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ASUS ROG Swift PG258Q - recensione

Prestazioni incredibili in movimento, ma la qualità dell'immagine?

Mentre il mondo dei pannelli da gioco viaggia in direzione 4K e oltre, su PC i 1080p continuano a tenere duro. Per la Master Race il Full-HD è ormai uno standard da anni, diventato nel tempo il livello minimo indispensabile per il gaming. A dimostrazione di questo Asus ci ha inviato il monitor Swift PG258Q della linea ROG, che punta tutto sulle prestazioni piuttosto che sulla mera qualità dell'immagine. Stiamo parlando del primo monitor consumer ad aver raggiunto i 240 Hz di aggiornamento con tempi di risposta di 1 ms.

Pur trattandosi di uno schermo a 1080p, le vostre macchine dovranno essere ben corazzate per poter riuscire a raggiungere i 240 frame al secondo con i giochi più esigenti. In particolare con gli sparatutto, che traggono un beneficio maggiore dai frame rate estremi. 240 frame al secondo corrispondono infatti al quadruplo di quelli che si troverebbe a gestire una scheda grafica con un gioco che gira a 60 fps. Praticamente la differenza che c'è tra i 1080p e il 4K come frequenza di pixel riprodotti dalla scheda video.

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Un monitor perfetto per gli sparatutto ultra-frenetici, come Doom.

Questo monitor da 24,5 pollici non punta tutto sulla qualità dell'immagine, ma è al contrario un prodotto pensato per i giocatori alla ricerca delle migliori prestazioni possibili. I 240Hz raggiunti dal pannello sono infatti accompagnati da altre tecnologie atte a rendere le immagini in movimento fluide e prive di artefatti.

L'alto frame rate è infatti accompagnato da una bassissima latenza, che riduce considerevolmente i tipici artefatti di ghosting e motion blur. In particolare quest'ultimo difetto tende ad essere ulteriormente eliminato dalla tecnica Ultra Low Motion Blur, attivabile dal menu nel caso in cui non si possieda una scheda grafica Nvidia. In quest'ultimo caso, infatti, vi consigliamo di attivare il G-Sync. A tutto questo si aggiunge inoltre il bassissimo tempo di risposta dei pixel, che passano in 1 ms dal grigio al bianco per poi tornare al grigio.

Per ottenere il meglio dal monitor è ovviamente obbligatorio collegarlo alla scheda video tramite un cavo DisplayPort. In questo modo è possibile raggiungere frame rate superiori ai 60 fps e ottenere il massimo dalle VGA Nvidia non troppo vecchie, grazie alla tecnologia G-Sync, che produce immagini ancora più fedeli in movimento, senza alcun fastidioso fenomeno di stuttering o tearing. Consigliamo inoltre di mantenere l'overdrive a livello normale, per evitare fenomeni di inverse ghosting o artefatti di motion blur.

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Il video di lancio ufficiale dell'ASUS ROG Swift PG258Q.

Il rovescio della medaglia non è però così sfavillante. Se da una parte le immagini in movimento rasentano la perfezione, dall'altra quelle statiche mostrano qualche problema di troppo, anche per un pannello TN come quello che monta lo Swift PG258Q. Appena collegato al computer, il monitor ha infatti mostrato delle immagini particolarmente desaturate, quasi come se ci fosse un leggero velo di nebbia a ricoprirle. Anche bilanciando dal menu la saturazione i colori sono rimasti poco vividi. A questo difetto si sono inoltre aggiunti dei leggeri artefatti attorno ai bordi delle figure statiche mostrate a schermo, quasi come se si stessero osservando immagini compresse. Anche in questo caso tentare di bilanciare la nitidezza dal menu si è rivelato inutile.

Inizialmente abbiamo addirittura pensato che si trattasse di un problema specifico del nostro sample da recensire. Abbiamo segnalato la cosa ad Asus che lo ha mandato in assistenza, ma al suo rientro la situazione è rimasta invariata con la conferma che il pannello operava come da specifiche tecniche.

L'unico modo per mettere una pezza al problema è stato quello di calibrare lo schermo con il nostro Spyder4 Elite di Datacolor. Una soluzione non proprio alla portata della maggior parte dei videogiocatori. Anche se "out of the box" il pannello presenta dei problemi piuttosto evidenti, una volta effettuata la calibrazione il punteggio ottenuto con la nostra sonda è stato tutto sommato piuttosto soddisfacente, in particolare grazie all'ottima uniformità dei colori e della luminanza. Peccato però che, trattandosi di un pannello TN, la fedeltà dei colori e la luminosità dello schermo variano molto in base all'angolo di visuale.

Fortunatamente il monitor Swift PG258Q può contare su una buona ergonomia, che consente di rimanere facilmente in posizione centrale e perpendicolare allo schermo. È infatti possibile ruotare il monitor verticalmente, girarlo a sinistra e a destra di 50°, alzarlo di 12 centimetri e inclinarlo di 20° verso l'alto e di 5° verso il basso. A questo bisogna inoltre aggiungere l'opacità dello schermo, che evita i fastidiosi riflessi causati dalla luce solare o ambientale.

