Crytek nega di trattare male i dipendenti

Ancora fango dai blog verso gli sviluppatori.

Sembra proprio che le polemiche relative alle condizioni di lavoro nelle software house siano destinate ad occupare ancora le prime pagine della stampa di settore. Stavolta è il turno di Crytek, sviluppatore di Crysis 2, che recentemente è stato accusato di avere politiche di assunzione e licenziamento un po' troppo disinvolte.

A lanciare le accuse è un blog, spuntato fuori nel fine settimana, che parla di "mentalità da bulli" e di staff trattato come "pezzi di carne usa e getta".

In particolare si parla di membri dello staff licenziati con motivazioin assurde e rimpiazzati con risorse più giovani e meno dispendiose sul piano economico.

Sempre secondo il blog, la dirigenza di Crytek avrebbe fatto soffrire i propri impiegati "sia da un punto di vista personale che medico" e li avrebbe costretti a regolare ogni controversia con l'azienda di fronte a una corte.

Tra le pagine del sito è anche possibile trovare i nomi di 16 membri dello staff che se ne sarebbero andati a causa dell'atmosfera inquinata che si respirava nell'ufficio.

Il co-fondatore di Crytek, Avni Yerli, harigettato al mettente le accuse definendole "totalmente fuorvianti", "molto dolorose" e "molto deludenti", in una dichiarazione rilasciata a Develop.

"Manteniamo ottime relazioni con i nostri ex-impiegati e cerchiamo sempre di farlo".

Avni Yerli, co-fondatore, Crytek

"Crytek ha un'altissima considerazione dei proprio impiegati - ha spiegato - indipendentemente dalla loro posizione. È stata la prima volta che qualcuno ha cercato di danneggiarci. Secondo me, manteniamo ottime relazioni con i nostri ex-impiegati e cerchiamo sempre di farlo".

"Il fatto di riuscire a creare ottimi giochi e solide tecnologie è interamente dovuto alla passione delle persone che lavorano per noi, e un riflesso dell'armonia e della competenza del nostro team".

Yerli ha inoltre spiegato come nove delle persone citate nel blog abbiano lasciato "di loro spontanea volontà", una delle posizioni era a contratto e le altre sono state "liberate".

"Due sono finite in un tribunale ma abbiamo vinto la causa - ha rivelato Yerli - quindi non abbiamo mai perso alcuna causa riguardo i diritti dei lavoratori".

Yerli ha anche ammesso che "in alcuni casi chiediamo alle persone di andarsene". Ma nel farlo lo studio si comporta "sempre, sempre" nei termini di legge. "E aiutiamo questi membri dello staff ben oltre quanto saremmo obbligati a fare", ha concluso.

Un'altra accusa mossa dal blog era che Crytek starebbe trasferendosi in uno studio di Francoforte in cui non ci sarebbe spazio per i 70 dipendenti della compagnia. Yerli ha bollato questa affermazione come "una stronzata", e ha affermato che il nuovo studio "è più grande". Tuttavia, secondo Yerli questa voce potrebbe essere nata a causa della confusione generata dal trasloco.

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Lorenzo Fantoni

Lorenzo Fantoni

Redattore

Dentro un rugbista di 110kg dedito agli stravizi, batte il cuore di nerd vecchio stampo con lo sguardo perennemente abbronzato da uno schermo, anche d'estate.

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