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Doom - recensione

L'inferno si diffonde anche su Switch.

Molti lo attendevano al varco come prova del fuoco della validità dell'hardware Switch. Doom, l'infernale FPS di casa Bethesda, è arrivato infatti sulla console ibrida di casa Nintendo con il suo carico di sangue e violenza. Di fatto si tratta del primo vero gioco "adulto" uscito su Switch e potrebbe rappresentare il cambio di passo che questa console stava aspettando. Godiamo ancora per l'ultimo Zelda e tutti noi stiamo ancora cercando le ultime lune nello splendido Mario Odyssey, ma una console per avere successo a 360° ha bisogno di ogni tipo di gioco e ci auguriamo che questa uscita sia la prima di molte altre.

Se avete già giocato Doom su PS4, Xbox One o PC sapete già che si tratta di un grande gioco e di un capitolo degno dell'illustre storia di questo franchise. Ad occuparsi di questa edizione è stato il team Button Panic, che si sta occupando anche del porting Switch di Rocket League, e il lavoro svolto dai ragazzi texani è davvero eccellente. Fin dall'inizio il focus è stato quello di regalare ai giocatori la miglior esperienza possibile, il che significa velocità e fluidità. Parametri questi che sono fortunatamente rimasti intatti. Anche su Switch infatti il gioco è frenetico e brutale, il che ha però costretto gli sviluppatori ad alcuni compromessi tecnici, dei quali comunque non sentirete la mancanza. Ve lo assicuriamo

Tutto in Doom per Switch è esattamente come lo ricordavamo: il gioco inizia con un risveglio da incubo e il protagonista si deve dare subito da fare per togliere di mezzo l'avanguardia infernale che lo aspetta fuori dalla prima porta. Da quel momento in poi l'escalation verso l'inferno non conosce sosta e vi lascerà senza fiato fino all'ultimo minuto.

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I caricamenti sono ridotti all'osso ma abbastanza lunghi, fortunatamente non tanto da spezzare il ritmo dell'azione.

Il sistema di controllo è stato traslato perfettamente e risulta decisamente comodo da utilizzare con un Pro Controller. Meno agevole è invece l'esperienza tramite i Joy-con, che per giochi così frenetici non sono proprio il massimo. Chi possiede mani più grandi della media troverà infatti qualche difficoltà nell'usare alcuni tasti (come il dorsale destro R, deputato all'utilizzo della ruota di selezione delle armi). Anche gli stick analogici dei due Joy-con sono decisamente meno precisi di quelli del Pro Vontroller, che quindi risulta decisamente consigliato per godere al meglio di questo titolo.

Il gameplay ovviamente non è cambiato di una virgola e incentiva l'indiscriminata e veloce uccisione di tutto ciò che si muove sullo schermo. Va dato ancora una volta merito agli sviluppatori di aver creato un'esperienza single player che si avvicina in maniera sensibile ad un match multiplayer. Il level design alterna sapientemente zone più circoscritte e ansiogene (che Doom sarebbe senza un bel Cacodemone che spunta dall'ombra?) ad aree più vaste e articolate, adatte ad giocabilità più frenetica, al limite del deathmatch. Da questo punto di vista Doom è superiore anche al recente (ed eccellente) Wolfenstein II, sempre di casa Bethesda. Non mancano poi un bel po' di segreti da scovare e ricordate che come sempre le ricompense migliori si trovano nei posti più inaccessibili e pericolosi.

A livello grafico il confronto con le altre console casalinghe è improponibile quando la console Nintendo è poggiata nel suo dock. Doom viene visualizzato a risoluzione 720p, con texture di risoluzione inferiore rispetto a PS4 e Xbox One. In quanto a fluidità però non possiamo assolutamente lamentarci. In ogni situazione il gioco gira senza alcun tentennamento a 30 fotogrammi al secondo, sia in modalità portatile che "dockata". Ok, niente di paragonabile ai risultati ottenuti con un PC di fascia alta o ai 60 fps delle precedenti edizioni console, ma provate a togliere Switch dal suo alloggiamento e avrete un incredibile FPS portatile.

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La scheda di Doom venduta nei negozi contiene solo la campagna single-player in Inglese. Multiplayer e lingue aggiuntive vanno scaricati a parte e pesano 9GB.

La risoluzione rimane la stessa e l'unica differenza è rappresentata dalle dimensioni dello schermo ma ragazzi... poter giocare un titolo simile tenendolo nel palmo delle proprie mani è qualcosa che fino a poco tempo fa non credevamo neanche possibile. Qualche compromesso era purtroppo inevitabile: le ridotte dimensioni dello schermo rendono difficoltosa la visione dei sottotitoli e degli elementi più piccoli, specialmente se si gioca sotto una fonte di luce diretta. In un'occasione, ad esempio, ho avuto difficoltà a procedere perché non riuscivo a distinguere il colore del cadavere che nascondeva una delle famigerate carte elettroniche colorate necessarie per aprire una porta. Fortunatamente questi problemi sono sporadici e possono essere in parte ovviati con un diverso settaggio della luminosità.

L'offerta ludica è identica a quella delle altre versioni, quindi più che abbondante. Doom su Switch include la campagna single-player, la cui durata si assesta sulle 15 ore, tutte le opzioni multiplayer (anche quelle uscite successivamente) e ovviamente la divertentissima modalità Arcade. Questa permette di affrontare fin dall'inizio tutti i livelli del gioco andando a caccia del punteggio più alto. Questo dipende dalla quantità di uccisioni messe a segno, dal tempo impiegato, dai segreti recuperati e da altri fattori che verranno conteggiati alla fine di ogni stage. Medaglie di bronzo, argento e oro vi attendono... oltre ovviamente alle immancabili classifiche.

L'unica "feature" mancante, ma era prevedibile, è l'editor SnapMap, ma anche il multiplayer in questa fase pre-lancio ha denunciato qualche problema. Oltre alla prevedibile mancanza di un numero sufficiente di giocatori collegati in rete, in alcune occasioni il gioco si è improvvisamente disconnesso dal match in corso per "problemi con il DNS". Chi vi scrive può assicurarvi che con nessun'altra console ha riscontrato problemi simili, ciò significa che qualche piccolo aggiustamento dovrà essere fatto dagli sviluppatori subito dopo il lancio. Corretti questi errori di gioventù siamo certi che anche sulla sorprendente console ibrida Nintendo avremo un esperienza di gioco completa in tutte le sue forme e assolutamente soddisfacente.

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Poter giocare a Doom tenendolo nel palmo delle proprie mani è qualcosa che fino a poco tempo fa non credevamo possibile.

Non sarà la versione di Doom più pompata ma quella Switch è sicuramente la più completa e versatile sul mercato. Non ci sono nuove modalità e nessuna skin esclusiva. "solo" la possibilità di giocare uno dei più frenetici FPS degli ultimi anni mentre ve ne state comodamente seduti in treno o sul trono. Vi pare poco? A noi no, quindi muovete le chiappe e riportate il vostro culo flaccido su Marte: c'è ancora bisogno di voi laggiù!

9 / 10

Doom - recensione Daniele Cucchiarelli L'inferno si diffonde anche su Switch. 2017-11-09T12:00:00+01:00 9 10

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