No More Heroes 2: Desperate Struggle Anteprima

Travis Touchdown torna in azione.

Per molti possessori di Wii, No More Heroes è stata una vera delusione. Chi ha amato Killer 7 o chi ha apprezzato Flower, Sun & Rain, al di là di tutti i difetti probabilmente sarà rimasto insoddisfatto dalla prima avventura di Travis & Co. su Wii. Killer 7 era per certi versi un gioco fantastico. Non un capolavoro universalmente riconosciuto, ma il suo fascino andava al di là di ogni considerazione sui controlli o su una trama talmente intricata da risultare priva di significati.

Con No More Heroes era necessaria una buona dose di pazienza per passare oltre la ripetitività di un gioco che troppo spesso mancava l’appuntamento con l’obiettivo fondamentale di un videogioco: divertire. Certo, c’erano alcune trovate originali, come le telefonate della focosa Sylvia Christel da ascoltare appoggiando all’orecchio il WiiMote. Inoltre tornava prepotentemente quell’immaginario nonsense disseminato nel sopra citato Killer 7, ma soprattutto, era un gioco di Suda 51, e questo in teoria poteva bastare per ogni appassionato delle creazioni del game designer giapponese.

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Graficamente non siamo ancora al top, ma la situazione è migliorata...

No More Heroes faceva il verso a elementi tratti dalle produzioni cinematografiche di Quentin Tarantino, un altro personaggio creativo che ama mescolare pericolosamente nelle sue creature nonsense, violenza e situazioni “cool” in egual misura. Il titolo Grasshopper Manufacture forniva costanti richiami agli arcade vecchia scuola che costituivano motivo sufficiente di godimento ludico per tutti gli appassionati di retrogaming.

L'entusiasmo era però troppo spesso raffreddato da monotone sessioni di combattimento e da anonime fasi di esplorazione in una città priva di punti di interesse. Come il suo predecessore, No More Heroes 2: Desperate Struggle sarà basato in larga misura sui combattimenti con la vostra fida katana ma a differenza del primo episodio la nuova avventura di Travis sarà interamente giocabile con un Classic Controller. Una soluzione già adottata in un altro gioco fondamentalmente rivolto a un’utenza “hardcore”, Monster Hunter Tri.

La differenza fondamentale tra Desperate Struggle e No More Heroes va però cercata nella volontà di risolvere alla radice alcuni dei problemi emersi in occasione della prima comparsa di Travis su Wii. Per partecipare agli scontri classificati non è più necessario racimolare denaro svolgendo attività per le strade di Santa Destroy.

Commenti (7) Latest comment 2 anni fa

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  • DarkLink #1 2 anni fa

    praticamente è una recensione, manca solo il voto :asd:

    cmq sia mio al day one, ho amato il primo pur riconoscendone i mille e uno difetti, questo sequel "ripulito" e tirato a lucido non potrà che farmi godere
  • YukioAlek #2 2 anni fa

    Avrei mooooooolto da ridire riguardo all'assenza di significati nella trama di killer 7...
  • Tsam #3 2 anni fa

    Killer 7 ha una serie di piani di lettura voluti o non voluti impressionante.

    Bell'anteprima! Adesso devo solo affilarei l mio wii mote..
  • xw0lfx #4 2 anni fa

    Il concetto era che la trama di Killer 7 andava molto sul soggettivo, a seconda dei casi poteva assumere uno, cento o nessun significato.

    Nessuno che protesta e difende a spada tratta NMH, tutti delusi?
  • DarkLink #5 2 anni fa

    beh no, secondo me è un gran bel gioco, nel senso che mi ha molto divertito pur con tutta la sua serie di difetti grossolani.
  • SirJohnny #6 2 anni fa

    Arriverà il momento di fare un bel discorsone sul rapporto tra il primo gioco (che ho adorato) e questo, ma penso la cosa migliore per il momento sia vedere come viene fuori la versione PAL...
  • Mdk7 #7 2 anni fa

    Secondo me il primo è di una mediocrità sconcertante, l'ho ribadito più e più volte.
    Stile (tanto) con una sostanza al limite dell'imbarazzante (tra l'open world, i mini games, il motion control farlocco e pure il combat system assai approssimativo salvo proprio poca roba).