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Toy Soldiers

I piccoli eroi di una grande guerra.

Quando il buon Stefano mi ha incaricato di recensire Toy Soldiers, ho accettato con la solita scrollata di spalle, come a dire: “se proprio devo…”. Sapevo pochissimo di questo titolo in esclusiva su Live Arcade, e l’idea dell’ennesimo tower-defense spensierato con grafica pacioccosa mi attirava poco più di un qualsiasi Giulia Passione blabla.

Una volta dinnanzi alle prime schermate di gioco, però, è cominciato a sorgere un felice sospetto che mi ha fatto subito cambiare espressione, ed è così che mi sono ritrovato con un sorriso di meraviglia stampato in volto. Tutto inizia alla maniera di un vecchio cinegiornale, il setting appare indubbiamente quello della Prima Guerra Mondiale, con soldati armati di baionetta e bandiere che svolazzano al vento.

Poi accade che l’inquadratura si allarga e ciò che hai davanti agli occhi è il modellino di uno scenario bellico all’interno di una stanzetta, una miniatura dettagliatissima con tanti soldatini in bella posa, gli stessi con cui, probabilmente, si dilettavano i nostri genitori ai tempi della loro infanzia. Saranno trascorsi sì e no una ventina di secondi dalla pressione del tasto Start e già mi ritrovo a passare da un sentimento di puro tedio a una viva curiosità.

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Lo stile grafico è assolutamente delizioso, nonché curatissimo fin nei più minimi dettagli.

I soldatini prendono improvvisamente vita e nel corso del breve tutorial vengono evidenziati i controlli e le questioni relative al gameplay. Toy Soldiers non è propriamente uno strategico, poiché più che della tattica in senso stretto necessita di un buon colpo d’occhio e della capacità d'improvvisare nelle più svariate situazioni. Lo scopo d’altronde è tanto semplice quanto geniale: salvare la propria scatola dei giocattoli dalle incursioni dei soldatini avversari.

Al giocatore viene affidata la gestione dell’intero esercito, e tutto avviene semplicemente posizionando il cursore in particolari aree di interesse. Tramite i grilletti è possibile scegliere il tipo di plotone da impiegare o quali armi dislocare sul campo, e il feeling con il joypad risulta essere intuitivo oltre ogni più rosea previsione. Nonostante qualche incertezza iniziale si riesce presto a prendere confidenza con la mappatura dei comandi e a utilizzare con criterio le risorse a propria disposizione.

Se Toy Soldiers si fosse limitato solo a questo, l’entusiasmo iniziale sarebbe andato scemando alla stessa velocità con la quale mi aveva sorpreso. Il titolo sviluppato da Signal Studios riesce invece a spingersi oltre offrendo la possibilità di prendere direttamente parte all’azione, ovvero consentendo di mettere le mani sulle torrette mitragliatrici dispiegate in precedenza così da elargire sostanziose dosi di proiettili in faccia ai nemici. Anche in questo caso i controlli sono quanto di più semplice si possa pensare: si mira tramite levetta analogica sinistra e si fa fuoco con il grilletto destro.

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