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The Legend of Zelda: Spirit Tracks Hands On

DS Hands On di Marco Mottura

27 novembre, 2009

Pagina 1 di 2. Pagina 2 ->

Ricordo ancora lo shock sui forum di mezzo mondo: era il 2001 e, durante il suo attesissimo Spaceworld, Nintendo mostrò per la prima volta quello che subito venne ribattezzato come "Celda". Link in versione cartoonosa e vagamente super deformed, per un cambio di direzione artistica indubbiamente imprevedibile e sconvolgente, tutto colori brillantissimi ed espressioni fumettosamente teatrali. E come dimenticare i ciglioni neri alla Elio e le Storie Tese sul tondeggiante visino dell'elfo più famoso dei videogame? Ah, che polemiche, che tempi!

Due anni dopo Wind Waker arrivò finalmente nei negozi, dividendo ancora una volta critica e pubblico: da una parte i fan esaltati da uno Zelda così dirompente e particolare, in brodo di giuggiole di fronte a uno cel-shading straordinariamente comunicativo ed emozionale, dall'altra i detrattori non esattamente conquistati dal setting marinaresco e da certi passaggi dell'avventura non del tutto riusciti (vedi l'insipidissima ricerca della Triforza).

Twilight Princess ha successivamente sancito il ritorno della saga ad atmosfere meno solari e spensierate, per un titolo dalle venature dark che è stato costruito come celebrazione e omaggio al leggendario ed indimenticabile Ocarina of Time.

Lo spirito fanciullesco di Wind Waker non è ad ogni modo rimasto una parentesi a sé stante: nel 2007 Phantom Hourglass ha visto nuovamente Link indossare i panni del marinaio ciglione in occasione del debutto della storica serie su Nintendo DS, e la stessa impronta è stata conservata anche per il suo sequel diretto, l'imminente The Legend of Zelda: Spirit Tracks.

'The Legend of Zelda: Spirit Tracks' Screenshot 3

Il Phantom in azione, con la traiettoria disegnata via pennino.

Eiji Aonuma, l'uomo incaricato di dirigere l'epopea della Triforza da sua maestà Shigeru Miyamoto in persona, ha infatti dichiarato ai nostri microfoni durante la sua ultima trasferta londinese: "Sulle console portatili come il DS il cel-shading risulta essere lo stile più opportuno per rappresentare al meglio Hyrule. Scegliendo una direzione artistica più realistica si dovrebbero rispettare maggiormente le proporzioni tra personaggi e oggetti, con l'effetto di far diventare il protagonista troppo piccolo.

Optando invece per uno stile grafico più cartoonoso possiamo fare in modo di creare avventure in cui i giocatori possono orientarsi più agevolmente, identificando gli oggetti chiave a dispetto di qualche incongruenza nelle distanze o nelle proporzioni".

Ambientato a 100 anni di distanza dall'odissea nautica di Phantom Hourglass, Spirit Tracks conserva insomma la stessa attitudine fresca e serena del predecessore, variando comunque in maniera netta il setting di gioco: lo sconfinato oceano blu ha lasciato il posto a vastissime praterie attraversate da rotaie, e il prode eroe hylia ha abbandonato le vesti di navigante per assumere il ruolo di apprendista capotreno.

L'esplorazione del mondo avverrà dunque rigorosamente su rotaie (con nuove aree che andranno ad aprirsi come veri e propri interscambi ferroviari!), e dopo le passeggiate sul dorso di Epona e le traversate a bordo del King of Red Lions e della S.S. Linebeck questa volta vi ritroverete a manovrare nientemeno che un treno a vapore.

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Commenti: 1-16 di 16

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d1ablo
27/11/09 @ 18:07
#1
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come al solito bell'articolo, anche se, sarà una bestemmia, ma non capisco perchè ogni Zelda è considerato da tutti come un capolavoro

twilight princess l'ho provato sul Wii a casa di un amico e mi fece cagare all'epoca, e tutti a gridare al capolavoro...boh :)
AI-llusion [staff]
27/11/09 @ 18:10
#2
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Su Twilight ti do ragione, ma Phantom Hourglass rimane un capolovoro, poche storie. :D
Zefiro
27/11/09 @ 18:13
#3
-1
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Vero. Pure Phantom Hourglass non era proprio il massimo eh
DarkLink
27/11/09 @ 18:35
#4
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IMHO TP molto meglio di PH sotto diversi punti di vista. cmq credo che sia una saga che negli anni si sia guadagnata un certo rispetto e uno status di magnificienza per cui ogni episodio viene trattato come Dio in terra. anche quando non è un trattamento meritato, a mio avviso ci va spesso vicino.
Mdk7 [staff]
27/11/09 @ 19:42
#5
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Guarda PER ME Zelda è una saga che ha completamente perso la magia di un tempo (e pensare che credo di non avere mai atteso un gioco quanto Ocarina of Time!): troppi giochi troppo ravvicinati e sempre identici a se stessi, la formula non ha saputo adattarsi al progresso tecnologica ed è rimasta ancorata a dinamiche vecchie e superate.
Eccezion fatta per Phantom Hourglass, che ha sì innovato ma in modo a mio avviso non convincente.
Resta il fatto OGGETTIVO che si tratta di giochi dalla qualità assoluta, permeati di una cura e di una passione invidiabile e rarissima.

cavo
27/11/09 @ 20:47
#6
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Non so cosa aspettarmi da questo Spirit Tracks. Phantom Hourglass l' ho giocato e mi è sembrato un gioco in piena crisi di identità.

