l'epicentro dei diversi corridoi che ci guidano attraverso l'esperienza di gioco; chi ricorda One Piece: Unlimited Cruise, si renderà conto che l'offerta esplorativa risulta assai ridotta, avendo perso elementi come i boss opzionali. L'Arena offre un'esperienza decisamente più arcade, tra battaglie di squadra, scontri in singolo e obiettivi da raggiungere per accedere al parco combattenti completo.

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I livelli sono molto diretti e caratterizzati da semplicissime interazioni con l'ambiente di gioco e oggetti da distruggere, senza mai superare questo paradigma; il che può portare alla noia chiunque non sia abituato al genere.

Parlando di versione Deluxe, l'aggiunta più gradita sono sicuramente i 60 fps. Se è vero che al giorno d'oggi tutti i titoli dovrebbero proporre questo standard, è ancor più vero per quei giochi che fanno di azione ed effetti visivi i loro punti di forza. Dai punti di vista tecnico e grafico troviamo tuttavia troppe sbavature, tra cui spiccano in negativo quelle legate alla gestione della telecamera, che tende ancora a strappare e a incastrarsi, oltre che numerosi piccoli bug visivi. Una nota positiva è il comparto audio, che opta coraggiosamente per il giapponese sottotitolato, andando a preservare l'opera originale.

One Piece: Unlimited World Red DX è un ottimo titolo per i fan hardcore del manga, grazie ad una campagna che seppur non completamente originale ha conosciuto la mano di Oda presentando personaggi esclusivi. Quando si approccia un titolo del genere una componente fondamentale è l'impatto che potrebbe avere su chi, invece, del prodotto originale conosce poco e niente, persone che in questo caso potrebbero rimanere deluse.

Nonostante l'elevata quantità di contenuti e l'apprezzabile tentativo di approccio alle meccaniche RPG, Unlimited World Red DX rimane poco deluxe rispetto a quanto il titolo suggerisca, non avendo approfittato fino in fondo delle possibilità offerte da una riedizione di questo tipo. Se siete fan del lavoro di Oda, sentitevi liberi di aggiungere un punto al nostro giudizio.

6 / 10

One Piece: Unlimited World Red DX - recensione Lorenzo Mancosu Ritorno al passato per il futuro re dei pirati. 2017-09-13T12:00:00+02:00 6 10

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