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Come scala Wolfenstein 2 in base alla potenza delle console? - analisi comparativa

Un'analisi iniziale su PS4, PS4 Pro e Xbox One da parte del Digital Foundry.

Sviluppato da Machine Games, Wolfenstein 2: The New Colossus rappresenta un vero salto generazionale dal punto di vista grafico rispetto al reboot del franchise uscito nel 2014. Sin dalla prima sequenza di azione si evince che gli standard sono chiaramente tenuti alti, cosa in gran parte dovuta alle tecnologie incluse nell'engine id Tech 6 con cui è sviluppato. I materiali basati sulla fisica, le luci dinamiche, le ombre e le particelle accelerate dalla GPU, insieme forniscono un netto upgrade rispetto a quello che abbiamo visto con l'engine del precedente capitolo. Dal punto di vista visivo, gli sviluppatori hanno ottenuto risultati alla pari con il recente reboot di Doom, ma è comunque affascinante vedere quello che un altro studio Bethesda è capace di ottenere con gli stessi strumenti di sviluppo.

È tuttavia l'upgrade rispetto a The New Order che spicca maggiormente, che era basato molto sull'entusiasmante tecnica del virtual texturing dell'engine id Tech 5 con cui era stato sviluppato già Rage. In sostanza, l'upgrade tecnologico segna una rottura dall'illuminazione e dalle ombre pre-renderizzate del capitolo precedente per fare posto a un bellissimo modello di piena illuminazione dinamica. Oltre a questo c'è un intensivo utilizzo di filtri post-processing. Ci sono chicche grafiche come il DOF bokeh, motion blur per oggetti e telecamera, bloom HDR, filigrana e temporal anti-aliasing che vengono impiegati come in DOOM. Tutti questi elementi si combinano efficacemente per creare un effetto cinematografico nella quasi totalità dei fotogrammi.

Nonostante i rafforzamenti del suo id Tech 6, Wolfenstein 2: The New Colossus ha la sua unica direzione artistica. Viene svolto uno splendido utilizzo del depth of field in particolare, e quelle particelle accelerate dalla GPU contribuiscono a veicolare una sensazione di peso all'arsenale futuristico del gioco. Dalle mitragliatrici automatiche al cannone laser 'Laserkraftwerk', ogni arma espelle una serie di effetti particellari con proprietà fisiche, dando l'impressione di avere un impatto importante col mondo di gioco. I corridoi metallici conferiscono grande atmosfera grazie alla luce volumetrica, qualcosa che abbiamo già visto in DOOM 2016, che ne faceva uso intensivo. Tutti questi effetti messi insieme contribuiscono a creare una netta sensazione di claustrofobia in ogni livello di Wolfenstein 2.

Con un utilizzo intensivo del temporal anti-aliasing (lo stesso 8x TSSA utilizzato in DOOM), è interessante confrontare ogni versione console classificando la qualità dell'immagine. Essenzialmente, più si sale con la potenza della console, maggiore è la risoluzione, più definita è l'immagine, e minori sono il blur e le sfocature. In fondo alla lista troviamo Xbox One, che offre una risoluzione 1440x810, mentre la PlayStation 4 base si comporta meglio arrivando a una risoluzione nativa 1920x1080. Curiosamente, Machine Games non sembra avere impiegato la risoluzione dinamica che era utilizzata da DOOM (almeno stando ai nostri test), ed è veramente strano tenendo conto che un'opzione per la risoluzione adattiva è disponibile nella versione PC del gioco.

Ritorneremo presto sull'argomento, ma intanto ecco il nostro primo confronto tra PS4, PS4 Pro e Xbox One.

Visto che Wolfenstein 2 è un titolo che è stato confermato tra gli Xbox One X enhanced, si può dire che c'è un'attenzione più particolare rispetto al solito verso la versione PS4 Pro. Diversamente dalle release di Bethesda, come ad esempio Prey e The Evil Within 2, c'è già il supporto a PlayStation 4 Pro senza bisogno di scaricare patch, col gioco che viene riprodotto alla risoluzione interna di 2560x1440. In pratica abbiamo un incremento di un fattore 2,3x in compute della GPU rispetto alla console base, che aggiunge un 77 percento in più di risoluzione: l'incremento risicato di banda di memoria offerto da PS4 Pro probabilmente è un fattore limitante nell'estensione dell'upgrade. E quindi l'ultimo titolo di Machine Games si aggiunge alla lista dei titoli PS4 Pro che girano a 1440p, e sarà interessante vedere come la versione Xbox One X migliorerà questo risultato.

