Resident Evil: Revelations

Il tanto atteso ritorno alle origini?

Da grande appassionato di Resident Evil quale sono non posso certo definirmi soddisfatto della piega che la serie ha preso negli anni successivi al lancio di Resident Evil 4 - gioco che ancora oggi considera l'unico, vero survival horror moderno. Quella che per anni ha rappresentato la serie principe di ogni amante delle emozioni forti, dei brividi lungo la schiena, dei salti dalla sedia in piena notte e degli incubi in cui si era rincorsi da un'orda di famelici zombi si è progressivamente "imbastardita", trasformandosi in una sequela di sparatutto all'insegna dell'azione più pura che di survival hanno avuto ben poco. Molto poco.

Resident Evil 5 è stato, almeno per il sottoscritto, il punto più basso della lunga tradizione della serie, Resident Evil Mercenaries 3D, del quale vi proporremo la nostra recensione nei prossimi giorni, non si preannuncia di certo una boccata d'aria fresca per chiunque fosse rimasto ancorato ai vecchi fasti del passato e Racoon City, pur essendo un titolo molto promettente, non farà altro che esaltare ulteriormente la piega action che ha caratterizzato le ultime iterazioni del franchise. Cosa ci resta dunque? Panico e sconforto? Non esattamente... ci resta Resident Evil Revelations!

Il gioco in questione, previsto in esclusiva su 3DS, si preannuncia infatti il primo, vero Resident Evil in circa dieci anni e questo nonostante una premessa narrativa in parte bizzarra. L'avventura sarà infatti ambientata nella Tenuta degli Spencer che abbiamo visitato per la prima volta nell'ormai lontano 1996... "e cosa c'è di bizzarro?", direte voi. Niente, se non fosse che l'edificio è stato ricreato all'interno di un'immensa nave da crociera. In fin dei conti cosa ci può essere di più spaventoso di una casa infestata costruita all'interno di una nave, anch'essa infestata, che avanza senza una meta ben precisa in mezzo al mare?

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Graficamente il gioco promette bene. Molto bene.

Sin dalle primissime fasi di gioco sarà inoltre chiaro che questo titolo punterà a ricreare quel senso di paura, immobilismo e impotenza proprio dei vecchi Resident Evil; avremo a che fare con stanze chiuse a chiave che dovremo cercare di sbloccare, con zombi pronti a sorprenderci nei momenti più inaspettati e, ovviamente, con enigmi che richiederanno capacità di analisi e predisposizione all'esplorazione.

Nonostante un ritorno alle origini per gran parte del concept, Revelations riproporrà il medesimo sistema di puntamento di RE4, alternando così la visuale in terza persona delle fasi di esplorazione, con un'inquadratura in soggettiva durante le sparatorie. La sensazione, come detto, è che il gioco sappia riproporre lo stesso senso di vulnerabilità proprio dei primi capitoli del franchise, ma in questo senso ci vorrà ancora del tempo prima di poter cantare definitivamente vittoria.

I nemici, comunque, si prospettano di pregevole fattura anche a fronte di un design alquanto insolito; in questa avventura non avremo a che fare con i classici non morti o con i temibili Majini di RE5, bensì con degli ammassi di tessuto liquido, ovvero una sorta di armi bio-organiche composte prevalentemente di acqua che rappresenteranno un ostacolo a cui neanche gli appassionati della serie potrebbero riuscire a far fronte in tempi brevi. Il motivo? Semplice, saranno tanto resistenti quanto i Regerators di RE4, una caratteristica, questa, che renderà ogni confronto ricco di emozioni.

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Parker Luciani, una delle facce nuove di questo capitolo della serie.

L'esperienza di gioco si prospetta comunque davvero intensa a prescindere dai nemici che saremo chiamati ad affrontare e questo anche grazie all'introduzione di un particolare dispositivo volto a rendere le fasi di esplorazione ancor più significative di quanto già non fossero in passato: lo scanner.

Grazie a questo strumento sarà infatti possibile analizzare le ambientazioni al fine di trovare indizi o anche solo delle munizioni che possano facilitare gli scontri successivi.

L'intensità dell'atmosfera, garantita da una speciale versione dell'MT Framework di Capcom che promette una resa grafica non troppo distante rispetto a quella delle recenti iterazioni del franchise per console casalinghe, sarà ovviamente uno dei baluardi dell'esperienza; i modelli poligonali dei personaggi, a partire da quello di Jill, si prospettano ottimi e lo stesso dicesi per le ambientazioni, ricche di dettagli e curate nei minimi dettagli per assicurare quel senso di angoscia tanto caro ai fan della serie.

In definitiva Resident Evil: Revelations si prospetta un titolo di ottima fattura che, salvo sorprese, dovrebbe soddisfare in pieno le aspettative di tutti coloro che fossero rimasti delusi dagli ultimi capitoli della serie. Le premesse per un'esperienza in linea con la storica tradizione del franchise non sembrano infatti mancare, perciò non ci resta altro da fare se non incrociare le dita in attesa di ulteriori dettagli.

Resident Evil: Revelations è previsto in esclusiva su 3DS nel 2012.

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Riguardo l'autore

Davide Persiani

Davide Persiani

Redattore

Davide inizia a lavorare nel campo dell'editoria videoludica all'età di 16 anni. Dopo qualche anno di gavetta in Spaziogames e Play Media Company, subisce l'irresistibile fascino di Eurogamer.it.

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