Super Mario Bros scivola sulla crisi

  • Pagina

    di 1

    precedente prossimo
  • Utente cancellato 28 aprile 2012 10:19:39
    Super Mario Bros ha smesso di correre. Colpa della crisi. E la Nintendo dei record segna il primo «rosso» d'esercizio dal 1981, l'anno di avvio della diffusione dei conti consolidati, pagando a caro prezzo le vendite a costi scontati delle console «3DS» e «Wii» e le minusvalenze legate alla solidità dello yen. Il colosso nipponico a livello mondiale dei videogame, alle prese con una delicata transizione tra i vecchi e i nuovi prodotti e in presenza dell'insolita e agguerrita concorrenza degli smartphone e dei tablet, che offrono migliaia di applicazioni giocabili, ha chiuso l'anno fiscale 2011/12 con la perdita netta di ben 43,20 miliardi di yen (traducibili in oltre 400 milioni di euro), a fronte di utili pari a 77,62 miliardi nei 12 mesi precedenti, mentre sono in netto calo i ricavi (-36,2%), a 647,65 miliardi di yen. A inizio 2011, il gruppo di Kyoto ha lanciato 3DS, la prima piattaforma portatile con l'innovativo effetto tridimensionale senza uso di occhialini progettata per sostituire la vecchia «Ds», andando però incontro a una tiepida accoglienza accoglienza da parte dell'utenza, anche in scia agli effetti del sisma/tsunami che hanno colpito il Giappone l'11 marzo. Ad agosto poi, il taglio del 40% del prezzo della «3DS» ha dato una netta accelerazione alla domanda insieme all'introduzione delle versioni tridimensionali di alcuni prodotti molto popolari come «Super Mario 3D Land» e «Mario Kart 7». Risultato: 13,53 milioni di «3DS» vendute nell'ultimo esercizio fiscale con il target ambizioso di 18,5 milioni per l'anno in corso. Il fattore «super yen» si traduce in oneri 2011/12 per 27,7 miliardi di yen, visto che la società mantiene gran parte della sua liquidità in valuta estera, operando a livello globale. Tra le novità in arrivo, per rialzare la testa nel mercato, c'è il lancio entro fine anno della nuovissima «Wii U», la «room console» conschermo touch destinata a mandare in pensione l'ormai vecchia Wii. E, quanto all'intero 2012/13, Nintendo vuole puntare a un risultato netto di 20 miliardi di yen e all'utile operativo di 35 miliardi su un fatturato di 820 miliardi di yen, tracciando un scenario di poco inferiore alle stime fatte dagli analisti. La compagnia nipponica, nota per lo spirito innovatore e lo sviluppo in proprio dei prodotti, si trova paradossalmente a competere sempre più non solo con i produttori tradizionali di videogame, come Sony e Microsoft, ma anche con una moltitudine impressionante di giochi gratuiti o poco costosi disponibili su Internet, smartphone e tablet. Proprio a riguardo, il numero uno di Nintendo Satoru Iwata dichiara che «La vera sfida si concretizza nei bassi prezzi che creano ostacoli al fatto che qualcuno possa pensare che valga la pena di pagare per giocare. Proprio per questo dobbiamo migliorare. Dobbiamo farlo per poter giustificare l'acquisto e l'interesse per i nostri prodotti e cercare di restare sempre un gradino avanti rispetto all'offerta della concorrenza». Le vecchie glorie quali i «Pokèmon», «Zelda», «Metroid», «Fox», «Donkey Kong» e l'idraulico «Super Mario» necessitano di una spolverata, sono i consumatori che lo chiedono, e questo tracollo della casa più famosa di videogames deve suonare come un campanello d'allarme. Il mercato è saturo. È il momento giusto per portare una ventata di freschezza.
    http://www.iltempo.it/2012/04/28/1337393-super_mario_bros_scivola_sulla_crisi.shtml
  • FrancescoSerino 29 apr 2012 11:04:06 737 messaggi
    Visto 8 ore fa
    Registrato 1 anno fa
    Il mezzo passo falso del 3DS e tutta la spesa in R&D per il WiiU hanno pure questo effetto. Poi sì c'è la crisi, ma ora c'è il cambio flotta, è il momento di investire, non di guadagnare.
  • ILSAGGIO Moderatore 29 apr 2012 11:52:32 3,596 messaggi
    Visto 11 mesi fa
    Registrato 2 anni fa
    FrancescoSerino wrote:
    Il mezzo passo falso del 3DS e tutta la spesa in R&D per il WiiU hanno pure questo effetto. Poi sì c'è la crisi, ma ora c'è il cambio flotta, è il momento di investire, non di guadagnare.
    Concordo. Anche perché stando come giustamente dici il mezzo passo falso del 3DS, unito al fatto che la Wii U è sostanzialmente un'incognita (non riesco proprio a immaginare che accoglienza avrà il pubblico: con la Wii topparono tutti nel giudicarla poco appetibile e vendette uno sfracello, con questa sono di nuovo tutti pronti a dire che è inadatta a concorrere...) devono spronare la N a portarsi di nuovo davanti a tutti con le idee.

    Ricordatevi di seguire le linee guida del forum quando scrivete, o mi toccherà lullarvi.

  • FrancescoSerino 29 apr 2012 13:02:02 737 messaggi
    Visto 8 ore fa
    Registrato 1 anno fa
    Io sono tra quelli che ci hanno visto lungo pensando subito che il Wii avrebbe spaccato. Sto passo indietro dai motion control però potrebbe lasciare spaesati i vecchi utenti casual, già comunque in molti migrati su altre piattaforme. E' una scommessa, più del Wii, ma se fanno un lancio della madonna potrebbero sorprendere di nuovo.

    Il 3DS non è una buona console.
  • Pagina

    di 1

    precedente prossimo
accedi per rispondere