Wii Sports Resort

Una vacanza da ricordare.

Personalmente ritengo Wii Sports non soltanto una delle killer application più influenti della storia (dato direi piuttosto oggettivo ed incontrovertibile viste le charts di vendita), ma anche un titolo a dir poco eccellente. Software propedeutico all'uso di un pad dirompente ed insolito, ha saputo coinvolgere con la sua freschezza persone di ogni età solitamente tutt'altro che abituate all'idea di "videogiocare", riuscendo a proporsi come una componente irrinunciabile per party all'insegna di un divertimento multiplayer mai sperimentato in precedenza.

Senza contare il pregevole merito di aver reso decisamente più sopportabili le feste comandate in famiglia, tra una sfidozza a bowling col nonno ed un intenso doppio a tennis con gli zii.

I più incontentabili (e gli immancabili lamer) hanno parlato di demo tecnica inconcludente, ignorando a mio avviso ingenerosamente che a) il gioco fosse incluso gratuitamente in bundle con la console b) che Wii Sports non ambisse a proporsi come un granitico punto di arrivo per le 5 discipline rappresentate, quanto più come una sorta di gustoso antipasto atto ad illustrare le potenzialità del pad, in attesa di giochi più sostanziosi destinati ad arrivare (con colpevole ritardo, va detto) sulla bianca console N.

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Il tiro con l'arco è una delle discipline più impressionanti a livello tecnologico: il controllo è assoluto, senza però bisogno di puntare direttamente col sensore ad infrarossi verso lo schermo.

Ed è così che, a dispetto di tante chiacchiere, a due anni e mezzo di distanza dalla sua release una tantum mi concedo sempre volentieri una serata a base di amici e Wii Sports. Questo non significa implicitamente che non abbia accolto l'arrivo di Wii Sports Resort senza qualche consistente perplessità: dopotutto una cosa è un fenomenale scacciapensieri di gruppo regalato con l'acquisto di una console, evidentemente un'altra è un titolo venduto a sé stante (e a prezzo pieno) in accoppiata con una nuova periferica obbligatoria.

Eppure, dopo ore e ore passate sia da solo che in compagnia sull'isola di Wuhu posso dirlo con una certa franchezza: Nintendo è riuscita ancora una volta a centrare il bersaglio. Nonostante Resort non si porti appresso quell'irresistibile effetto novità proprio dell'originale Wii Sports, ci troviamo comunque al cospetto di un prodotto eccezionalmente rifinito e curato: dietro alla facciata di apparente semplicità senza fronzoli batte infatti un cuore fatto di palpabile sostanza ludica, lontano dall'essenza deliberatamente limitata del predecessore.

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