TRON: Evolution

La resurrezione di Flynn.

Nella sala in cui si svolge la presentazione di Tron Evolution, c'è un tavolino coperto di gadget che ospita modellini di lightbike, action figure, giocattoli che ricalcano l'inconfondibile forma dei tank di Tron e anche dei freesbee, l'arma d'ordinanza nel mondo del gioco.

Tutti questi gadget hanno una forma familiare ma non è la stessa del Tron che ricordavamo, sono un'evoluzione. Nel corso della presentazione sentiamo pronunciare diverse volte questa parola, ma molto spesso ascoltiamo anche il termine "consumer".

Al termine dell'evento possiamo concludere che Tron Evolution è prima di qualsiasi altra cosa un tie-in per l'imminente film Tron Legacy, che a sua volta è un salto in avanti di circa 30 anni rispetto all'originale pellicola del 1982 in termini di definizione ed effetti speciali. A confermare tutto questo viene proiettato anche il trailer del film, dove un invecchiato ma sempre affascinante Jeff Bridges recita apparentemente nel ruolo del cattivo.

C'è dell'altro. L'uscita del videogioco, prevista praticamente per ogni piattaforma esistente, anticiperà di quasi un mese quella del film, atteso per il 5 gennaio 2011. Intendiamoci, non è il primo tie-in che arriva nei negozi e non sarà nemmeno l'ultimo, ma è evidente che Disney stia puntando forte sul marchio Tron (oltre ai già citati gadget sono previsti persino romanzi, fumetti, libri di immagini) e questo di solito non è un buon viatico per chi vorrebbe che un videogioco sia prima di tutto... un videogioco.

Tron Evolution è stato sviluppato dai Propaganda Games (Turok, Pirati dei Caraibi: l'Armata dei Dannati) e il team ha lavorato a stretto contatto con il regista di Legacy, Joseph Kosinsky. Hanno avuto libero accesso al set, ci raccontano, e lo scambio di idee è stato costante per tutta la durata della produzione.

L'intenzione era quella di creare un forte legame tra l'esperienza videoludica e quella visiva, un po' come se fossero le due facce di una stessa medaglia. Questo ha portato a sviluppi piuttosto intriganti e possiamo affermare che Evolution non si limita a seguire in modo pedissequo la trama del film, come è un classico dei prodotti di questo genere, anzi, offre prospettive diverse sui personaggi, contiene informazioni sulla trama e ambientazioni che nel film non sono presenti, permettendo di immergersi in modo inedito nella storia.

Per capire esattamente come si colloca il gioco in relazione alla pellicola, è necessario fare un salto indietro e spiegare su quali basi poggia la trama. Legacy non è un episodio indipendente dall'originale Tron, ma ne costituisce un seguito. Flynn ritorna nel mondo di Tron ma il suo ruolo è quello del creatore di una visione quasi utopica, di un mondo ideale.

Qualcosa però va storto a causa dei programmi AISO (Algoritmi Isomorfi) che tentano di prendere il controllo dell'intero sistema. Evolution si colloca tra i due film in termini temporali e quindi funziona un po' come un collegamento tra il primo e il secondo episodio, mostrando nel frattempo l'evoluzione (da qui il titolo) del mondo di Tron.

È con una certa emozione che si riconoscono i personaggi originali nelle aderenti tute su cui brillano i circuiti stampati, e in questo senso l'approccio grafico ha reso l'aspetto d'insieme al passo con i tempi senza snaturarlo. Gli stessi ambienti, gli oggetti, le armi e un po' tutto quello che si vede nel gioco, sono lo sviluppo di quelli originali e risulteranno immediatamente familiari a chiunque abbia visto il film.

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Riguardo l'autore

Mike Ortolani

Mike Ortolani

Redattore

Dopo un passato di musicista, incontra il buon Silvestri che lo coinvolge con Eurogamer. Mike ne è entusiasta, ma nel suo animo è ancora abbastanza sicuro di essere un musicista.

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