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Riuscirà il 3DS a replicare il successo del DS?

Uno degli argomenti di maggior interesse dell'ultima settimana è stata la lista delle presunte specifiche tecniche del 3DS, che "qualcuno" avrebbe "trovato" da "qualche parte". In questo articolo non le analizzeremo né cercheremo di capire se e quanto siano vere. Quello che vogliamo fare è capire se questo salto tecnologico permetterà alla nuova console portatile di Nintendo di replicare, o magari superare, il successo dei suoi predecessori.

Sin dal primo giorno in cui Nintendo annunciò il 3DS, molti addetti ai lavori hanno accostato il nuovo hardware ai dispositivi portatili di compagnie come Sony ed Apple. "Finalmente", si diceva, "Nintendo ha deciso di fare il passo decisivo verso il futuro, colmando il gap tecnologico che ancora la separava dai rivali e abbinandolo al suo solito appeal mass-market".

Dando quasi per scontato (ma non lo è assolutamente) che le suddette specifiche siano vere, molti si sono subito lanciati in paragoni tecnici con altri dispositivi già sul mercato. A quanto pare tali caratteristiche tecniche sarebbero paragonabili a quelle della prima generazione iPhone, ma con una differenza fondamentale: i chip della console Nintendo sono dedicati espressamente ai videogiochi, senza derivazioni telefoniche di sorta.

Nintendo continua a non commentare la famigerata lista, limitandosi a sottolineare che le vere specifiche del 3DS non sono ancora state annunciate. Per ora l'unica cosa che il pubblico ha potuto vedere sono stati i giochi e meraviglie come Resident Evil e MGS hanno lasciato poco spazio alle discussioni tecniche.

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Una cosa però è certa, Nintendo non ha alcuna intenzione di ingaggiare una sfida diretta con Apple, Sony o chiunque altro. Fa parte del suo DNA. La casa di Mario va per la sua strada senza guardarsi intorno e ultimamente questa politica le ha dato più che ragione: sono stati gli altri a doversi preoccupare di rincorrere. Anche il 3DS seguirà questo trend: nessuna voglia di stupire con processori futuristici e specifiche sbalorditive: il dictat è rimanere davanti a tutti nell'innovazione, utilizzando tecnologie già note, testate e fondo e facili da produrre a costi ridotti.

Paragonate all'ultima generazione iPhone o a quello che si dice della PSP2, il 3DS sembra già essere tecnologicamente indietro di almeno una generazione... ma un discorso del genere, se non ricordiamo male, è stato già fatto a suo tempo per il Wii, giusto? E se le statistiche non sbagliano, attualmente PS3 e 360 galleggiano intorno ai 40 milioni di console vendute mentre la console Nintendo ha superato i 75.

L'attesa generata dall'annuncio del 3DS non ha paragoni nel passato di questa industria. Chi ha avuto l'occasione di provarlo a Los Angeles non fa che sognarselo la notte e molti veterani dell'industria si sono detti eccitatissimi delle possibilità offerte dalla console. Dite che questo non è un buon segno?

Un brand ormai consolidato, abbinato a una tecnologia che ancora una volta consentirà ai giocatori di vivere esperienze uniche. Nintendo è maestra nel creare situazioni di questo genere e l'ha fatto con il Nintendo DS, poi con il Wii, con la Balance Board e ora si appresta a farlo di nuovo.

Tuttavia, nonostante le premesse siano più che positive, sarebbe una follia dare per scontato il successo incondizionato del 3DS senza valutare il fatto che le condizioni di mercato attuali sono diverse da quelle di 5 o 6 anni fa. La nuova console portatile di Nintendo sarà sicuramente l'oggetto del desiderio di milioni di persone e nei primi mesi di lancio sparirà dagli scaffali a velocità luce ma riuscire a raggiungere nel lungo termine i risultati delle precedenti generazioni DS sarà molto più difficile.

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Daniele Cucchiarelli

Daniele Cucchiarelli

Redattore

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 11 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

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