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Resident Evil Revelations 1 e 2 (Switch) - recensione

L'orrore torna a casa Nintendo.

Il cerchio si chiude. Resident Evil Revelations ha esordito quasi sei anni fa su 3DS, è passato su ben due generazioni di console Sony/Microsoft (per non parlare di PC, Wii U) e finisce ora il suo tour su Nintendo Switch. Non si può certo dire che Capcom non abbia sfruttato al massimo questa serie parallela ma c'è ancora una flebile speranza di vederlo anche su smartphone, smartwatch e probabilmente su Dolce Forno Harbert.

Scherzi a parte, se già conoscete Revelations e relativo seguito sapete che si tratta di due giochi di ottimo livello, che sono riusciti in un lungo periodo di vacche magrissime a tenere a galla la saga ideata da Shinji Mikami. Un piccolo riepilogo è comunque d'obbligo. Il primo capitolo ha come protagoniste due coppie di personaggi. La prima è formata da Jill Valentine e il corpulento Parker Luciani, entrambi sulle tracce di Chris Redfield e Jessica Sherawat, scomparsi durante una missione a bordo della lussuosa nave da crociera Queen Zenobia. Sarà proprio qui che si svolgerà la prima fase di gioco, che ricalca in buona parte lo stile di gameplay visto in Resident Evil 4: visuale in terza persona da dietro le spalle, mirino laser, mostri deformi e via dicendo. Dopo questo prologo si prende il controlli proprio di Chris, che nel frattempo ha deciso di farsi una gita in montagna insieme alla sua nuova partner.

Il gioco alterna continuamente le storie, scoprendo con sapiente tempismo le "rivelazioni" che danno il titolo al gioco. Nel primo Revelations fa la sua comparsa lo scanner, protagonista di una nuova meccanica che aggiunge un elemento di gameplay interessante. Nel corso dell'avventura è possibile scansionare vari oggetti per ricavare informazioni e usare tale strumento per trovare preziosi oggetti nascosti. Lo si può usare anche sui nemici, vivi o morti, per ottenere dei bonus... ma occhio a non sbagliare il tempismo. Il bestiario mescola nemici classici come gli Hunter a nuovi arrivi come i ributtanti Ooze, presenti in varie forme e gradi di cattiveria. La trama è piuttosto solida e la localizzazione in italiano è di ottimo livello.

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In Europa i due capitoli della serie non usciranno nei negozi ma solo in versione digitale... armatevi di una Micro SD perché non pesano poco.

Resident Evil Revelations 2 riprende la stessa formula della "doppia coppia" e manda in campo altre due vecchie conoscenze: Claire Redfield e Barry Burton. Anche loro sono accompagnati da due compagni inediti. La sorellina di Chris ha al suo fianco Moira, la ribelle figlia del buon Barry. Mr. Burton invece deve inizia la sua avventura con la piccola Natalia.

Entrambe le avventure hanno retto l'impatto del tempo dal punto di vista grafico, con Revelations 2 una spanna avanti per ovvi motivi "temporali". Le texture sono di buon livello anche in modalità "dockata" e la fluidità non viene quasi mai messa in crisi. Tutti e due i giochi soffrono però degli stessi problemi che affliggevano le versioni precedenti. Ci riferiamo ad alcuni buchi dell'Intelligenza Artificiale che guida i compagni di squadra, i quali a volte non aiutano più di tanto durante i combattimenti (in particolare Parker), non mirano come dovrebbero (Moira) o rimangono bloccati da qualche parte finché non deciderete di andarli a recuperare. In alcuni momenti è possibile passare da un personaggio all'altro per attivare alcune interessanti meccaniche di gameplay: ad esempio è possibile usare la torcia di Moira per accecare i nemici e passare poi a Claire per eliminarli o fargli perdere l'equilibrio.