E' un gioco che si basa sui combattimenti? no, combattimenti troppo facili.
E' un gioco che si basa sui puzzle? no, Puzzle semplici oppure complessi ma con la soluzione urlata in faccia dal gioco dopo 3 secondi.

Boh. Se gli altri della serie, che non ho giocato, sono così, mi chiedo onestamente a chi si rivolgano questi giochi, così carini da giocare ma così innocui nel modo in cui ti scorrono tra le mani praticamente da soli, rispetto ad altre coinvolgenti serie Nintendo.
Raffaele
28/11/09 @ 00:06
#7
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Ecco, il commento di Marco chiarisce cosa penso di PH. Bello e godibile, ma che a tratti addirittura arrivasse a stancarmi é chiaro segnale che non posso considerarlo un capolavoro. A parte diversi colpi di genio, non é niente di più di un semplice adventure. Non so cosa aspettarmi da ST.
AndreaTotti85
28/11/09 @ 00:06
#8
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Cavo fatti un favore: recupera Ocarina of Time e poi ne riparliamo..;)
Edited 1 times, most recently on 28/11/09 @ 00:07
Mdk7 [staff]
28/11/09 @ 01:14
#9
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Sì ma Ocarina of Time all'epoca era qualcosa di ASSURDO.
Cioè altro che GTA IV, Uncharted 2 e blablabla... quando uscì quel gioco sembrava di avere il futuro dentro casa.

Unico caso paragonabile (e forse pure maggiore per l'effetto novità, mentre in OOT era più questione di maestosità ed epicità) Mario 64 al day one Jappo: quello che ho provato inserendo la cartuccia nell'N64 quel giorno di certo non lo proverò mai più nella mia vita di videogiocatore... un sogno e una follia pura, ricordo ancora i brividi cazzo.
hiei86
28/11/09 @ 05:39
#10
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che palle, hanno mantenuto il dungeon centrale da fare più e più volte... in PH è stata la cosa che me l'ha fatto mollare
Anto\'
28/11/09 @ 08:39
#11
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"che palle, hanno mantenuto il dungeon centrale da fare più e più volte..."

ecco, che palle davvero... PH era un piccolo gioiellino ma avevo odiato il fatto di dover ripetere sempre il solito dungeon...
Master_of_Disguise
28/11/09 @ 17:35
#12
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Mah...non lo prenderò solo perché come già PH prima di Spirit Camion mi ha deluso troppo...me lo farò prestare e poi vedremo...
Århus
29/11/09 @ 11:27
#13
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Secondo me per chi segue la serie da moltissimi anni, è sempre più difficile trovare stimoli in Zelda, anche se escono capitoli qualitativamente superbi. Io non capisco l'idiosincrasia verso Phantom Hourglass, così come non capisco l'evitare questo Spirit Tracks che mi sembra tutto fuorché un brutto gioco. E' ovvio che chi gioca a Zelda da quando aveva 10 anni troverà più facili i dungeon e le sfide degli ultimi capitoli ma Nintendo ripone sempre la stessa cura nello sviluppo di questi giochi, a mio avviso.
Anto\'
29/11/09 @ 13:52
#14
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La cura che ci mette Nintendo è innegabile Arhus, ma io gioco dal primo Zelda su NES e vorrei vedere qualcosa di minimamente innovativo...

non mi riferisco ovviamente a PH, come ho già detto piccolo gioiellino e geniale sotto motli punti di vista, ma principalmente ai capitoli su home console... non ho nessun problema a dire che TP per me è stata una mezza delusione...
cavo
29/11/09 @ 19:19
#15
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E' ovvio che chi gioca a Zelda da quando aveva 10 anni troverà più facili i dungeon e le sfide degli ultimi capitoli ma Nintendo ripone sempre la stessa cura nello sviluppo di questi giochi, a mio avviso.

Se così fosse io avrei dovuto trovarlo tosto, dato che era il mio primo Zelda, ma non è stato così, e il motivo è che il gioco risolve i propri puzzle da solo dandoti la soluzione praticamente in automatico, e i nemici vengono giù con due o tre colpi di pennino, a parte un paio di boss interessanti.
popeoee
30/11/09 @ 12:29
#16
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"E' ovvio che chi gioca a Zelda da quando aveva 10 anni troverà più facili i dungeon e le sfide degli ultimi capitoli ma Nintendo ripone sempre la stessa cura nello sviluppo di questi giochi, a mio avviso. "
giusto, ma e' ovvio che a 10 anni tutto ti impressiona di piu' e ti sembra tutto piu' magico, per questo i recenti capitoli non offrono la stessa novita', atmosfera, coinvolgimento...ma questo vale per tutti i giochi che vanno avanti da decenni, che noi seguiamo da decenni...e naturalmente anche il livello di difficolta' le percepiamo piu' basso perche' ora le nostre capacita' sono aumentate rispetto a quando avevamo 10 anni...sta di fatto che cmq l'ultimo PH e' un capolavoro per la varieta' di azioni volte a sfruttare al massimo le potenzialita' del nostro amato DS...e questo ST sembra volto a migliorare ulteriormente questo aspetto del gioco...cio' che mi lascia davvero perplesso e' la scelta di dover per forza ripetere sempre il dungeon centrale...ed e' stato il motivo per cui mi son fermato ad un passo dalla fine di PH...ormai ero stufo di rifare sempre gli stessi enigmi dello stesso tempio e mi son perso l'ultimo boss...
questa e' siuramente una mossa commerciale volta ad allungare la durata del titolo ma stride moltissimo con la varieta' proposta dal gameplay e se come sembra sara' cosi' anche per questo nuovo episodio della serie, sara' una grossa delusione per me...

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