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Grand Theft Auto IV

Mouse e tastiera per Niko Bellic.

Grand Theft Auto IV arriva finalmente su PC. La granitica utenza di Games for Windows si avvale quindi del titolo più discusso dell'anno. Vediamo allora in dettaglio cosa è cambiato nel passaggio dal joypad alla tastiera...

Onde evitare un'inutile suspense, lo diciamo subito: GTA IV è lo stesso meraviglioso gioco che i fan hanno potuto apprezzare in ambito console, con tutti i pro e i contro del caso. Stessa trama, stessi personaggi e stesse ambientazioni. D'altronde c'era da aspettarselo. La formula "aperta" del titolo lascia spazio ad una serie infinita di possibili implementazioni, ma il team di Rockstar ha comprensibilmente lavorato nei termini di una corretta trasposizione, limando il comparto tecnico affinché si potessero ottenere le migliori prestazioni nonostante le variegate configurazioni dell'hardware di riferimento.

I controlli sono decisamente malleabili. Giocare con il pad 360 darà quel senso di genuina familiarità ben noto agli appassionati, e lo stesso può dirsi nei confronti di mouse e tastiera, attraverso i quali si potrà beneficiare di una precisione ancor più elevata (soprattutto negli scontri a fuoco) una volta conseguita la giusta dimestichezza con i tasti. È ovviamente contemplata la possibilità di utilizzare entrambe le tipologie di controllo, passando agevolmente dall'uno all'altro in pochi istanti. Le levette del joypad si rivelano infatti efficaci nelle sezioni di guida, mentre il mouse offrirà come sempre quella spietata mira millimetrica, impossibile da replicare su console.

Potete quindi giocare seguendo il sistema che più vi aggrada, senza alcuna fastidiosa complicazione. Rimarchevole il fatto che, a seconda del dispositivo usato, le istruzioni del tutorial cambino in automatico. Una feature apparentemente basilare, ma che ci sentiamo di apprezzare visto che moltri altri sviluppatori sembrano snobbarla in più occasioni, rendendo l'intero processo decisamente più complicato.

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Ottimi i dettagli degli scenari, anche con visuali a grande distanza.

Alla stregua della maggior parte di titoli destinati ai PC, il gioco setta in automatico la configurazione migliore. Il problema è che persevera nella generale tendenza di non valutare adeguatamente il vostro hardware specifico, preferendo un impatto visivo minore a fronte di una più fluida giocabilità. Smanettando tra le opzioni potrete però arrivare alla vostra configurazione ideale (chiaramente in linea con le vostre risorse hardware) anche se non vi sarà concesso di decidere l'incidenza dei filtri anisotropici e anti-aliasing. Gli utenti dotati di macchine poco performanti dovranno pertanto andare per tentativi al fine di trovare il giusto compromesso.

Detto questo, Liberty City si conferma una delle più splendide ambientazioni mai viste in un videogioco. Tutto è vivo e plusante come non mai, e solo le future configurazioni hardware permetterano a questo titolo di esprimere in maniera completa tutte le sue potenzialità. Rimane comunque lodevole la possibilità di settare la densità del traffico e l'ampiezza della visuale, elementi certamente fondamentali se si vuole mantenere sempre sotto controllo gli sforzi della GPU e il quantitativo di memoria richiesta.

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Levatevi dai co****ni, sbirri di me*da!!!

Sul versante prettamente tecnico si tratta quindi di una degna conversione, capace di soddisfare in modo uniforme le esigenze del target cui è rivolta. A questo punto non ci resta che parlarvi dello stupefacente editor di replay, talmente ricco di opzioni da essere andato ben oltre ogni nostra più rosea previsione.

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