Stronghold 3

Firefly torna sui suoi passi dieci anni dopo.

Sono passati 10 anni dal primo e originale Stronghold, un periodo durante il quale il gioco ha ricevuto diversi spin-off, Crusader su tutti, e un seguito ufficiale, che però non sembra avere funzionato a dovere in base a quanto ci raccontano Rob e Darren di FireFly Studio, alla presentazione del terzo capitolo della serie.

Stronghold 3 è il seguito ideale del primo Stronghold, più che del secondo. I FireFly Studio parlano di un forte input da parte della community e di inviti più o meno unanimi a considerare il primo episodio come quello dal quale partire.

Difficile dare loro torto considerando l'accoglienza riservata al numero due, tiepida a dir poco se paragonata alle vendite di tutto rispetto (cinque milioni di utenti) del franchise soprattutto in Europa e in particolare in Germania. Visto che i videogiochi vengono sviluppati con diversi scopi, tra i quali indubbiamente quello di essere venduti, gli autori hanno deciso di accontentare le richieste ricevute.

I motivi di un tale successo, secondo i ragazzi di FireFly, sono da ricercarsi nel particolare connubio tra RTS puro e la componente simulativa e gestionale, oltre alla presenza dei castelli da assediare. Un successo che però andava rinvigorito, secondo il loro parere, rendendo il gioco un po' meno complesso e soprattutto adeguandolo agli standard odierni in termini grafici.

1
Pur senza rivoluzionare l'aspetto generale, il nuovo Stronghold si presenta in un 3D al passo con i tempi.
2
Il ciclo giorno-notte permetterà degli inediti assedi notturni e offrirà lo spunto per particolari missioni al buio.

Da qui la decisione di rimanere saldamente ancorati allo stile di gioco ben noto e conosciuto, operando però modifiche in termini di meccaniche e naturalmente cosmetiche. A questo proposito si è deciso di usare un motore completamente nuovo, il Vision Engine, e per non sbagliare anche di implementare il motore fisico Havok.

Questa scelta, come spiegano Rob e Darren, è stata dettata dal fatto che gran parte del tempo di sviluppo per Stronghold 2 è stato assorbito proprio dalla creazione dell’engine, lasciando troppo poco tempo per tutto il resto. Da qui la decisione di affidarsi a una tecnologia già pronta.

In termini visivi tutto questo si traduce nell'addio alla visualizzazione isometrica per passare a un ambiente in 3D reale e quindi ruotabile e zoomabile a piacere. Il passaggio si riflette anche nella costruzione e nel posizionamento delle strutture e delle fortificazioni tipiche della serie.

Scomparsa la griglia che obbligava gli aspiranti costruttori di castelli ad attenersi a schemi piuttosto rigidi, ora si ha la massima libertà di edificare facilmente castelli epici e circondarli da ogni sorta di opera muraria, torri, fossati, cortili... un vero spettacolo.

La meccanica ruota sempre attorno alla costruzione e alla gestione di un castello medioevale, ma l'esperienza è stata resa molto più lineare. Le risorse sono limitate all'oro e all'onore, i cui punti guadagnati nel corso del gioco permettono l'upgrade del castello e delle sue difese.

Molto interessante è il sistema che rende le strutture più potenti o capienti in base alla loro vicinanza al castello. Una casa, per esempio, potrà ospitare 10 abitanti se costruita a ridosso delle mura, 6 se edificata a una distanza superiore e così via fino a potere contenere un singolo abitante se edificata ai limiti del villaggio.

Gli abitanti sono uno dei punti focali dello schema di gioco e sono ora rappresentati anche visivamente insieme alle due categorie classiche dei soldati e dei lavoratori. Possiamo vederli aggirarsi tra le strutture che edifichiamo e interagire con esse. Costruiamo una taverna e vedremo qualcuno entrare passeggiando e uscire barcollando per il troppo vino.

Vai ai commenti (9)

Riguardo l'autore

Mike Ortolani

Mike Ortolani

Redattore

Dopo un passato di musicista, incontra il buon Silvestri che lo coinvolge con Eurogamer. Mike ne è entusiasta, ma nel suo animo è ancora abbastanza sicuro di essere un musicista.

Contenuti correlati o recenti

VideoI 10 giochi più attesi del 2020

Dopo tanti rinvii, comincia il valzer dei videogiochi più attesi.

RaccomandatoMO: Astray - recensione

Il miglior titolo più ignorato e meno recensito del 2019?

EA ha bannato uno YouTuber da tutti i suoi giochi e servizi online

Si tratta del pro player di FIFA Kurt 'Kurt0411' Fenech.

ArticoloDreams: i migliori giochi visti finora - articolo

La nuova opera di Media Molecule mette in mostra la creatività dei giocatori

Articoli correlati...

Commenti (9)

I commenti ora sono chiusi. Grazie per avere partecipato!

Nascondi i commenti coi punteggi più bassi
Ordine
Visualizza