Scott Pilgrim vs. The World • Pagina 2

Un beat’em up d’altri tempi.

Le dinamiche legate alla cooperazione non si riducono tuttavia alla semplice unione di forze per eliminare le costanti ondate di nemici, ma al contrario permettono diversi livelli d'interazione. È ad esempio possibile scatenare potenti attacchi combinati, o supportarsi a vicenda in svariati modi.

Se, ad esempio, vi doveste ritrovare sprovvisti del denaro per acquistare un qualsiasi oggetto, un vostro amico potrà prestarvi parte dei risparmi accumulati fino a quel momento con la semplice pressione di un tasto.

Ma l'interazione fra giocatori non finisce certo qui. La semplice pressione del tasto cerchio (o B nel caso dell'edizione Xbox 360) abbinata all'inclinazione dello stick analogico verso l'alto, permette infatti di trasferire parte dei propri punti ferita al compagno più vicino, e nel caso in cui un vostro amico dovesse cadere a terra privo di forze, la pressione continuata di un tasto gli permetterà di acquistare le forze più rapidamente.

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Di tanto in tanto, accedendo agli edifici giusti, potreste ritrovarvi in speciali livelli bonus, ricchi di denaro.

Inoltre, "last but not least", se doveste perdere tutte le vostre vite, tramutandovi così in un fantasma, potrete addirittura chiedere agli altri giocatori di "prestarvi" una delle loro vite per continuare la partita. E loro ovviamente potranno anche rifiutarvi il favore. Insomma, scegliete bene le persone con cui condividere l'esperienza di gioco, o il bizzarro mondo di Scott Pilgrim potrebbe essere la fonte di qualche litigata!

Visivamente parlando, infine, il titolo si attesta su degli ottimi standard. Il design, volutamente retro e dunque molto "pixelloso", garantisce un impatto visivo di ottima fattura che oltre ad affascinare i videogiocatori più giovani, strapperà senz'altro un sorriso a chiunque abbia trascorso la propria infanzia giocando a titoli quali Double Dragon o Final Fight.

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Ricordatevi di tenere sempre gli occhi aperti per eventuali negozi nelle vicinanze!

L'impatto visivo con la realtà di gioco è infatti ottimo e questo non solo alla luce dell'ottima caratterizzazione di personaggi, nemici e boss, ma anche per la grande cura dei dettagli evidenziata da ogni più piccolo elemento di gioco, dalle ambientazioni agli oggetti presenti al loro interno.

Lo stesso discorso vale ovviamente per il comparto audio, anch'esso in grado di riportare alla mente i ricordi dei bei tempi andati; le musiche di sottofondo, così come gli effetti sonori, vi ricorderanno infatti l'epoca d'oro delle sale gioco, garantendovi un'esperienza all'insegna della nostalgia.

Il ritorno della "Vecchia Scuola": questa semplice frase racchiude alla perfezione l'essenza di Scott Pilgrim vs. The World, un titolo che pur strizzando l'occhio a un'epoca indimenticabile ma ormai passata, riesce nel tentativo di riproporre, in chiave moderna, un vecchio concept senza che questo risulti palesemente sorpassato.

L'unione tra un design semplice ma al tempo stesso accattivante, e un gameplay intuitivo e divertente impreziosito da dinamiche di gioco votate alla cooperazione, si rivela infatti un mix vincente che rende il titolo una delle migliori alternative per chiunque cerchi un nuovo arcade da aggiungere alla propria collezione. Credetemi, lasciarselo scappare sarebbe davvero un peccato.

8 /10

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Riguardo l'autore

Davide Persiani

Davide Persiani

Redattore

Davide inizia a lavorare nel campo dell'editoria videoludica all'età di 16 anni. Dopo qualche anno di gavetta in Spaziogames e Play Media Company, subisce l'irresistibile fascino di Eurogamer.it.

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