Oltre all'upgrade della risoluzione, i possessori di Pro beneficiano anche di un filtraggio texture migliorato su alcune superfici ma sul piatto c'è poco altro di palpabile. Si ottengono livelli di dettaglio migliori su schermi 4K ma vengono impiegati gli stessi asset, effetti e impostazioni qualitativi della versione PS4, lasciando risoluzione e filtraggio texture come gli unici upgrade degni di questo nome. Questi vantaggi sono attivi solamente durante il gameplay; le più rilevanti cut-scene solitamente infatti non sono create con il motore di gioco. Machine Games fa invece affidamento su filmati pre-renderizzati per raccontare le vicende della storia. Questi sono dei video di alta qualità campionati a 1080p e 30 frame per secondo, e sono identici sia che giochiate su PS4, PS4 Pro o Xbox One.

Dal punto di vista delle prestazioni, le tre console offrono due distinti profili di performance. Lo scaling di Machine Games tra 1080p e 1440p tra le due console PlayStation è efficace, mentre i frame-rate delle due console sono praticamente identici. Le prime scene guidate del gioco girano fluide a 60fps, come vi aspettereste da un gioco basato sull' id Tech, con solo un paio di occasioni in cui avvengono dei cali di frame. Per i primi 30 minuti di gioco abbiamo avuto questa fluidità eccezionale ma una volta che ci siamo messi in piedi sulle nostre gambe, le aree più complesse fanno calare entrambe le console nella soglia dei 50fps. Con tanti nemici su schermo e le particelle accelerate dalla GPU, le linea delle prestazioni che prima era stabile tende a scendere, pure su PS4 Pro.

PlayStation 4 ProPlayStation 4Xbox One

Una comparativa a tre tra le versioni console di Wolfenstein 2 mostra una discrepanza nella risoluzione. In particolare abbiamo 2560x1440 su PS4 Pro, 1920x1080 su PS4 e 1440x810 su Xbox One. Non escludiamo a priori la presenza della risoluzione dinamica su console ma finora non abbiamo riscontrato alcuna variazione da questi valori.

PlayStation 4 ProPlayStation 4Xbox One

Le differenze grafiche tra le varie versioni sono minime, anche se Xbox One utilizza una differente impostazione dell'occlusione ambientale che produce uno shading meno accurato: fate caso alla silhouette nella cornice della porta sulla destra.

PlayStation 4 ProPlayStation 4Xbox One

Gli utenti PS4 Pro godono di una risoluzione maggiore, ma anche di un filtro anisotropico di maggiore qualità rispetto a quello della PS4 base.

PlayStation 4 ProPlayStation 4Xbox One

Un altro ampio scatto illustra la differenza nella qualità dell'immagine, ove PS4 Pro guida il gruppo con la sua risoluzione interna di 1440p.

PlayStation 4 ProPlayStation 4Xbox One

La qualità delle ombre e delle texture principali è veramente molto simile tra le tre versioni.

PlayStation 4 ProPlayStation 4Xbox One

Il motion blur (guardate la mano sulla destra) è basato sullo stesso preset qualitativo su tutte e tre le console.

L'incapacità da parte di Wolfenstein di mantenere il suo frame-rate target è un po' deludente. L'effetto di motion blur aiuta a nascondere i cali ed il gameplay si percepisce ugualmente molto fluido, anche se l'occhio coglie ugualmente le incertezze nella fluidità. Per quanto riguarda la versione Xbox One, si sperava che la riduzione della risoluzione a 810p avrebbe permesso di raggiungere lo stesso livello di performance delle versioni PlayStation, ma in verità le prestazioni sono anche peggiori sulla console base Microsoft, e non di poco. Il gioco varia tra 50fps e 60fps in maniera più aggressiva, e la console verde tocca il limite inferiore molto più spesso rispetto alle macchine Sony.

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Ancora una volta è sorprendente che questa situazione non sia causata da intense situazioni di fuoco, come è stato il caso di DOOM. In modo simile alle versioni PlayStation 4, una sequenza di fuoco è terminata con noi che camminavamo in giro per la stessa stanza con simili cali nella sfera dei 50fps. Tutto ciò indica che questo non è un problema inaccettabile, visto che gli sviluppatori hanno davvero spinto l'engine ai suoi limiti: è la linea di base prestazionale del rendering di questa scena, collegata alla qualità dell'illuminazione e delle ombre utilizzate nella stanza.

Prima che arrivi Xbox One X, il miglior modo di giocare Wolfenstein 2 su console è per il momento su PS4 o PS4 Pro. A parte l'aumento della risoluzione a 1440p su Pro, non c'è molto altro di rilevante che divida le due versioni. Entrambe appaiono fantastiche e, nonostante le prestazioni non siano perfettamente inchiodate a 60fps, sono abbastanza buone per godere di un'appagante esperienza di gioco. Ma non dimentichiamoci della versione Switch annunciata recentemente; considerando i limiti dell'hardware Nintendo rispetto alle console fisse della concorrenza, sarà interessante vedere come si comporterà, specialmente in versione portatile.

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