Il potere di Ezio Auditore

Assassini, Templari, teorie del complotto, massoni...

C'è un disclaimer che compare per qualche secondo all'avvio dei titoli della serie Assassin's Creed, dove gli autori professano religioni e credo differenti. Una precauzione che però non ha funzionato molto bene a giudicare dalla baraonda di opinioni contrastanti e discussioni a sfondo religioso che popolano molti forum, dove un po' tutti a turno si sentono offesi dai contenuti del gioco.

Intendiamoci: c'era da aspettarselo. Dopo tutto non puoi decidere che il tuo personaggio se la prenda con il Papa e che poi non succeda nulla. Si può già considerare una fortuna miracolosa il fatto stesso di averlo potuto vedere, un gioco di questo genere. Ad altri è andata molto peggio.

Qualcuno, forse, ricorderà il film La Bussola d'Oro. Pellicola non molto riuscita, in effetti, che avrebbe dovuto essere la prima di una trilogia. Il film era privo di anima perché i cineasti avevano tolto dal romanzo originale di Philip Pullman ogni accenno alla religione (l'autore si permetteva addirittura di proclamare l'assenza dell'aldilà!), svuotando così di qualunque senso la trama e trasformando una storia potentissima in un'innocua favola da botteghino. Niente più trilogia. Così, per sicurezza.

In realtà le controversie di carattere religioso che fanno da sfondo alla trama di Assassin's Creed, soprattutto per ciò che riguarda gli ultimi due episodi con protagonista Ezio Auditore (ma parzialmente anche il primo), sono nulla in confronto al messaggio ben più esplosivo, e nemmeno troppo nascosto, che il gioco contiene.

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Affrontare una prova apparentemente senza speranza basandosi solo sulla fiducia nella sua riuscita, una figura storica per descrivere il passaggio alla fede.

Si parla di controllo delle masse, di metodi per influenzare l'opinione pubblica e di misteriose organizzazioni composte da un numero limitato di persone che decidono delle sorti dell'intero pianeta. Visto in quest'ottica, il disclaimer circa gli eventuali rischi di offesa religiosa suonano un po' superficiali e fuorvianti. È come se su un pacco contenente una bomba nucleare trovassimo un avviso che recita: "Attenzione, se questo oggetto ti cade su un piede può procurarti un livido".

Si guarda la pagliuzza e non si vede la montagna. Qualcuno obietterà che sono secoli che si parla, più che altro si vocifera, di queste cose. Chiacchiere infondate secondo alcuni, verità incontrovertibili secondo altri, ma cosa c'è di vero? Siamo veramente tutti nelle mani di un pugno di figuri che a nostra insaputa si arrogano il diritto di scegliere cosa è meglio per noi o, più verosimilmente, per loro?

La Storia è piena da scoppiare di riferimenti a queste teorie ma è meglio andare con i piedi di piombo in questi casi. "La Storia è una menzogna su cui ci si è messi d'accordo", diceva Napoleone Bonaparte, uno che la sapeva molto lunga sull'arte della propaganda.

La trama di Assassin's Creed si basa sulla lotta tra la Setta degli Assassini e i Templari, sui cui rapporti non c'è ancora chiarezza a mille anni di distanza. Ci fu veramente un oscuro contatto tra i Cavalieri e gli Hashishin? Forse, e forse no. Dove trovarono i Templari, di ritorno dalla Terra Santa, le conoscenze a quel tempo del tutto aliene per la costruzione delle chiese in stile gotico? E perché poi vennero tutti arrestati in un'unica fatale notte e in seguito sterminati? Ed è vero che i pochi superstiti si mescolarono con i muratori? I Liberi muratori? L'organizzazione poi conosciuta a livello mondiale come massoneria?

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Riguardo l'autore

Mike Ortolani

Mike Ortolani

Redattore

Dopo un passato di musicista, incontra il buon Silvestri che lo coinvolge con Eurogamer. Mike ne è entusiasta, ma nel suo animo è ancora abbastanza sicuro di essere un musicista.

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