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Culdcept Revolt - recensione

Quando Final Fantasy Tactics, Magic: The Gathering e Monopoly si fondono.

La serie videoludica di board game strategici Culdcept non è proprio tra le più conosciute, anzi, molti non ne avranno mai sentito parlare. Eppure è una serie che ha già un ventennio sul groppone, essendo sbarcata col suo primo capitolo su SEGA Saturn nel lontano 1997. È però stata confinata a lungo nel mercato nipponico, e solo con le successive generazioni di console è arrivata in occidente.

Culdcept Revolt è l'ultimo capitolo di questo franchise di nicchia, che arriva anche in Europa su Nintendo 3DS. Per spiegare in breve lo schema di gioco a chi non avesse mai sentito parlare di Culdcept, possiamo sintetizzare dicendo che si tratta di una sorta di punto d'incontro tra il Monopoly, i giochi di carte Magic: The Gathering e Risiko. Il giocatore si muove su dei tabelloni e cerca di assumere il controllo di più caselle possibili. Su ognuna di esse è possibile piazzare una creatura (Summon) che si pone a difesa del territorio. Se un nemico si fermerà su un territorio presidiato, dovrà pagare un pedaggio oppure scegliere se lottare per conquistare il possedimento.

Culdcept Revolt arriva su 3DS con la missione di celebrare il ventesimo anniversario della saga, e l'esperienza di gioco che offre non si discosta molto da quella dei precedenti capitoli. Non mancano però le novità, come centinaia di nuove carte da collezionare nel nostro mazzo, multiplayer online e in locale per sfidare i nostri amici, e una storia tutta nuova che cercherà di rendere il tutto più "fantastico" di quanto possa in realtà sembrare.

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Fermandosi sui territori posseduti dal nemico occorrerà pagare un pedaggio. In alternativa si potrà schierare una creatura e iniziare la lotta per ottenere il possesso della landa.

Vestiremo i panni di Allen, una giovane recluta delle forze ribelli Free Bat, in lotta contro il tiranno Count Krinass. Gli eventi della trama verranno raccontati via via che ci muoveremo tra i vari tabelloni fronteggiando i nemici e tentando di espandere i nostri territori, fungendo quindi da diversivo dalle intricate meccaniche strategiche che altrimenti potrebbero risultare fin troppo prolisse e pesanti.

Dopo una fase iniziale di tutorial della durata di circa un'ora (e non esageriamo!), il giocatore verrà messo alla prova sul campo, dovendo mettere in pratica tutte le nozioni che ha imparato, con un mazzo di carte iniziali che però verrà presto rinfoltito grazie all'ottenimento di nuove carte turno dopo turno. Sui vari tabelloni ci si muove tirando due o più dadi, proprio come nel monopoli. In ogni stanza troveremo dei cancelli: ogni volta che li varcheremo otterremo in regalo dei punti di magia G, proprio come i soldi dal "via" nel Monopoly. Se un Cepter passa attraverso tutti i cancelli del tabellone, o si ferma direttamente su uno di essi, tutte le creature in suo possesso recupereranno totalmente dalla fatica.

I quadranti principali del tabellone sono di quattro colorazioni diverse, corrispondenti a relativi elementi: (giallo-aria, verde-terra, rosso-fuoco e azzurro-acqua). Lo scopo è piazzare una creatura su questi quadranti per prenderne possesso; se l'elemento naturale della creatura corrisponde a quello del territorio su cui la piazziamo, la creatura otterrà dei bonus HP in battaglia. Man mano che progrediremo nell'avventura, poi, troveremo anche delle caselle speciali sui tabelloni, come negozi di carte e di gemme, ponti che fungono da portali, terreni multi-elementi, terreni in grado di cambiar elemento, cartomanti, Siege Tower, Spell Circle e tante altre. Tutte queste caselle speciali non fanno altro che aumentare lo spessore della componente strategica del gioco, dando vita a numerose situazioni e strategie da sviluppare durante i match.

Sul tabellone possiamo compiere diverse azioni, come utilizzare le carte, pagare i pedaggi, aumentare il livello dei territori in nostro possesso e via dicendo. Per compiere una qualsiasi di questa azione servono dei punti Magic (G), che vengono consumati in modo variabile a seconda dell'azione stessa. Poi c'è il valore Total Magic, che corrisponde alla quantità di magia accumulata sommata al valore totale dei territori in nostro possesso e degli Elementi Gemme. Per aumentare il valore della Total Magic e quindi di vincere una battaglia, è quindi necessario piazzare creature nei territori corrispondenti, convertire i pedaggi dei nemici, e comprare Elementi Gemme tramite i negozi situati sulla mappa.

