Brutal Legend

Metal of Honor.

Il genio di Tim Schafer non è certo un mistero per chiunque abbia seguito il panorama videoludico degli ultimi vent’anni, ma nonostante i suoi straordinari trascorsi il processo di sviluppo della sua ultima creazione è stato più complicato del previsto. Dopo la fusione tra Vivendi e Activision, Brutal Legend fu ufficialmente abbandonato e, nonostante l’interesse mostrato da Electronic Arts, furono necessari diversi mesi affinché la situazione si definisse e il progetto si avviasse verso il tanto atteso “lieto fine”.

Tutto questo appartiene però al passato e ciò che conta è che ora, grazie a Brutal Legend, tutti i metallari sparsi per il mondo potranno finalmente immergersi, anima e corpo, nel mondo che hanno sempre sognato.

Brütal Legend racconta una storia semplice ma al contempo davvero originale. Nel bel mezzo di un concerto, Eddie Riggs, un abilissimo roadie, viene coinvolto in un tragico incidente e, per ragioni oscure, si risveglia in un mondo fantastico fatto di montagne di teschi, templi e tanto, tantissimo metallo: il mondo dell’heavy metal! Poco dopo, il possente Eddie verrà a conoscenza della difficile situazione di questo mondo. L’umanità, oppressa da un’orda di demoni al servizio del terribile Lord Diviculus, si trova sull’orlo dell’estinzione e nessuno sembra in grado di ristabilire la pace.

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Guardando Eddie è difficile non notare in lui le sembianze di Jack Black.

La storia propone dunque un classico conflitto tra bene e male ma nonostante ciò l’esperienza di gioco si dimostra ben lontana dai canoni tipici degli action/adventure più tradizionali. Oltre a proporre un’atmosfera a dir poco originale, caratterizzata dalle apparizioni di figure storiche del metal quali Lemmy e Ozzy Osborne e da una colonna sonora davvero invidiabile, il titolo propone una duplice natura, a metà tra un action/adventure e un RTS.

Com’è facile intuire, l’esperienza è quindi letteralmente divisa in due. Nelle prime fasi di gioco ci si trova a intraprendere missioni, esplorare il territorio a bordo della Deuce (il potente veicolo di Eddie), imparare nuove mosse e, soprattutto, formare un vero e proprio esercito di rivoluzionari per contrastare le forze del male.

Nel corso dell’avventura è infatti possibile reclutare un diversi compagni il cui aiuto si rivela spesso determinante per avere la meglio sul nemico. Ogni alleato dispone inoltre di abilità uniche e originali che, in combinazione con quelle di Eddie, permettono di scatenare specifici attacchi combinati.

Le meccaniche di combattimento si dimostrano semplici e intuitive sin dai primissimi minuti. Eddie dispone di una gigantesca ascia a due lame per gli attacchi corpo a corpo e, per quelli a lungo raggio, di una chitarra in grado di lanciare potenti scariche elettriche, due strumenti che possono ovviamente essere potenziati nel corso del tempo per risultare sempre più letali.

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