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Disgaea DS

Demoni e pinguini.

In quel panorama di nicchia costituito dai GDR tattici, Disgaea rappresenta senza dubbio una stella di prima grandezza. La perfetta comunione tra profonditÓ strategica e un "sense of humor" squisitamente nipponico ne hanno ben presto decretato la fortuna, arrivando persino a riscrivere alcuni dogmi sull'intero genere di riferimento. Nippon Ichi ha perci˛ inventato un franchise di enorme spessore che, dopo aver aver visto la luce su PS2, non ha esitato a trasporsi agilmente su PSP e PS3. Adesso Ŕ la volta di prendere casa sui due schermi targati Nintendo, e per nostra fortuna si tratta dell'ennesima conferma sull'eccezionalitÓ del brand.

Questa nuova versione destinata al Nintendo DS Ŕ essenzialmente una riproposizione del primo capitolo della serie (proprio come accaduto con Afternoon of Darkness su PSP) , arricchita con nuovi personaggi, inedite location, svariate missioni aggiuntive e qualche piccola chicca degna di nota. Stiamo quindi parlando di un nuovo remake, e qualora abbiate giÓ portato a termine i titoli precedenti non avrete di certo grandi stimoli a ricominciare l'intera avventura armati di stilo. A tutti gli altri, invece, l'handheld a due schermi darÓ la possibilitÓ di essere introdotti a dovere nel folle universo della serie.

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I dialoghi tra i personaggi, cosý come i commenti dei Prinny, sono totalmente fuori di testa.

L'intera avventura prende avvio nel Netherworld, un mondo oscuro e tenebroso popolato da demoni di ogni sorta. Mentre il Principe Laharl schiaccia pigramente un sonnellino (una dormitina di due anni filati), il regno sprofonda nel caos proprio a causa della dipartita di suo padre, sovrano assoluto di questo improbabile regno del male. I sudditi si raccolgono cosý in varie fazioni ed entrano in guerra tra loro per usurpare il trono alle sue spalle. Laharl alla fine si sveglierÓ e, grazie all'aiuto della fedele Etna, tenterÓ di riprendersi lo scettro del comando che gli spetta per diritto di nascita.

Al suo fianco sarÓ presente tutta una moltitudine di personaggi, tra i quali spiccano innanzitutto i Prinny, sorta di pinguini guerrieri incredibilmente combattivi e pertanto validissimi alleati, nonostante le loro fattezze siano tutt'altro che minacciose. Tali personaggi si sono rivelati talmente originali da essere considerati le vere mascotte della serie, e hanno addirittura meritato un titolo tutto per loro in veste di protagonisti. Il principe potrÓ comunque rinforzare le file di seguaci (e ottenere numerosi benefici) grazie alla Dark Assembly situata nel maniero di famiglia. Trattasi nello specifico di una specie di parlamento demoniaco al quale sarÓ bene rivolgersi con regolaritÓ nel prosieguo del gioco. Nel caso venissero respinte le vostre richieste, potrete rimediare con un bel duello e guadagnarvi col sudore il consenso dell'assemblea.

La caratterizzazione infantile dei protagonisti e tutta una serie di dialoghi ben oltre il limite del nonsense vi farÓ certamente amare la peculiare atmosfera di Disgaea. I siparietti imbastiti da Laharl, Etna, l'ingenua Flonne e da tanti altri comprimari sono e rimangono qualcosa di memorabile e sapranno strapparvi pi¨ di un sorriso, coadiuvati tra le altre cose dalla presenza dei Prinny nello schermo superiore, i quali si adopereranno a "commentare" le varie situazioni in maniera ancor pi¨ demenziale.

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