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Dal retro si possono notare tutti i particolari color rame presenti.

Soddisfacente è anche il contrasto del pannello, anche se chiaramente non ai livelli di un IPS. Dal menu è comunque possibile regolare il contrasto adattativo, che contribuisce a migliorare in gioco la differenza tra luci e ombre. Al contrario, consigliamo di non attivare il potenziamento dei colori scuri, perché sembra causare l'effetto contrario. Molto meno buona invece la risposta tonale, le cui curve non sempre corrispondono a quelle standard di gamma 1.8 e 2.2. Infine, il gamut dello schermo corrisponde al 97% dello spazio colore sRGB e al 75% di quello AdobeRGB, ma sempre in seguito alla calibrazione effettuata da noi, i valori originali non erano altrettanto buoni.

Questo Swift PG258Q non è quindi adatto a chi anche solo si diletta con programmi di grafica o fotoritocco. Per fortuna in gioco queste problematiche tendono ad essere meno visibili, in particolare con titoli frenetici che sfruttino al meglio le sue potenzialità.

Anche l'occhio però vuole la sua parte, anche quando si tratta di hardware da mettere sulle nostre scrivanie davanti a cui passare diverse ore al giorno. Il monitor Swift PG258Q ha un design piuttosto aggressivo, con la sua base ingombrante, alcuni particolari color rame e una luce rossa che punta perpendicolarmente sulla scrivania. Davanti alla luce, disattivabile dal menu, è possibile applicare alcune mascherine (eventualmente personalizzabili) per proiettare sul piano di lavoro dei disegni o delle scritte.

Il bordo dello schermo è sottilissimo: i suoi circa sette millimetri di spessore consentono di realizzare una configurazione multimonitor esteticamente perfetta. Per aiutare a livellare perfettamente i vari schermi è inoltre disponibile una funzione di calibrazione attivabile dal menu. Sono inoltre disponibili altre funzioni in sovraimpressione, che potrebbero rivelarsi utili ad alcuni videogiocatori: il mirino rosso o verde con due forme diverse, un timer e un contatore degli fps.

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Il monitor ha un'incredibile libertà di movimento. Può essere anche posizionato in verticale.

Sul retro del monitor, nella parte destra, troviamo i tasti per navigare nel menu. Si tratta di tre pulsanti più uno per l'accensione: una configurazione non particolarmente comoda. Per fortuna il piccolo joystick presente risulta ottimo per navigare tra le impostazioni. Sempre sul retro dello Swift PG258Q troviamo le diverse prese, poste in una posizione poco agevole, se per caso siete soliti smanettare spesso con i cavi.

Se al contrario, non pasticciate troppo frequentemente la vostra postazione da gioco, restereste molto soddisfatti dall'ottimo sistema di gestione dei cavi dello Swift PG258Q, che consente di lasciare pulitissimo il retro dello schermo, facendo passare i cavi all'interno della base e nascondendo le prese dietro ad un coperchio. Sul retro del monitor troviamo un attacco DisplayPort 1.2 e HDMI (con in dotazione i cavi), due prese USB 3.0 Type A, una Type B (con cavo adattatore incluso) e un'uscita per il jack delle cuffie. Il monitor non ha altoparlanti integrati ed è quindi necessario possedere un impianto audio.

Nel complesso questo Swift PG258Q di Asus ROG è un monitor a 1080p da 24,5 pollici pensato per gli utenti che giocano a titoli frenetici e non sono alla ricerca di immagini qualitativamente perfette. Il pannello raggiunge infatti i 240 fotogrammi al secondo anche grazie a diverse tecnologie che si sposano ancora meglio con le schede grafiche Nvidia grazie al G-Sync, mentre la qualità dell'immagine non è allo stesso livello, soprattutto out-of-the-box e richiede una calibrazione aggiuntiva per essere portata al massimo delle sue possibilità.

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Sul lato destro trovano spazio i tasti per la navigazione nel menu.

Il prezzo attorno ai €600, a cui il monitor si trova facilmente su Internet, è un filo troppo alto, almeno se si considera il ristretto ventaglio di situazioni da gaming in cui ha senso sfruttarne al massimo le potenzialità e i difetti citati sulla qualità dell'immagine di cui abbiamo parlato. Il ROG Swift PG258Q è adatto solo a chi gioca prevalentemente titoli in prima persona, preferibilmente a livello competitivo, e possiede una macchina sufficientemente potente per sfruttarlo al massimo.

Se invece tra le vostre priorità c'è anche un certo tipo di qualità dell'immagine, passate pure oltre, le alternative non mancano di certo a prezzi inferiori nella fascia di performance, sempre piuttosto rispettabile, dei 144Hz.

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