Age of Empires Online

Microsoft tenta la strada dei MMORTS.

Vi ricordate della preview di due mesi fa di questa nuova fatica di Microsoft? Il nostro Simone Barilla aveva dato fondo a tutta la sua esperienza per illuminarci su quello che, con ogni probabilità, sarà uno degli strategici più interessanti della prossima fine di 2011.

In quella sede una corposa anteprima di ciò che ci saremmo dovuti aspettare aveva come tema centrale il take over sul progetto da parte della Gas Powered Games di Chris Taylor sul precedente sviluppatore, la texana Robot Games, che aveva già definito le linee guida di questo gioco.

Due mesi dopo abbiamo avuto la possibilità di mettere le mani su una versione giocabile di Age of Empires Online e possiamo confermarvi come, a dispetto di un'estetica ormai definita, la mano dei GPG si inizi a vedere nelle rifiniture di un prodotto che nelle intenzioni di Microsoft nasce per rinverdire i fasti di una saga ferma ai box da troppo tempo.

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Elvinopolis nella sua versione base: si possono già notare tutti gli edifici deputati alla gestione delle varie attività.

Ovviamente, rispetto a qualche mese fa la struttura di fondo è rimasta praticamente inalterata: si tratterà di uno strategico massivo in cui il giocatore potrà vestire i panni di sindaco e signore della guerra di una città d'epoca classica (greci, egizi, romani, cartaginesi, ec.) completamente da sviluppare e che rimarrà attiva anche quando questi si disconnetterà dal mondo di gioco.

La ricerca tecnologica, gli scambi commerciali e i rapporti diplomatici saranno tutti attivi e gestiti automaticamente anche quando non vi trovate al computer cercando di combinare l'aspetto persistente di un MMO con la strategia di un RTS.

La struttura di base di AOE, nonostante la grafica cartoon possa far pensare il contrario, è rimasta pressoché inalterata e al consueto ciclo forza lavoro-risorse-costruzioni-tecnologia-potenziale bellico, si aggiungono le quest che il giocatore deve portare a termine per accumulare XP e progredire di livello.

Bene, penserete voi, basta grindare come pazzi e presto sarà possibile arrivare a sviluppare al massimo il proprio esercito e la propria civiltà per andare alla conquista del server. Sbagliato, rispondiamo noi, visto che l'elemento persistente è relativo solo alla vostra cittadina che non può essere attaccata, assediata o perduta in alcun modo.

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L'albero tecnologico in tutta la sua complessità.

L'aspetto PVP (anche se non si tratta di vero PVP, come vedremo più avanti) riguarda invece le zone circostanti, con mappe vere e proprie in cui i giocatori possono far scorrazzare i loro eserciti per portare a termine quest di vario genere e trasformarli in piccoli campi di battaglia da mettere a ferro e fuoco in compagnia di avversari incontrati online.

Oltre all'aspetto competitivo anche quello cooperativo assume particolare importanza, visto che molte quest foriere di oro, esperienza e cotillon possono essere giocate in compagnia di un amico. Ovviamente in questo caso si tratta di una sfida PVE di cui il gioco è abbastanza ricco, almeno a giudicare dal punto di vista delle missioni a disposizione della fazione greca. Per quanto riguarda gli egizi, essi permettono uno sviluppo della civiltà abbastanza simile anche se con unità meno potenti ma meno costose.

Dopo una settimana di gioco abbondante le impressioni che abbiamo ricavato non sono del tutto positive, soprattutto per il modo in cui sono stati implementati due elementi essenziali del gameplay che sulla lunga distanza potrebbero fare la differenza tra il successo o il fallimento di questo progetto.

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Riguardo l'autore

Matteo Lorenzetti

Matteo Lorenzetti

Redattore

Dopo dieci anni di The Games Machine, approda finalmente alla redazione di Eurogamer.it. Onnivoro per quanto riguarda i generi, predilige sparatutto, giochi di guida ed RTS.

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