L'uscita di Doom (suppongo 3) risale al 2004, ben cinque anni fa.No, no: io parlavo di Doom 1, quello del 1993 o giù di lì. E' in quel momento che c'è stato uno scatto generazionale (chiaramente preparato in precedenza da Wolfstein).
Sottolinei in due frasi le mancanze di molto videogioco odierno (dalla mancanza dell'astrattività e dell'immaginazione alla sudditanza verso determinate regole grafiche prima di essere ludiche). Definisci anche una radicata antipatia verso tutto ciò che rappresenta il nuovo e l'affinazione tecnica mancante di significato.No, non dico questo. In poche parole, quello che dico è:
* le tecniche, in sé, le ammiro solo da un punto di vista - appunto - tecnico, ma non mi interessano perché mi fanno perdere la bellezza e il coinvolgimento dell'astrazione dovuta a tecniche meno realistiche;
* di "mancanza di significato", nel passaggio che hai riportato, non parlo proprio: mi sono limitato al discorso della tecnica.
Eppure il videogioco non si è fermato a Doom, il messaggio dell'estetica significativa ed elaborativa si è evoluto in Killer 7, in ICO o (in misura minore) Shadow of the Colossus. E tanti altri titoli che hanno subliminato quella misura cognitiva.I titoli che citi non li avevo mai sentiti... anzi, no, "Shadow of the Colossus" l'avevo letto a proposito di una miniatura, ma avevo supposto che fosse un film.
A parte questo, non capisco cosa intendi dire.
Lo stesso BOH potrebbe essere considerato più realistico (dalla visuale al dettaglio non banale degli elementi grafici finendo nelle precise scelte estetiche) rispetto a.. chessò, Smash TV. Che mica era un titolo di generazione primordiale rispetto alle uscite amiga.BOH, come apertamente accennato persino nel manuale, mischia elementi "nuovi" a elementi "vecchi", ma lo fa rimanendo comunque ad un livello di astrazione che mi piace. Ognuno, poi, avrà la sua preferenza. Non ci sono regole o misure specifiche.
Tutta la prosopopea per dire che - a me - è sembrato intuire una conoscenza del panorama ludico odierno non indifferente.Scherzi?!? Non ne so niente... e, relativamente alla quantità di titoli prodotti, ne so poco anche di quello passato, perché, fin da bambino, ho trascorso la maggior parte del tempo a programmare, non a giocare.
Ammetto la sconfittaPerdonami, ma proprio non riesco a seguire il tuo discorso... di che sconfitta parli?
e rinnovo ulteriori complimenti per la capacità di sondare un mercato relativamente nuovo.Ti ringrazio, ma non li merito: ho semplicemente fatto una cosa per passione e, a un certo punto, ho pensato che potesse far divertire anche gli altri. Tutto qui.
Dei nostalgici amighisti rimangono ancora pochi irriducibili, il grosso è troppo preso dietro al cambio di pannolini o la ricerca di stabilità lavorativa.... e dietro a tante altre cose...
Dubito che la nuova generazione PSOne, priva di alcuna percezione dell'era Amiga (o di qualsivoglia cultura videoludica) possa essere indotta all'acquisto di un gioco talmente debitore di certa etica ed estetica.E' una supposizione più che lecita, ma che suggerisce un'idea sbagliata. Ti racconto un episodio recentissimo.
Un mesetto fa ho avuto la possibilità di presentare BOH al GAMECON (sulla pagina Facebook di BOH ci sono pure delle foto). La conferenza si tenne dalle 17 alle 18, dopodiché fui "bloccato" per quasi un'ora per un'intervista. I battenti chiudevano alle 20. Per quell'oretta che rimaneva, io e gli amici che mi avevano accompagnato decidemmoo di aprire un paio di portatili su un tavolino libero, in una zona poco trafficata, per far provare BOH alla gente. Si fermarono un paio di curiosi a cui ho spiegato qualcosa e poi arrivò un gruppetto di ragazzini tra (andando a senso) i 12 e i 15 anni. Uno di loro iniziò a giocare e a scoprire il gioco sotto la mia guida. Allo stesso tempo, gli altri mi subissarono di domande - c'avete presente la curiosità dei ragazzini? La prima grande sorpresa l'ebbi quando uno di loro reagì con grande stupore e contentezza all'attivazione del tema C64: evidentemente, nonostante la sua giovane età, era attratto dal vintage al punto che già ne aveva delle conoscenze. Alla fine, arrivò il momento di andare via. E mentre gli organizzatori ci cacciavano fuori, i ragazzini manifestarono l'intenzione di comprare il gioco. Quindi, all'esterno, ne comprarono 3 copie, mi chiesero di autografare copertina, manuale e CD e - cosa che veramente mi rese felice e che mi confermò quanto avevo ragione a pensare che BOH può essere divertente al di là della cultura videoludica - mi dissero che BOH era la cosa più bella che avevano trovato lì! Tra tanti giochi ultra-moderni, ultra-famosi, ultra-fighi, questi ragazzini, che in vita loro probabilmente non si sono mai trovati nella stessa stanza di un C64 o un'Amiga, trovarono in BOH la cosa più divertente! Onestamente, non avrei mai osato sperare tanto.
Tutto ciò per integrare è indirizzare la tua osservazione: le nuove generazioni difficilmente possono essere indotte all'acquisto non perché non possono apprezzare e divertirsi con il gioco, ma semplicemente perché, senza guida e nella frenesia moderna, probabilmente non arrivano nemmeno a provarlo (abbastanza). E ciò, in parte, vale anche per le vecchie generazioni.
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