Purtroppo queste interessanti caratteristiche sono rese più difficili del dovuto dai Joy-con. Usandoli separatamente vi accorgerete che l'impugnatura non è delle più confortevoli per un gioco che in alcune fasi richiede una certa velocità d'esecuzione, soprattutto se avete delle mani di dimensioni superiori alla media. La ridotta corsa dei due analogici inoltre non fornisce sufficiente precisione durante gli scontri a fuoco con i nemici. Il primo problema può essere bypassato utilizzando lo stand o, meglio ancora, il Pro Controller. Per il secondo ci viene invece in aiuto il sensore di movimento del Joy-con destro, che può essere utilizzato per mirare direttamente lo schermo. Questo richiede un bel po' di pratica per essere padroneggiato al meglio, soprattutto perché quando si smette di usarlo il personaggio rimane rivolto nell'ultima direzione in cui si trovava quando avete smesso di mirare. Il consiglio di chi vi scrive è di utilizzare il motion-control "in combo" con lo stick analogico destro per evitare brutte sorprese.

Critica e pubblico parlano ormai lingue diverse? Tra simulazioni immersive e una qualità che non paga. Critica e pubblico parlano ormai lingue diverse?
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Per chi non ne fosse a conoscenza, gli eventi raccontati in Revelations si svolgono tra Resident Evil 4 e 5.

I sensori possono essere utilizzati anche in altri modi, dal ricaricare un'arma all'utilizzo delle armi da taglio. Inizialmente non è facile ma facendoci l'abitudine la situazione migliora notevolmente e il gioco assume una dimensione un po' diversa dal solito. La collection supporta anche gli Amiibo (praticamente tutti quelli esistenti), che una volta scannerizzati vi garantiranno alcuni oggetti bonus, preziosi soprattutto se avete intenzione di finire i giochi ai livelli di difficoltà più alti.

Ci sarebbe piaciuto che gli sforzi dei programmatori fossero stati estesi anche ai tempi di attesa, che risultano davvero troppo lunghi. Se il problema fosse rimasto confinato al caricamento iniziale sarebbe stato quasi sopportabile ma aspettare un minuto (abbondante) ogni volta che si muore, alla lunga risulta abbastanza fastidioso.

Discorso longevità: entrambi i titoli durano intorno alle 10/12 ore, alle quali vanno sommate quelle per la divertente modalità Raid. Su Switch questa opzione è disponibile in multiplayer online per Revelations e anche in locale per il secondo capitolo. L'avventura di Claire e Barry può inoltre essere giocata interamente in cooperativa ma qui è necessario un piccolo avvertimento. In questa modalità ogni giocatore utilizza un Joycon messo in orizzontale, ma la mancanza di un secondo analogico ha costretto gli sviluppatori a modificare il sistema di controllo, che diventa più simile a quello dei vecchi Resident Evil.

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Revelations 2 possiede due differenti finali, uno buono e uno cattivo. Ovviamente quello cattivo lascia spazio a futuri sviluppi.

In sostanza: non potrete muovervi e sparare nello stesso momento. Cercate di farci l'abitudine prima che potete perché il passaggio da un'opzione all'altra non è così immediato come potreste pensare. Per finire, una cosa che potrebbe sembrare scontata ma che va comunque precisata: entrambi i titoli includono tutti i DLC usciti successivamente, che comprendono capitoli inediti delle storie, nuove armi e personaggi, costumi e livelli extra. Un bel pacchetto, non c'è che dire.

E ora la fatidica domanda: vale la pena ri-ri-rigiocarli se avete già spolpato almeno una delle precedenti versioni? La risposta è "ni", nel senso che a parte le novità relative al sistema di controllo e la possibilità di giocare in modalità portatile, non c'è qualcosa che giustifichi realmente un nuovo acquisto. Se però non avete mai avuto l'occasione di provare questi due piccoli gioiellini della saga, questa potrebbe essere l'occasione giusta... tenendo presente che potrete anche acquistarli separatamente a 19.99 Euro.

8 / 10

Resident Evil Revelations 1 e 2 (Switch) - recensione Daniele Cucchiarelli L'orrore torna a casa Nintendo. 2017-11-28T12:52:00+01:00 8 10

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