Peggle

Una droga digitale.

Eravamo già abbastanza assuefatti dalla sua versione per Nintendo DS, ma anche su Xbox 360 Peggle ha dimostrato di essere pura e semplice droga digitale. Poche storie, ragazzi: nella sua "insostenibile leggerezza" (direbbe Kundera) l'ennesimo porting targato PopCap riesce ancora una volta a convincere sotto tutti gli aspetti. Sentire la Nona Sinfonia di Beethoven ogni qualvolta si termina un livello è qualcosa che puntualmente porta il giocatore a sentirsi appagato. Quella insita in Peggle è pertanto una strana alchimia, che ad onta della sua semplicità si rivela vincente anche nella sua versione per Xbox Live.

Sono stati mantenuti tutti gli elementi cardine del brand, sia sul versante estetico, delizioso nelle sue vivaci colorazioni, sia nel gameplay, solido e accessibile come si conviene a tutta quella schiera di titoli definibili più o meno casual. Le meccaniche di gioco non potrebbero essere più semplici: ogni livello vi proporrà dei tondini da colpire con una pallina. Il colpo parte dall'alto, con la possibilità di regolarne a piacere la direzione. I tondini si dividono essenzialmente in blu e arancioni, ma sono questi ultimi a decretare la fine dello stage e il passaggio al quadro successivo. Il tutto seguirà quindi traiettorie capricciose e deliranti, proprio a causa dell'esiguo numero di tondini arancioni rispetto agli altri.

Nella parte inferiore dello schermo sarà presente una sorta di recipiente in continuo movimento, che farà la spola da sinistra a destra e viceversa finché la vostra pallina sarà ancora impegnata tra un rimbalzo e l'altro. Ogni volta che riuscite a centrare il recipiente, la pallina vi verrà restituita consentendovi di proseguire la partita. In caso contrario, avrete inevitabilmente perduto uno dei colpi a vostra disposizione. Una volta consumate tutte le palline seguirà la schermata di game over.

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Lo stile grafico, interamente in 2D, è coloratissimo e non privo di una certa personalità.

La domanda è ovviamente legittima: tutto qui? Certo che no, perché sono presenti ulteriori variazioni ai fini del gameplay che in definitiva arricchiscono il gameplay procedendo di livello in livello. Ogni quadro mostrerà infatti in maniera casuale dei tondini rosa, che moltiplicheranno i vostri punteggi, e altri di colore verde, che implementeranno poteri particolari a seconda del personaggio che state impersonando. Qui le cose si fanno seriamente interessanti. Sono ben 10 i simpatici protagonisti del gioco, ognuno dotato di una personale abilità, capace di facilitarvi la missione in modi differenti. Colpire il tondino verde nei panni dell'Unicorno vi permetterà ad esempio di decidere preventivamente la traiettoria della vostra pallina, in modo da andare a botta (quasi) sicura con un almeno un tondino arancione. Con gli altri personaggi avrete inoltre modo di eliminare in un colpo un quinto dei tondini arancioni, utilizzare una pallina infuocata capace di dovorare tutto senza subire rimbalzi e tante altre stralunate opzioni che movimenteranno le sessioni di gioco in modi inattesi.

Ogni personaggio e relativa abilità andranno prima sbloccati tramite la modalità principale, la quale vi garantisce la bellezza di 55 livelli consecutivi. Ciò che rende però galvanizzante l'intero gameplay è la sapiente costruzione dei livelli e la particolarissima disposizione dei tondini sullo schermo. Ogni abilità risulta così perfettamente calibrata in relazione alle altre, senza contare che l'elemento principe del gioco rimane pur sempre la totale improbabilità di determinate traiettorie. Peggle rientra infatti in quella mefistofelica nicchia di titoli capaci di farvi guadagnare punteggi impossibili grazie ad una sana, inaspettata (e pertanto ancor più gratificante) botta di culo. Fatevi pure un giro su YouTube e capirete che totalizzare quasi 3 milioni di punti con un singolo colpo è roba alla portata di chiunque.

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La modalità multiplayer su Xbox Live è, come sempre, una gradita aggiunta.

Parlavo in apertura di strana alchimia, e davvero non saprei come altro descrivere il sensoriale piacere di studiare quella pallina impazzita in giro per lo schermo. Non c'è alcuna routine che tenga: si può imparare a prevedere un po' l'andamento iniziale, ma alla fine si ridurrà tutto unicamente ai voleri del caso. Bisogna poi evidenziare che Peggle, da fuoriclasse imperituro qual'è, non si fa mancare nulla. Il colpo sull'ultimo tondino sarà perciò evidenziato da una inquadratura ravvicinata e in slowmotion, per poi concludersi in un allegra sinfonia d'arcobaleno, in cui l'Inno alla Gioia del grande "Ludovico Van" sembrerà proprio scaturire da quell'ultima agognata esplosione.

Concludiamo con Peg Party, la modalità multiplayer, che pur non essendo particolarmente articolata dimostra lo stesso un plusvalore degno di rispetto. Fino a quattro giocatori potranno sfidarsi in simultanea, previo settaggio dei livelli e delle opzioni di gioco (numero di round, limite di tempo ecc...) Ogni giocatore avrà dinnanzi a sé il proprio stage, e lo scopo sarà chiaramente quello di raggiungere il punteggio più elevato. Nulla di elaborato, lo ripetiamo, ma farsi due risate tramite headset per un colpo fortunato sarà sufficiente a trascorrere qualche serata in allegria. Peggle si conferma pertanto quel meraviglioso e assuefacente gioiello che ha già stregato milioni di giocatori nel mondo. È anche vero però che poco è cambiato dall'ultima versione rilasciata su PC: l'unico nostro augurio quindi è che la prossima iterazione porti con sé un pizzico di innovazione in più.

8 / 10

Leggi la nostra guida al punteggio Peggle Dario Tomaselli Una droga digitale. 2009-04-21T13:45:00+02:00 8 10

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