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Braid Recensione

PlayStation 3 Recensione di Marco Mottura

12 gennaio, 2010

Vediamo un po'... dove eravamo rimasti? Ah sì, alle pagine e pagine di sperticate lodi spese più di un annetto fa per il debutto su Xbox 360 della raffinata e cervellotica fatica di Jonathan Blow: un videogame assolutamente unico e geniale (nel senso più intimo del termine!), capace di lasciare il segno quanto pochi altri prodotti nella storia.

Perché Braid ti entra dentro, stregandoti con il suo essere cerebralmente barocco e con la sua anima machiavellicamente bastarda. L'idea di fondo è semplice ma non per questo scontata o banale, visto e considerato anche e soprattutto l'award in "Innovation and Game Design" vinto all'Independent Games Festival del 2006 addirittura ancor prima che il gioco venisse sviluppato nella sua interezza: dar vita a un platform 2D all'apparenza classicheggiante in cui elementi puzzle tutt'altro che accessori consentano all'utente di sperimentare e pasticciare con la nozione di tempo.

Peccato soltanto (anzi, per fortuna!) che la stessa apparenza classicheggiante nasconda un cuore che proprio tanto ordinario non è, tra acuti omaggi e rivisitazioni metalinguistiche (il livello ispirato al primissimo, immortale Donkey Kong è roba da non dormire la notte per la meraviglia) e assurdi virtuosismi temporali destinati a far sembrare i viaggi nel tempo delle ultime stagioni di Lost ridicoli capricci partoriti da un bambino di 8 anni o dal peggior Ron Hubbard.

Ognuno dei 6 splendidi mondi che compongono Braid è infatti legato a un particolare effetto di distorsione cronologica, col risultato di mantenere inalterato per tutto il corso dell'esperienza il senso di sorpresa e imprevedibilità dell'insieme. Dinnanzi a enigmi apparentemente impossibili sbatterete la testa più e più volte, vi arrovellerete per ore (anche a console rigorosamente spenta, visto l'ampio respiro e la natura spesso puramente "teorica" delle sfide proposte), per poi giungere a una soluzione che puntualmente si svelerà lasciandovi a bocca aperta per la sua innata e sconvolgente ingegnosità.

'Braid' Screenshot 1

I mesi di attesa saranno stati lunghi e dolorosi ma vi consolerete con un sconto di 5 Euro rispetto al prezzo originale.

Braid saprà insomma coinvolgervi, stuzzicarvi ed estasiarvi senza soluzione di continuità, in un empatico susseguirsi di stimoli e di emozioni assolutamente fuori dal comune: col passare degli stage l'enigmatica storia del problematico Tim finirà per smettere di essere un mero pretesto platformico per divenire una sfaccettata metafora con svariate chiavi di lettura, all'insegna di una complessità purtroppo ancora atipica per il medium videogioco.

A prescindere dal gameplay ammaliante, parte del lirismo della fatica di Blow deriva anche dalla superba direzione artistica del progetto: il talento di David Hellman è stato impiegato per delineare un universo malinconico e straniante in cui clessidre rotte e oggetti arrugginiti convivono, non senza contrasti, con paesaggi sospesi nel tempo. Senza contare i colori a olio con cui sono tratteggiate le suggestive location e l'evocativa soundtrack orchestrale, elementi che aggiungono ulteriore pathos e atmosfera a una produzione già strepitosamente passionale e comunicativa.

Braid era e continua a rimanere un paradigmatico capolavoro: un'opera complessa, viscerale, mentalmente arzigogolata che di certo non potrà lasciarvi indifferenti. Se siete possessori di una PS3 non avete più scuse: fate a tutti i costi vostro uno dei videogame più straordinari degli ultimi anni, con soli 9.99 Euro il vostro bagaglio ludico si arricchirà di una gemma che ricorderete davvero per sempre.

10/10

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Syn23
13/01/10 @ 11:49
#1
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Mah.... Io l'ho giocato e finito: bellissimo gioco, niente da dire, ma secondo me non IL gioco da 10.
Esempio di un gioco (forse addirittura precedente come uscita, ma non ne sono sicuro) che pur non essendo artisticamente nemmeno vicino a Braid, mi ha divertito di più (e in aggiunta è pure gratis) è Chronotron. Se volete non ha l'estro di Braid, ma trovare le "soluzioni" ai vari livelli mi ha dato più soddisfazione personalmente.
Kamina
13/01/10 @ 17:57
#2
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Meno male che lo hanno messo sul Psn :P
Ci tenevo proprio a giocarlo.
Heshomaru
13/01/10 @ 23:05
#3
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Le cose "brutte" su Braid le ho dette nel thread apposito, non mi va di essere linciato e qui non le riporto. Basta dire che il 10 non lo condivido. Diciamo anche che questa posizione non fa altro che rafforzare lo strano rapporto di dissenso e assenso che nutro nei confronti di questi lidi: il primo per molti giudizi ufficiali di Eu.it sui giochi, il secondo per la comunità che lo compone che stimo a prescindere. A volte mi sento come un marito comunista che ha preso in moglie una candidata di forza italia. In ogni caso Peace&Love
Mdk7 [staff]
14/01/10 @ 00:01
#4
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Ne abbiamo già abbondantemente (e piacevolmente credo!) discusso nel topic apposito caro Hesho, però resto ovviamente sulle mie posizioni... anche perché era 10 sul Live e 10 rimane sul PSN un anno dopo. :D
Heshomaru
14/01/10 @ 00:22
#5
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Sì, ci mancherebbe. Se le versioni sono identiche la coerenza impone di riservare ad ognuna di esse lo stesso trattamento. Personalmente non la metterei neanche come una questione di giusto o sbagliato, ma di accordo e disaccordo. Una differenza sottile... o talmente sottile che sono il solo a vederla ^^' In ogni caso non chiederò il divorzio per questo diverso punto di vista (ah, l'amour xD)

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