Bayonetta 2 per Switch è un porting potenziato della versione Wii U - analisi comparativa

Potenziamenti grafici minori e incrementi di prestazioni sia in modalità docked che portatile.

di Richard Leadbetter. 9/02/2018

Lo scorso anno abbiamo affermato che i porting per Switch dei giochi Wii U sono cosa buona e giusta, una chance per rinfoltire la libreria della nuova console ibrida di Nintendo con una serie di prodotti di qualità che non sono mai riusciti ad avere la visibilità che meritavano. Avevamo steso quell'articolo basandoci sul tease dei porting di Bayonetta da parte di Platinum Games, e a distanza di sei mesi quei giochi sono adesso nelle nostre mani.

È Bayonetta 2 a ricevere la nostra maggiore attenzione in questa fase di preview, e siamo lieti di constatare che le prime impressioni sono molto positive. Tornando indietro con un flashack al 2014, ci ricordiamo che il nostro John Linneman aveva applaudito a gran voce l'originale Wii U , notando però delle performance sotto gli standard in molte aree del gioco. Platinum Games aveva spinto la formula di Bayonetta verso nuove vette, ma il balzo tecnico tra Xbox 360 e Wii U semplicemente non era abbastanza grande da aumentare l'ambizione grafica mantenendo i 60fps. La versione Switch non è certo perfetta ma è notevolmente migliorata.

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Ci siamo fiondati in questa analisi consci di non doverci aspettarci molto dal punto di vista dei miglioramenti grafici (il gioco era già splendido), ma ci chiedevamo se lo sviluppatore avrebbe aumentato la risoluzione in modalità docked. Appare però subito evidente che Bayonetta 2 su Switch si presenta praticamente allo stesso modo dell'originale Wii U. C'è ancora la risoluzione base di 720p e l'anti-aliasing rimane assente. Il filtraggio delle texture comunque riceve un potenziamento e quindi il dettaglio mostra un piccolo upgrade rispetto al Wii U, ma non riteniamo che ci siano nuovi asset. Oltre a questo, a parte qualche piccola differenza nel rendering delle ombre, la versione Switch risulta praticamente identica a quella Wii U.

Avremmo potuto sperare in una risoluzione più alta quando la console è in configurazione docked, ma Bayonetta 2 rimane alla risoluzione 720p di Wii U in entrambe le configurazioni. Le prime impressioni suggeriscono anche che i preset grafici siano identici, il che ci porta alla seguente domanda: con il clock della GPU che si dimezza in modalità portatile, in che ambito entrano in scena i compromessi quando si gioca in mobilità?

Forse ricadono inevitabilmente nelle performance, ma anche lì Bayonetta 2 offre una grande esperienza di gioco. Nelle aree più impegnative del titolo, Switch in configurazione docked offre un vantaggio di 10-20fps rispetto alla versione Wii U, fornendo un gameplay più vicino al target dei 60fps e offrendo un'azione più fluida e reattiva rispetto alla versione originale. Questo è molto importante: le inefficienze prestazionali del primo Bayonetta sono infatti state superate su altre piattaforme, come per esempio PC e Xbox One X. Ma Bayonetta 2 è un'esclusiva Nintendo e ciò implica che la versione Switch è la nostra migliore strada per un porting migliore.

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Anche se il gioco gira più vicino al target prestazionale, ci sono ancora dei problemi. La modesta banda passante del Tegra X1, condivisa tra CPU e GPU, sembra il maggior fattore limitante qui, visto che sono le scene con più esplosioni ed effetti pirotecnici di trasparenza che causano evidenti rallentamenti. Questi problemi sono amplificati in modalità portatile ma, basandoci sui test iniziali che abbiamo eseguito, Bayonetta 2 su Switch riesce in ogni caso a fornire prestazioni maggiori rispetto all'originale Wii U. La risoluzione nativa 720p inoltre fa un grande effetto sullo schermo della console. Da qualsiasi parte lo si guardi, questo porting è insomma un successo, con prestazioni migliorate e la possibilità di portare un classico Wii U sempre con voi, per giocarci in qualsiasi momento e location.

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