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Kinect Sports Stagione 2 - recensione

La gloria vi aspetta... di nuovo!

Ovunque ci sia un sensore di movimento, provvisto o meno di accessori con cui giocare davanti ad un televisore, potete essere sicuri che esisterà anche una compilation dedicata a sport più o meno famosi. Tutto ha avuto inizio con Wii Sports ed è proseguito con Sports Champions per Move e Kinect Sports.

Che cosa si può dire quindi della ventesima raccolta di questo genere senza scadere nello scontato o nel banale? Ancora più difficile, secondo me, è stata però la missione degli sviluppatori: riuscire a convincere il pubblico ad acquistare un prodotto del genere in un periodo così denso di uscite, è un'impresa davvero pazzesca.

Se dietro a un gioco simile c'è però una compagnia che si chiama Rare allora tutto è possibile. Per questa seconda stagione, in verità, gli sviluppatori di Viva Pinata si sono avvalsi della collaborazione di un altro team, BigPark, già responsabili in passato del discreto Kinect Joy Ride.

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Il golf, insieme al tennis, si conferma ancora una volta come lo sport più indicato per questo tipo di compilation.

All'interno di Kinect Sports: Stagione 2 trovate sei discipline diverse, quattro delle quali ricadono guarda caso nella categoria dei miei sport/giochi preferiti: tennis, baseball, golf, sci, freccette e football americano. I primi tre sono vecchie conoscenze per chi ama questo genere di giochi, mentre gli altri sono sicuramente meno usuali.

La cosa che distingue veramente questo gioco dalla maggior parte dei titoli concorrenti però è che tutte queste discipline non sono state messe al suo interno come semplice riempitivo, ma sono addirittura legate da una sorta di modalità Carriera. Niente di particolarmente complesso, sia chiaro, il tutto si riduce a un incremento della difficoltà dei giochi man mano che si portano a termine le sfide e a un numero di fan che cresce o cala in base ai risultati ottenuti.

Come quasi sempre accade in questi casi, gli sport meglio riusciti sono anche quelli che in passato hanno avuto più uscite e in questo senso il golf emerge su tutti gli altri con una discreta varietà di buche e situazioni proposte. Certo, non siamo ai livelli di un Tiger Woods PGA, ma nessuno pretendeva dal titolo Rare una simulazione pura.

Lo stesso discorso vale per il baseball, che al di là della possibilità di lanciare palle veloci o curve non offre ovviamente la varietà dello sport reale. Di solito questa disciplina risulta piuttosto ostica soprattutto per il pubblico europeo, ma la semplificazione delle sue meccaniche la rende comunque divertente da giocare.

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Il potenziale divertimento ricavato dalle freccette poteva essere nettamente superiore... peccato per qualche problema di precisione.

Lo sci è a dir poco basilare e richiede unicamente lo spostamento per centrare le porte con il nostro alter ego virtuale su schermo. Anche il tennis non propone chissà quali sofisticatezze ma rispetto a quello fin troppo semplice visto in Wii Sports, almeno richiede un po' più di movimento per raggiungere la palla e offre anche la possibilità di imprimere effetti abbastanza marcati alle palline.

Le freccette sono lo sport più sedentario in assoluto tra quelli proposti in questa compilation e sicuramente anche quello più difficile da padroneggiare. Si controlla una specie di reticolo che imprime potenza e direzione ai colpi ma in alcuni casi il rilevamento dei movimenti sembra perdere qualche colpo, il che non va certo a vantaggio della precisione.

Il football americano, infine, è un po' l'oggetto misterioso del pacchetto, visto che non fornisce la possibilità di disputare una vera partita. Si gioca sempre in attacco e sempre nel ruolo di quarterback, con la possibilità di scegliere tra una scarsa varietà di schermi. Si può iniziare l'azione sia gesticolando che impartendo gli ordini vocalmente, ma quest'ultima opzione risulta a dir poco imprecisa e quindi decisamente sconsigliata.

La disciplina in questione, purtroppo, è la più debole delle sei a causa di una ripetitività di fondo che si fa sentire quasi subito. Le opzioni a disposizione sono pressoché nulle: si lancia o si corre e non esiste fase difensiva.Uun vero peccato, perché con un po' di fantasia in più e degli sforzi da parte del team, questo poteva davvero essere il fiore all'occhiello della compilation.

Alla luce di tutto questo, la qualità complessiva di questa Stagione 2 è più o meno paragonabile a quella precedente, nonostante gli sforzi fatti per aggiungere un po' di polpa in più. Non tutte le discipline proposte funzionano al meglio e non tutte sono divertenti come dovrebbero, ma se avete ancora voglia di dimenarvi davanti al televisore, magari insieme agli amici, Kinect Sports: Stagione 2 potrebbe essere una delle scelte migliori di quest'anno.

7 / 10

Kinect Sports Stagione 2 - recensione Daniele Cucchiarelli La gloria vi aspetta... di nuovo! 2011-11-04T09:00:00+01:00 7 10

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