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Chime

Sul Live Arcade al ritmo di Moby.

Sembrerà strano ma a volte capita di definire un puzzle game per quello che in realtà non è. Ecco perché Chime è un titolo “spezzettato”, di quelli pieni di frammenti da sistemare e che, a prima vista, può sembrare familiare, ma poi alla resa dei conti non è per niente un altro Tetris. C’è un tempo da tenere e un sottofondo musicale che lo scandisce, ma non è un clone di Lumines.

Naturalmente ci sono riferimenti a entrambi i giochi, è quasi inevitabile, ma Chime ha comunque il merito di avere una serie di spunti del tutto nuovi. E rispetto ai titoli da cui riprende alcuni elementi, non è un gioco che richiede di ripulire lo schermo. In Chime, dobbiamo, al contrario, riempirlo.

Il puzzle game di Zoe Mode ci catapulta in un mondo di melodie ipnotizzanti e neon carichi di effetti di luce, all’interno di una spaziosa area di gioco in cui siamo chiamati a gestire un certo numero di blocchi da cinque mattonelle colorate.

Tutte le figure sono inizialmente difficili da incastrare e avanzando di livello in livello, questa difficoltà di incastro aumenterà esponenzialmente, proprio perché il gioco ci piazza una serie di ostacoli che rendono più complicato il nostro lavoro.

L’obiettivo è abbastanza semplice: piazzare le varie mattonelle per creare blocchi unici e colorati, ribattezzati Quads. I Quads fanno aumentare il nostro punteggio e si trasformano automaticamente in Coverage, ossia rimangono nell’area di gioco in maniera permanente contribuendo alla formazione di altre figure.

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Nella modalità standard si può giocare in round da tre, sei o nove minuti.

Ma fate attenzione: i frammenti dei quadratini che non abbiamo usato all’interno dei Quads rimangono disponibili per una breve frazione di tempo, fornendoci un’ulteriore chance di utilizzo, prima di svanire definitivamente.

Come accade in Lumines, i Quads permettono per alcuni secondi di ottenere un certo numero di punti extra. Allo stesso modo i Coverage, possono essere utilizzati come base per nuovi Quads, diventando fonte, quindi, di punteggi sempre più alti.

Ogni livello si basa su un pezzo musicale, e piazzando i quadratini colorati si attiva una serie di note, mentre formare i Quads significa suonare un intero sample. La sensazione è quella di trovarsi di fronte a una sorta di sequencer audio colorato, in cui la creatività ha una posizione di rilievo.

Magari ci arriverete dopo un tot di ore di gioco, ma Chime è uno di quei titoli, come Space Giraffe, che nella sua bizzarria appare anche un po’ confusionario, ma che alla fine può conquistarti perché risulta, in fin dei conti, più facile di quello che potrebbe sembrare all’inizio.

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Chime garantisce parecchio divertimento anche a livello di Achievements: sbloccare per credere!

Si tratta di un titolo che va giocato “ascoltando”, che non può fare a meno di un comparto audio che è la sua parte integrante e necessaria, come del resto le visuali pseudo psichedeliche.

Un sonoro che può contare su una serie di tracce in grado di evolversi al variare dei blocchi, mentre l’impatto visivo è molto semplicistico. La grafica non può essere il vero punto di forza di un gioco di questo genere, e infatti Chime esce allo scoperto per il suo essere un puzzle comunque originale e piacevole da giocare.

E poi c’è tutto l’aspetto audio da scoprire. Ci sono pezzi di Moby, di Fred Deakin dei Lemon Jelly, di Paul Hartnoll (splendida For Silence) che contribuiscono a innalzare il livello di intrattenimento e di incastro, con le loro melodie “loopizzanti”.

Il gioco non è lunghissimo, ci sono cinque livelli e magari arriverete ben presto al cento per cento. Quindi, nel momento in cui si esaurisce l’effetto curiosità, l’appeal per esempio della modalità Free, con la sua assenza di punteggio o di un limite di tempo, il tutto si trasforma più in una specie di giocattolo musicale che in un puzzle game.

Limiti che, però, non cancellano i meriti di un gioco che ha scelto di sostituire la distruzione con la creazione, trasformando la tensione tipica di questo genere in piacevole calma…

7 / 10

Chime Lucio Bernesi Sul Live Arcade al ritmo di Moby. 2010-02-06T02:08:00+01:00 7 10

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