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NFS Shift: Pacchetto Ferrari Racing

Electronic Arts torna a Maranello.

Ah, i DLC, gioie e dolori dei videogiocatori moderni!

Encomiabili strumenti per tenere il proprio prodotto aggiornato o disdicevoli mezzi usati dai publisher per mungerci sempre più soldi? Rivoluzione digitale che ci permette di liberarci del fardello degli scatolati a un prezzo per giunta ridotto o involuzione commerciale che incoraggia gli sviluppatori a rilasciare giochi incompleti da ultimare in un secondo momento, facendoci pagare a parte ciò sarebbe dovuto essere incluso all’origine?

In questi ultimi anni se ne sono sentite di tutti i colori, com’è anche giusto che sia di fronte a situazioni tra loro disparate: un conto infatti è un DLC quale La Battaglia di Forlì di Ubisoft, che non abbiamo mancato di criticare su queste pagine, un altro invece un add-on per un gioco di corse che offre una manciata di macchine e qualche competizione in più, senza però andare a menomare l’impianto del gioco.

Un esempio questo tutt’altro che casuale, visto che è proprio dell’ultimo DLC per Need for Speed: Shift che mi appresto a parlarvi. Ribattezzato “Pacchetto Ferrari Racing”, questo nuovo file scaricabile unicamente da Xbox Live (l’unica piattaforma al momento contemplata) segna il ritorno dopo sette anni della casa di Maranello nella serie Need for Speed, e lo fa in grande stile: 10 vetture, 46 competizioni e 125 punti gioco aggiuntivi (leggasi, achievement) per coloro che avranno la costanza di portare a termine tutte le sfide previste.

Di seguito, l’inevitabile lista delle macchine: F50 GT, F430 Spider, FXX, Superamerica, 599 GTB Fiorano, 430 Scuderia, California, 16M Scuderia Spider. A queste si vanno ad aggiungere i modelli F430 Challenge e F430 GTC, inspiegabilmente disponibili solo in modalità Online e Gara Veloce.

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Solo dall'aspetto questa macchina lascia presagire notevoli soddisfazioni.

A questo punto un redattore ordinario, di quelli dei quali purtroppo strabocca l’editoria contemporanea, potrebbe limitarsi a ricordare il prezzo (800 Microsoft Points, all’incirca 10 euro), concludere il pezzo col più classico dei “raccomandato principalmente a tutti gli appassionati dell’originale e agli amanti delle Ferrari” e godersi il resto della serata. Chi scrive, però, anche di fronte a un prodotto dalla modesta rilevanza videoludica come questo, ha deciso di andare un po’ più a fondo… e pazienza se stasera avrò un’oretta in meno da dedicare al mio diletto personale.

Una cosa da osservare è che questo prodotto denota alcune incoerenze. La prima è che lo scorso dicembre è stato rilasciato un DLC altrettanto gustoso per gli appassionati di Shift, capace di introdurre una nuova modalità multiplayer di nome Team Racing nonché quattro “muscle car” americane (1967 Chevrolet Corvette Stingray 427, 1967 Shelby GT-500, 1969 Dodge Charger R/T e 1971 Dodge Challenger R/T ) e una 1998 Toyota Supra Mark IV.

Dove sta l’incoerenza, mi domanderete voi? Innanzitutto questo DLC usciva per Xbox 360 e PlayStation 3, mentre il Pacchetto Ferrari è destinato solamente alla console di Microsoft, pare per non meglio precisate questioni di licenza. Questa disparità di trattamento sta lasciando visibilmente contrariati i proprietari delle console di casa Sony, i quali si pongono sostanzialmente una sola domanda: “ma perché loro sì e noi no?”.

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