Warhammer 40.000: Dawn of War II Chaos Rising

La spettacolarizzazione della strategia.

Quanto sareste disposti a pagare per conoscere una grossa notizia in anteprima? La verità è che dipende dalle persone. Alcune rimangono intrigate da un’eventualità del genere, altre si tapperebbero orecchi, occhi e quant’altro pur di non rimanere travolti da qualsiasi tipo di spoiler. Una questione che però si fa alquanto complicata nel momento in cui andiamo a trattare l’ultima espansione standalone del GdR strategico made in Games Workshop, dato che la sua migliore caratteristica è già di per sé uno spoiler!

È un qualcosa che ti colpisce irrimediabilmente, anche contro la tua reale volontà. Puoi stranirti ma non puoi farci nulla, perché ti “cade” addosso senza alcuna via di scampo. E quindi, andiamo avanti, comunque incuriositi…

Il cast di Dawn of War II viene confermato, con gli eroici Space Marine e un paio di nuovi elementi. Tra i personaggi introdotti da Relic troviamo Avitus (equipaggiato con armi potenti), Tarkus (armi leggere), Cyrus (esperto in missioni stealth), Thaddeus (abile con i jetpack), Davian Thule (dotato di una tuta da mech) e il debuttante Jonah Orion, capace di controllare la mente dei nemici.

Nessun altro tipo di strategico ha questa capacità di fissarti in mente i personaggi principali. Magari, sì, ti ricordi che in WarCraft III o Starcraft ce n’è un numero esagerato e anche superiore, ma mi riferisco al modo in cui ti restano in memoria, al pari di alcuni spezzoni-tormentoni da film capolavoro come Aliens.

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Pur essendo il single player differente dal multiplayer, alcuni elementi dell’uno li ritroviamo anche nell’altro.

Poi, lo diciamo subito, non è così corretto inquadrare questo gioco come un puro strategico, anche se lo abbiamo praticamente fatto con Dawn of War II. Relic ha infatti deciso di abbandonare alcune delle caratteristiche in stile Diablo, introducendo un nuovo sistema di gestione dei punti esperienza e delle armi.

La campagna di Chaos Rising continua dal punto in cui si era interrotta quella di DoWII, con un level cap che passa da 20 a 30 e le nuove abilità che vanno a rimpiazzare quelle vecchie.

L’uso tattico dello scenario di gioco è ancora più importante rispetto al passato, soprattutto perché è legato al livello di difficoltà che si è scelto: attenzione, quindi, a non finire troppo rapidamente in balìa delle battaglie!

In sintesi, potremmo dire che Chaos Rising è un gioco in cui bisogna prendere delle decisioni, in cui fare delle scelte significa automaticamente prendersi carico degli effetti che produrranno. È meglio aprirsi un varco disabilitando i generatori che portano corrente a quel determinato cancello, oppure distruggere un’intera costruzione e subirne (positivamente o negativamente) le conseguenze?

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