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The Elder Scrolls V: Skyrim Nintendo Switch Edition - recensione

L'enorme universo di Bethesda nel palmo di una mano.

Sono passati ormai sei anni da quando The Elder Scrolls V: Skyrim arrivò per la prima volta su console e PC. Sei anni nei quali si è detto e visto di tutto, dai draghi che volavano in retromarcia a chi lo ritiene un gioco mediocre perché non raggiunge la stessa complessità di Morrowind.

A nostro avviso il quinto capitolo della saga di The Elder Scrolls è a tutt'oggi uno dei giochi più vasti, epici, liberi e spettacolari degli ultimi anni. Un'esperienza in grado di regalare, adesso che è quasi immune dai bug e completata da due generose espansioni, centinaia e centinaia di ore di combattimenti, storie ed esplorazione.

Dopo aver venduto ben oltre 20 milioni di copie ed essere apparso su Xbox One e PS4 con una Special Edition che consente di alzare la risoluzione a 1080p (4K per la versione Xbox One X), Skyrim è ora pronto per mettere alla prova anche Nintendo Switch, una console che per forma, stile e filosofia sembra essere lontana anni luce dalle piattaforme solitamente supportate da Bethesda. Ed è proprio per questo motivo che questa edizione è così interessante.

Soprattutto saranno interessanti i dati di vendita di The Elder Scrolls V: Skyrim per Switch, dato che a nostro avviso, al pari di Doom, sarà utilizzato come metro di paragone per capire la ricettività del pubblico di Switch a questo genere di esperienze "hardcore" e quindi se c'è spazio anche per le produzioni tripla A delle terze parti all'interno del già ricco catalogo della sorprendente console di Nintendo. Anche per quelle con qualche mese o anno sulle spalle.

Per riuscire in questa missione, tutto deve, però, partire da delle fondamenta solide: ovvero una conversione perfetta. Premettiamo che è impossibile sviscerare ogni aspetto di Skyrim in un'unica sessione: ogni partita è differente e la nostra combinazione di eventi potrebbe essere molto diversa da quella di un'altra persona. Le variabili che si incrociano nel mondo di gioco sono talmente tante da impedire di avere, anche a distanza di sei anni, una versione scevra di ogni minimo problema. Panic Button, però, è riuscita a compattare all'interno di una console come Switch un'esperienza che, nonostante l'età, stupisce ancora per vastità e libertà, apparentemente senza aver avuto bisogno di rinunciare ad alcunché.

Non sarà la versione HD, non avrà la possibilità di installare le mod create dagli utenti, ma Skyrim arriva su Switch nella sua versione più pura, con tutti i contenuti ufficiali disponibili, una solidità del motore grafico sorprendente e tutte le patch correttive uscite finora, che hanno progressivamente migliorato l'aspetto estetico e le performance del gioco, rendendo più caldi i colori, perfezionando la resa degli effetti volumetrici e delle luci e stabilizzando il frame rate.

Il risultato è piacevole, sopratutto in modalità portatile, anche se si notano gli anni di servizio del motore grafico. Le animazioni molto rigide degli umani e delle varie creature presenti sul territorio mettono a nudo l'età di un progetto che nei volti impassibili e in alcuni fenomeni di pop up ha gli elementi meno convincenti. L'ottimizzazione è comunque ottima e consente di avere tempi di caricamento più che onesti tra una zona e l'altra della mappa (circa 10 secondi per entrare in città, cinque per tornare all'ambiente precedente) e una linea dell'orizzonte piuttosto ampia, senza per questo drenare la batteria eccessivamente.

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I controlli di movimento potranno essere utilizzati anche per mirare, ma dubitiamo che qualcuno abbandoni il Pro Controller in loro favore.

La cosa sorprendente è che Bethesda non si è limitata a convertire il suo gioco, ma si è anche divertita nel provare a sfruttare alcune delle caratteristiche specifiche della console e a sfruttare il nuovo rapporto di collaborazione nato con Nintendo. A parte il discutibilissimo costume di Link, ottenibile sia utilizzando gli Amiibo, sia scovandolo all'interno del gioco, sarà possibile utilizzare le celebri statuette per ottenere oggetti supplementari, come cibi e monete. Decisamente più interessante è la possibilità di trovare e usare lo scudo di Hyrule e la Master Sword.

Inoltre i controlli di movimento dei Joy-Con sono sfruttati, in maniera molto semplice, per lanciare incantesimi o brandire la spada. Decisamente più utile la funzionalità per prendere la mira, anche se difficilmente abbandonerete la configurazione di comandi standard in favore di quest'ultima. Nulla in grado di spostare gli equilibri, ma sicuramente un qualcosa in più che denota la voglia del publisher di offrire un prodotto in linea con gli standard della console.

Come sempre la colonna sonora è eccezionale nel suo essere in grado di descrivere alla perfezione quasi tutti i momenti di gioco, soprattutto i combattimenti. Basterà ascoltare il tema principale per qualche secondo per percepire l'epicità della storia nelle ossa e sentirsi un gagliardo Sangue di Drago. Coloro che vogliono l'italiano, oltretutto, potranno scaricare dall'eShop l'intero doppiaggio (discreto, considerando l'ampiezza del lavoro svolto) senza costi aggiuntivi.

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Lo sappiamo, è orribile. Ma concentratevi sullo scudo, quello è molto bello!

Che l'odiate o l'amiate, The Elder Scrolls V: Skyrim è un'opera che ha ridefinito i parametri dei GDR fantasy a mondo aperto. Nonostante i suoi limiti e l'età, rimane un'esperienza epica che saprà immergere il videogiocatore in un mondo vasto, sfaccettato, pieno di pericoli, avventure e segreti da scoprire. La conversione per Switch non sarà la più avanzata tecnicamente, ma è più che convincente, soprattutto grazie alle ottime prestazioni raggiunte in modalità portatile.

La domanda che aleggia è se al mondo ci sia ancora qualcuno che non ha giocato a Skyrim. In caso di risposta affermativa l'acquisto è d'obbligo, anche se su altri lidi lo stesso prodotto si trova ad un prezzo decisamente più popolare.

Il godimento che si prova a compiere l'ascesa verso i Barbagrigia mentre si è in montagna durante il weekend, o a combattere un drago mentre si è in treno diretti verso scuola o il lavoro, è però incredibile. La possibilità di salvare in qualunque momento o di poter spegnere la console e riprendere la partita nel punto esatto in cui si era interrotta rende oltretutto l'esperienza più portatile di quanto potesse sembrare sulla carta.

La conversione di Skyrim su Switch è quindi una scommessa vinta, che ci auguriamo apra le porte ad altri progetti similari. Il timore è che le vendite possano risentire dell'età del gioco, del suo prezzo premium e della sua grande diffusione, limitandone in questo modo il successo commerciale.

8 / 10

The Elder Scrolls V: Skyrim Nintendo Switch Edition - recensione Luca Forte L'enorme universo di Bethesda nel palmo di una mano. 2017-11-16T12:00:00+01:00 8 10

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