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Associare l'elemento del territorio a quello della creatura ci garantirà dei bonus in battaglia. Più territori adiacenti posseduti dello stesso elemento creeranno catene di bonus.

Una delle novità più apprezzate in Culdcept Revolt è la maggiore semplicità con cui è ora possibile impartire comandi. Nei giochi precedenti, infatti, si potevano impartire comandi solo sui territori su cui eravamo passati nel rispettivo turno, mentre adesso si possono impartire su ogni personaggio o creatura che occupa quel territorio, a patto che non siano affaticate.

Poi ci sono le Secret Arts, delle abilità speciali in grado di invertire le sorti di un match, di cui sono dotate solo alcune creature. Una volta che una di esse è stata piazzata su un territorio, sarà possibile utilizzare queste arti speciali durante la fase incantesimo, sempre a patto che la creatura in questione sia in piena forma fisica. Per chiudere un match, l'obiettivo è di raggiungere la quantità di G prevista dalla modalità e dal numero di partecipanti. A quel punto si dovrà passare attraverso una delle fortezze presenti sul tabellone (solitamente disposte negli angoli più difficili da raggiungere).

Le meccaniche possono quindi risultare complesse a primo impatto, ma la campagna del gioco non mancherà di spiegarci passo dopo passo ogni sfaccettatura del sistema, conseguenze e importanza delle varie azioni, e strategie necessarie per conseguire la vittoria. Tuttavia, il sistema di gioco è fin troppo legato alla fortuna, visto che non solo le carte vengono ottenute in maniera del tutto casuale, ma c'è in più il fattore d'imprevedibilità del lancio dei dadi.

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Una panoramica della lobby della modalità multiplayer.

Ne consegue che l'esito dei match risulti quasi sempre incerto e imprevedibile, pure se uno dei due sfidanti sembra essere in vantaggio netto. Basterà sbagliare un paio di mosse, o giocare una carta inadatta per compromettere il risultato finale irrimediabilmente. E visto e considerato che un match dura mediamente da mezz'ora a un'ora, la frustrazione che ne può risultare è veramente copiosa e sempre dietro l'angolo.

Durante la campagna sarà necessario passare sistematicamente al negozio per comprare i booster pack ed accrescere quindi il nostro deck. I mazzi sono composti da 50 pezzi, e se ne possono formare diversi. L'impossibilità di craftare carte c'imporrà quindi di mettere mano al portafogli nella speranza di completare il nostro book e collezionare tutte le carte, il cui numero supera i 400 pezzi unici, e tale ricerca ci terrà impegnati per un bel po', specialmente se abbiamo spirito da completisti.

E una volta terminata la campagna single player? Niente paura, se il desiderio di giocare dovesse essere ancora grande e la frustrazione delle meccaniche non fosse riuscita a stemperarla, possiamo sempre lanciarci nelle battaglie online, disponibili sia in locale che tramite internet. A differenza della modalità single player, qui la possibilità di personalizzazione è molto ampia: potremo infatti scegliere tra diversi avatar, tra diversi skin di dadi e skin del book, e comprare anche dei contenuti aggiuntivi tramite lo shop online. Con un paio di amici da sfidare la longevità del titolo aumenterà quindi abbondantemente.

Tirando le somme, Culdcept Revolt è l'ultimo capitolo di una lunga serie che appartiene a un genere parecchio di nicchia. Gli appassionati sapranno esattamente cosa aspettarsi, e le novità introdotte in quest'ultimo capitolo rappresenteranno sicuramente più che un incentivo a lanciarsi in questa nuova avventura. I nuovi giocatori, invece, potrebbero essere spazientiti dalle meccaniche complesse e dall'eccessivo tasso di fortuna necessario per avere la meglio nelle battaglie.

Se si è abituati a titoli come Heartstone e giochi da tavolo come Magic: The Gathering e Monopoly, l'esperienza di gioco potrebbe risultare ugualmente godibile e avvincente, a patto di dotarsi di un buon tasso di pazienza. Ah, ed il gioco è completamente in inglese, cosa che purtroppo taglierà fuori chi non mastica la lingua. Per tutti gli altri, Culdcept Revolt non è sicuramente un gioco che ci sentiamo di consigliare in quanto potrebbe non offrire un buon tasso di spensieratezza e divertimento.

7 / 10

Culdcept Revolt - recensione Marco Procida Quando Final Fantasy Tactics, Magic: The Gathering e Monopoly si fondono. 2017-11-09T10:25:00+01:00 7 10

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