Rockstar "disprezza" il team di L.A. Noire

E non pubblicherà il suo prossimo progetto.

Parlando ai microfoni di Gamesindustry.biz dietro alla sicurezza dell'anonimato, due ex-membri del Team Bondi hanno sottolineato quanto i rapporti tra Rockstar e il gruppo responsabile di L.A. Noire si siano deteriorati nel corso dello sviluppo del titolo in questione, fino a raggiungere il vero e proprio "disprezzo" da parte del publisher verso lo sviluppatore australiano.

La conseguenza diretta di tutto questo è che Rockstar non pubblicherà il prossimo progetto del Team Bondi.

"Ho sentito molto riguardo al disprezzo di Rockstar per il Team Bondi e ormai è chiaro che il publisher non si occuperà del prossimo gioco dello sviluppatore", dichiara la fonte.

"Team Bondi sta cercando un nuovo publisher per il prossimo titolo dopo che i rapporti con Rockstar si sono rovinati irrimediabilmente" continua il contatto. "Brendan (il boss dello studio NDR) afferma che il successo di L.A. Noire sia dovuto alla sua visione, ma credo che sia stata Rockstar a salvare il progetto. Ha continuato a investire denaro su L.A. Noire e il suo marketing è stato eccezionale. Senza il suo contributo costante Team Bondi sarebbe fallito anni fa".

L'International Game Developers Association sta attualmente investigando al riguardo, seguendo le rivelazioni degli ultimi mesi.

Agli sviluppatori sarebbe stato ripetutamente chiesto di lavorare 110 ore a settimana durante i periodi critici, spesso senza che gli straordinari venissero riconosciuti e pagati. Il boss dello studio, Brendan McNamara, è stato accusato di aver abusato dello staff, mentre 130 sviluppatori hanno denunciato di essere stati esclusi dai crediti del gioco.

Alcune e-mail spedite da McNamara e altri manager del Team Bondi al team di sviluppo, rivelate solo oggi, mostrano la vera natura del rapporto problematico fra le due compagnie.

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Riguardo l'autore

Filippo Facchetti

Filippo Facchetti

Redattore

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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