EA: Il single-player non basta più

"L'online è diventato troppo importante". 

I prodotti "single-player only" sono finiti, o almeno questo è ciò che pensano alla Electronic Arts. Stando a quanto dichiarato da Frank Gibeau, presidente di EA Games, durante un'intervista rilasciata a Develop, il futuro dei videogiochi è infatti il "connected gameplay".

Ma cosa si intende esattamente per "connected gameplay"?

Secondo Gibeau si tratta di una definizione adatta a prodotti in cui il single-player non rappresenta l'unica fonte d'intrattenimento, ma che al contrario presentano co-op, multiplayer o semplicemente funzionalità online.

"Credo che i prodotti che garantiscono il un single-player, sia esso anche di 25 ore, siano finiti. Il fulcro dell'esperienza al giorno d'oggi è legato all'online".

In risposta alla domanda su cosa avrebbe detto o fatto se i ragazzi di Visceral, attualmente al lavoro su Dead Space 2, avessero optato per un prodotto single-player only, Gibeau ha poi risposto: "Non si basa tutto sul multiplayer, ma sulla possibilità di essere connessi alla realtà online nei modi più diversi. Sono fermamente convinto che i nostri prodotti debbano essere sviluppati con questa idea in mente, ma il multiplayer è solo una delle tante strade percorribili".

"Non vado certo davanti a tutti i nostri sviluppatori per chiedere - com'è strutturata la vostra modalità deathmatch? Al contrario cerco ad un modo per arricchire l'esperienza attraverso le funzionalità online".

E tornando sulle dichiarazioni di Steve Papoutis, executive producer di Visceral, secondo cui l'implementazione del multiplayer in Dead Space 2 sarebbe nata dal fatto che "giocare con i propri amici è più divertente", Gibeau ha poi concluso: "A tutti piace condividere le proprie esperienze di gioco con gli amici. Per tutte le persone che non volevano il multiplayer in Dead Space, ce n'erano altrettante che invece lo desideravano ardentemente. Anzi, ad essere onesti, quella è stata la principale richiesta da parte della community del gioco".

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Riguardo l'autore

Davide Persiani

Davide Persiani

Redattore

Davide inizia a lavorare nel campo dell'editoria videoludica all'età di 16 anni. Dopo qualche anno di gavetta in Spaziogames e Play Media Company, subisce l'irresistibile fascino di Eurogamer.it.

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