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Alcuni parlamentari e attivisti del Regno Unito si scagliano contro Detroit: Become Human e la sua rappresentazione di abuso minorile

"Chi abusa avrà un orgasmo di fronte a queste scene".

I videogiochi possono trattare qualsiasi tema se proposto con cura e attenzione, senza superficialità e senza cattivo gusto? Se film, serie TV e libri lo fanno perché i videogiochi non dovrebbero? Per la loro natura interattiva?

Ciò che sappiamo con certezza è che Detroit: Become Human è ancora una volta al centro di diverse critiche, questa volta da parte di di alcuni membri del parlamento e di alcuni attivisti contro l'abuso minorile del Regno Unito. La ragione scatenante è il trailer mostrato in occasione della Paris Games Week (video che trovate poco sotto). A riportare la notizia è VG247.com che si affida al materiale raccolto da The Daily Mail.

Kara (uno degli androidi protagonisti del gioco) si ritrova alle prese con un padre violento nei confronti della figlia e secondo personalità come il parlamentare conservatore, Damian Collins, la fondatrice di Childline (un numero telefonico di aiuto ai bambini), Esther Rantzen, il fondatore della National Association of People Abused in Childhood, Peter Saunders, si sarebbe passato il segno.

"Il fatto che la violenza domestica faccia parte di un videogioco è completamente sbagliato, non importa quale sia la motivazione. La violenza domestica non è un gioco e questo semplicemente la banalizza", afferma con una dichiarazione "illuminante", Damian Collins, che poi continua criticando la possibilità del giocatore di reagire all'abuso con violenza. Una cosa che inasprirebbe gli effetti che un atteggiamento del genere potrebbe avere nella vita reale.

"Non vorremmo mai che qualcuno possa credere che picchiare a morte un bambino con una cintura sia intrattenimento. Non dovrebbe mai essere banalizzato o trasformato in un gioco. Invito Sony Interactive Entertainment a ripensarci e a non lanciare questo gioco o quanto meno a rimuovere questa scena in cui la vita di una bambina virtuale viene messa in pericolo. Se non lo farete bambini reali potrebbero soffrire", afferma la Rantzen.

Poi rincara la dose anche Peter Saunders: "chi abusa avrà un orgasmo con questa cosa e un'altra cosa che sappiamo senza ombra di dubbio è che i videogiochi finiscono per essere giocatori dai bambini e la proliferazione di immagini volgari e abusive sta in realtà incoraggiando la violenza e gli abusi".

Non si tratta delle prime critiche ai temi toccati e alle situazioni mostrate da Detroit: Become Human. David Cage aveva difeso il proprio lavoro e quello di Quantic Dream con le seguenti dichiarazioni:

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"Cosa penso del fatto che alcuni pensino che le scene mostrate siano un po' troppo brutali? Io cerco di raccontare una storia che per me ha importanza, che trovo toccante, interessante ed eccitante e il mio ruolo come creatore è quello di provare a proporre qualcosa che le persone non si aspettano. Sto creando qualcosa che considero toccante e significativo e penso che le persone debbano vedere la scena, giocare il titolo e vederla nel contesto complessivo per capirla davvero. La regola che mi do è quella di non glorificare mai la violenza, di non fare nulla di gratuito. Deve avere uno scopo, un significato e portare alla creazione di qualcosa che spero sia significativo per le persone".

"Perché voglio parlare di violenza domestica e abuso minorile? Per me è una scena molto forte ed ero interessato all'opportunità di mettere i giocatori nei panni di questa donna, ho scelto il suo punto di vista. C'è un contesto nella storia, una ragione, da dove arriva e dove si dirigerà questo personaggio. Ciò che per me è importante ed è importante all'interno di Detroit, è affermare che un videogioco ha il diritto di esplorare qualsiasi argomento esattamente come un libro o un'opera teatrale. Inclusa la violenza domestica.

"I giochi sono un medium unico, anzi per me è più di un medium. Dico la stessa cosa da 20 anni, è una forma d'arte e una forma d'arte dovrebbe essere libera di esprimere cose diverse, incluse emozioni oscure e forti fino a quando lo fa in un modo giusto, onesto e sincero. Questo è ciò che spero di star facendo con Detroit e credimi ci poniamo domande come queste ogni mattina. Prendiamo la cosa molto seriamente dato che sentiamo di avere in un certo senso una responsabilità".

La sensazione è (come spesso accade) che una parte della politica abbia perso l'occasione di tacere. Cosa pensate di questa vicenda?

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