"Programmare su PS3 è una rottura"

Il team di Darksiders 2 ci spiega il perché.

Già cinque anni fa la PlayStation 3 venne descritta come una console "difficile da programmare". Nel corso degli anni molti sviluppatori si sono lamentati delle inutili complicazioni della macchina Sony e, dopo tanto tempo, le cose non sembrano essere migliorate.

Marvin Donald, game director dello sviluppatore Vigil attualmente impegnato con Darksiders II, ha rivelato ai nostri microfoni che il team è costretto a fare "cose assurde" per lavorare sulla console Sony.

"Lavorarci è una vera rottura di pa**e", ha dichiarato Donald. "Non sono un ingegnere, ma sento commenti di quel tipo tutti i giorni. Dobbiamo fare cose assurde per gestire adeguatamente la memoria".

"Dal punto di vista di un artista il problema classico è quello legato alla dimensione delle texture. Su 360 posso trovarmi nei guai per aver caricato una texture a 2048 quando sarebbe dovuta essere a 1024 o più piccola. Su PlayStation 3 i materiali vanno in categorie differenti, e se una di queste diventa troppo piena il sistema crasha. Su PS3 è tutto molto più sensibile, in tal senso. Ci sono alcune cose che non si possono fare, o che devono essere affrontate in modo diverso. Già, è una vera tortura".

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Riguardo l'autore

Filippo Facchetti

Filippo Facchetti

Redattore

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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