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Cave Story

Un piccolo, grande racconto…

Dietro a Cave Story si nasconde la voglia di Daisuke Amaya, sviluppatore solitario che è stato in grado di creare una storia semplice ma allo stesso tempo emozionante, ambientata come da titolo all’interno di alcune caverne. Cave Story ci racconta le vicende dei Mimigas, una nuova razza molto simile ai conigli e quelle di un ragazzo robot che sta cercando in tutti i modi di salvarla da una fine tremenda.

Si tratta nello specifico di un gioco freeware realizzato da Amaya per PC nel 2004, e che ora viene riproposto con il suo charm old-school in versione WiiWare dallo sviluppatore indie Nicalis. La sua struttura potrebbe ricordare alcuni elementi propri di Metroid: si corre, si salta, si spara ma soprattutto si esplora. Questo non significa che il gioco sia ripetitivo, anzi, è costruito in modo che molte delle grotte già esplorate non debbano essere rivisitate per più di una volta.

La libertà di movimento è comunque garantita. Si procede liberamente tra i cunicoli che caratterizzano gli scenari, dato che non c’è alcun percorso prestabilito da seguire, né muri invisibili che rendono impossibile l’accesso a determinate zone della mappa di gioco.

Questo si riflette anche sugli obiettivi che vogliamo raggiungere. Ogni Mimigas salvato è frutto di una nostra specifica volontà, non di un obbligo predeterminato da qualcos’altro.

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Una rana gigante, dall’aria assopita ma dalle intenzioni non così buone…

Qualsiasi nostra scelta ha la sua buona dose di effetti nel mondo di Cave Story: una decisione potrebbe addirittura ridurre di metà la lunghezza del gioco, mentre un’altra potrebbe determinare la vita o la morte di un personaggio molto importante ai fini dell’economia della storia (ci stiamo trattenendo dal rivelarvi altri dettagli per mettervi al riparo da eventuali spoiler…).

Certo, non stiamo parlando di scelte clamorose, del tipo “premi A per essere Buono o premi B per essere Cattivo”, nemmeno ci trovassimo di fronte a un clone di BioShock. Il margine di scelta è alquanto ristretto ma in definitiva il gioco non è costruito su decisioni sbagliate o decisioni giuste. Ogni azione che si decide di intraprendere segnerà a suo modo la storia, lasciandoci piuttosto spensierati sul come agire.

A livello grafico, Cave Story sembra molto infantile. Gli stessi nemici possono essere elefanti impazziti oppure merli gracchianti, tutti ben stilizzati quasi fossero usciti da un vecchio libro di fiabe. Anche i piccoli dragoni sono simpatici, pur se meno belli da vedere.

Poi, ci sono le creature più grandi, come l’immenso Balrog, che ci permettono di sperimentare il nostro arsenale, con palle di fuoco, missili e tutto ciò che potrebbe mandarle KO!

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Che cosa vi ricordano quelle creature che vedete nella foto? No, non sono quella cosa…

La musica di sottofondo, un mix di tracce prodotte da un sintetizzatore, ha un ruolo cruciale nell’accompagnare le nostre gesta su schermo. Meglio però disattivare le canzoni remixate appositamente per la versione Wii di Cave Story, non proprio all’altezza come accompagnamento audio, visto che presentano dei difetti a livello di codifica di alcuni strumenti.

Bug che, però, non intaccano l’esperienza di gioco nel suo complesso: Cave Story è pieno di elementi ottimamente realizzati, come il design dei personaggi, la storia e la sensazione di libertà.

Il gioco è pieno di momenti emozionanti, come quando dopo una serie di piattaforme piccolissime siamo stati attaccati da una fitta schiera di gatti fantasma, da coccodrilli di sabbia e da pinze appuntite. Sullo sfondo una luna notturna, una musica incredibilmente incalzante (la migliore del gioco) e un ritmo che obbliga a scegliere in fretta cosa fare. Insomma, tutti elementi che potrebbero accompagnare un titolo AAA prodotto da un team di sviluppo dal nome altisonante.

Se questo gioco fosse stato realizzato su NES 20 anni fa, avrebbe ribaltato un’intera generazione di videogiocatori, caratterizzando l’epoca degli 8-bit. Resta il fatto che, anche nel 2010, un gioco come Cave Story ha tutti gli elementi per giocarsela alla pari anche con produzioni di più alto livello.

9 / 10

Cave Story Lucio Bernesi Un piccolo, grande racconto… 2010-04-14T01:10:00+02:00 9 10

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