The Conduit

L'hype è più pericoloso degli alieni.

Invasioni aliene e intrighi governativi? Loschi figuri che vi offrono informazioni nell'ombra e alleati che si rivelano nemici o viceversa? Sin dalla prima ora di gioco alle prese con The Conduit i nostri più nostalgici pensieri sono tornati a X-Files, poiché è innegabile che la serie TV ideata da Chris Carter sia stata una tra le fonti di ispirazione per i ragazzi di High Voltage. Avessimo trovato poster con la scritta “I Want To Believe” e qualche guscio di pistacchio disseminato qua e là avremmo indubbiamente versato lacrime di riconoscenza, potete scommetterci...

Purtroppo però, il plot costruito dal team risulta essere poco più di un pretesto per elargire sostanziose dosi di piombo agli avversari, umani o alieni che siano. Non che sia propriamente banale (quantomeno non oltre gli standard comunemente accettati) ma certamente è mancato quel mordente capace di incuriosire il giocatore e spingerlo a chiedersi cosa accadrà dopo. E dire che alcune scelte narrative (vedi il flashback iniziale e alcune rivelazioni niente male) potevano far sperare in una trama decisamente meno prevedibile e scontata.

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L'ASE nel suo metallico splendore. Ehm...no, non serve per giocare a palla avvelenata, ok?

Il gioco ci mette nei panni di Michael Ford, esponente di spicco del classico organo governativo super segreto, il cui compito è chiaramente quello di salvare il mondo: i cattivoni spaziali hanno invaso Washington e noi siamo i soli capaci di porre rimedio. A ciò si aggiunga la componente fantapolitica rappresentata dai terroristi nelle fasi iniziali, i quali sembrano in possesso di letali armi batteriologiche. Trattasi in definitiva di un discreto e collaudato gioco delle parti, un onesto riempitivo che ci consente di riprendere fiato nel passaggio da una location all'altra.

Se la trama ci ha in parte deluso per l'eccessiva linearità e per la ridondanza dei cliché ivi presenti, nulla abbiamo da eccepire in merito ai controlli, aspetto sul quale il team di High Voltage ha davvero saputo mantenere le promesse fatte in corso di sviluppo. The Conduit è, da questo punto di vista, un nuovo traguardo nel campo degli shooter in soggettiva sulla console Nintendo.

Con Wii Remote e Nunchuck ben saldi tra le mani, il feeling con il sistema di controllo appare sin da subito immediato ed estremamente agevole. Come da tradizione, utilizzeremo la levetta analogica per sposarci, il telecomando per manovrare la visuale e il tasto B per fare fuoco. Niente di più semplice e niente di più funzionale, soprattutto considerando il genere di riferimento.

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