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Layton's Mystery Journey: Katrielle e il Complotto dei Milionari - recensione

Tale padre, tale figlia... anche su 3DS.

Secondo voi, quando mai il famoso Professor Layton ha trovato il tempo per procreare? Abbiamo sempre pensato che fosse un uomo dedito unicamente alla risoluzione dei problemi del prossimo, un eroe senza maschera che metteva il suo acume al servizio degli altri. Invece no, non solo ha conosciuto la sua anima gemella, ma il loro amore ha addirittura dato i suoi frutti. Il frutto in questione è una frizzante ragazza di nome Katrielle, che evidentemente ha ereditato intelligenza e arguzia dal genitore.

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Quando non sarete impegnati in qualche enigma, nello schermo inferiore verrà visualizzata la mappa e tutti i menù per gestire gioco e inventario.

Dopo essere diventata grande ed aver appreso della misteriosa scomparsa del padre, Kat decide di aprire un'agenzia investigativa a Londra. In un quartiere alla moda di Londra, perché lei ama vestirsi all'ultimo grido. Ha al suo fianco un giovane assistente (vizio di famiglia) di nome Ben e un cane parlante. Sì, un cane parlante che lei ama chiamare Sherl in onore del famoso investigatore che abitava al 221B di Baker Street.

Layton's Mystery Journey: Katrielle e il Complotto dei Milionari non è un gioco totalmente originale. Probabilmente lo avete già visto sull'Apple Store o su Google Play. Le differenze con la versione mobile sono praticamente nulle. Ciò non toglie che l'avventura di Katrielle sia un capitolo della serie Layton degno dei suoi illustri predecessori.

Rispetto alle avventure di papà Hershel, quella che vede protagonista la vispa figliola è un po' più naif. Ha un bel caratterino e lo scoprirete sin dai primi minuti di gioco. Il suo primo caso riguarda la scomparsa di una delle lancette del celebre Big Ben. Per arrivare alla soluzione però Katrielle ha un metodo un po' più empirico rispetto al genitore. Tra un sopralluogo e l'altro ama mangiare, tanto. E ama fare shopping nelle boutique della City.

Quando il dovere chiama però, i suoi neuroni si esprimono al massimo del potenziale, ma ovviamente sarete voi a dovergli dare una mano. Gli enigmi proposti da Layton's Mystery Journey sono un po' più difficili della media e, fin dall'inizio, dovrete far girare nel verso giusto le vostre rotelle. Come al solito potrete prendere appunti sullo schermo del 3DS e sarete ricompensati con una quantità di Picarati proporzionale alla complessità del quesito e il numero di tentativi che impiegherete per risolverlo.

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Solo apparentemente i vari casi saranno scollegati tra loro, ma avranno un filo conduttore che vi sarà più chiaro con il procedere del gioco. È necessaria almeno una dozzina di ore per arrivare alla soluzione finale, ma se avete intenzione di superare tutti gli enigmi al primo colpo mettetene in conto più di quindici. Alcuni rompicapi sono fondamentali per proseguire e non potrete andare avanti senza averli risolti. Altri sono secondari e vi verranno di volta in volta posti dagli NPC che incontrerete nelle varie schermate. Ricordatevi sempre di esplorarle da cima a fondo con il pennino della console, solo così potrete ottenere le preziose Monete Aiuto da utilizzare in caso di difficoltà.

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Ogni volta che sbaglierete una risposta verranno sottratti dei Picarati al totale. Usando gli aiuti invece la ricompensa finale non cambierà.

Come sempre l'avventura è pervasa da un lieve umorismo dal sapore lievemente "british" e i personaggi sono caratterizzati benissimo. La produzione si mantiene sugli alti livelli delle precedenti grazie anche a filmati d'intermezzo degni delle migliori produzioni animate e ad un doppiaggio in italiano di ottimo livello. Tutto questo contribuisce a regalare un'esperienza assolutamente divertente e piacevole ai sensi, ma non esente da difetti. In almeno tre occasioni infatti gli enigmi proposti fornivano una spiegazione troppo contorta per essere compresa al volo, l'unica soluzione è stata quella di procedere per tentativi con conseguente perdita di Picarati. Colpa della traduzione? Colpa del game design? Non lo sappiamo, ma è la prima volta che ci capita in un gioco della serie Layton.

Va fatto notare inoltre, che anche Layton's Mistery Journey è un gioco piuttosto prolisso in termini di testo. Passerete parecchio tempo a leggere i dialoghi tra Katrielle e gli altri personaggi, per non parlare delle descrizioni che appariranno ogni volta che cliccherete sui punti di interesse delle location di gioco. Sia la giovane investigatrice che i suoi assistenti (pelosi e non) amano commentare praticamente qualsiasi cosa. Potrete ovviamente accelerare i testi su schermo, ma facendolo potreste rischiare di perdere qualche dettaglio della trama o, peggio, qualche prezioso consiglio. Siete avvertiti.

Tolti questi piccoli nei, Layton's Mystery Journey: Katrielle e il Complotto dei Milionari rimane un capitolo "parallelo" della serie assolutamente godibile. Non è necessario che abbiate giocato i precedenti capitoli per poterlo gustare al meglio, ma se avete intenzione di avvicinarvi ora a questa serie tenete in considerazione la possibilità di essere pervasi dalla Layton-mania e di sentir crescere la voglia di recuperare tutti i capitoli precedenti.

8 / 10

Layton's Mystery Journey: Katrielle e il Complotto dei Milionari - recensione Daniele Cucchiarelli Tale padre, tale figlia... anche su 3DS. 2017-10-05T15:00:00+02:00 8 10

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