Ultimate Marvel Vs Capcom 3 - review

A meno di un anno di distanza...

Passano gli anni ma certe cose non cambiano mai. Capcom, in particolare, sta dimostrando ogni giorno di più quanto l'avvento dei DLC non abbia minimamente intaccato la sua capacità di spremere un marchio fino all'ultima goccia, vendendo ai giocatori mille versioni diverse della stessa minestra.

Quando Ultimate Marvel Vs Capcom 3 venne annunciato, i giocatori che da poche settimane si stavano divertendo con Marvel Vs Capcom 3 rimasero giustamente interdetti, visto che di lì a poco la casa di Osaka avrebbe fatto uscire una versione riveduta e corretta di un titolo ancora fin troppo giovane per essere rimpiazzato.

Il fatto che Capcom abbia escluso la possibilità di scaricare l'aggiornamento sotto forma di DLC a differenza di quanto era accaduto con Super Street Fighter IV Arcade Edition, poi, ha dato l'ennesima conferma di un'avidità sempre crescente che rischia di causare danni enormi al mercato.

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Rocket Raccoon è piccolo, veloce e dannatamente difficile da colpire. Il suo gameplay si basa principalmente sul piazzamento di letali trappole.

Archiviata la doverosa introduzione carica di disappunto, andiamo a esaminare nel dettaglio questo Ultimate Marvel Vs Capcom 3 per individuare le modifiche apportate dai programmatori alla formula originale e, soprattutto, per capire se valga effettivamente la pena di investire i propri soldi anche in questa nuova versione del gioco.

Ultimate Marvel Vs Capcom 3 è un picchiaduro a incontri che vede due squadre composte da tre combattenti per parte affrontarsi in intensi duelli all'ultima combo. La struttura su cui si basa il gameplay è la stessa di Marvel Vs Capcom 3 (vi invitiamo a leggere la nostra recensione per saperne di più), quindi non ci soffermeremo sul sistema di gestione del Tag Team, sui launcher e su tutti gli elementi rimasti invariati in questo corposo aggiornamento.

In questa recensione vogliamo concentrarci principalmente sulle novità e sui cambiamenti apportati dai programmatori, nel disperato tentativo di bilanciare un gioco la cui struttura stessa prevede la totale disparità fra i vari personaggi.

Se avete approfondito la vostra conoscenza di Marvel Vs Capcom 3, quando caricherete la versione Ultimate faticherete a riconoscere alcuni personaggi, colpiti in modo massiccio dall'intervento dei programmatori. Thor e Ryu, giusto per fare un paio di esempi davvero estremi, sono stati completamente stravolti, al punto da costringere a ristudiarne gran parte delle combo e delle strategie offensive.

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Chiudendo le combo con una fotografia, Frank accumula PP utili a salire di livello e sbloccare nuove mosse durante il combattimento.

Lo stesso si può dire per il povero Magneto, che pur rimanendo un lottatore estremamente pericoloso è ora molto più lento negli spostamenti, tanto da rendere difficile lo sfruttamento di alcuni dei suoi vecchi assi nella manica.

Ci piacerebbe davvero poter dire che a Capcom si siano sforzati di intervenire là dove necessario in modo da bilanciare al meglio i livelli dei singoli personaggi ma, come spesso accade in questi casi, alcuni interventi effettuati dai programmatori ci sono risultati davvero difficili da interpretare.

Anche stavolta, infatti, personaggi palesemente molto forti sono stati ulteriormente potenziati grazie all'aggiunta di effetti specifici ad alcune mosse (ci viene in mente Doctor Doom, giusto per fare un esempio), mentre i lottatori che avrebbero seriamente avuto bisogno di un pizzico di aiuto dall'alto sono stati accontentati solo in parte.

L'operazione di bilanciamento, poi, non è certo stata favorita dall'arrivo di ben 12 nuovi personaggi, alcuni dei quali caratterizzati da un gameplay fantasioso e particolarmente adatto per chi ama chiudersi nel Training Mode a sperimentare.

"Phoenix Wright si trasforma in un mostro capace di causare danni da distanze siderali, pressare come un dannato e sfruttare una delle Super a livello 3 più bastarde."

Stiamo parlando in particolare di Doctor Strange, Frank West, Phoenix Wright e Rocket Raccoon, che si distinguono per alcune scelte di design particolarmente complesse. Difficilmente vedremo questi tre personaggi nelle finali dei tornei, nel breve periodo, ma non è detto che fra qualche mese qualcuno non riesca ad assimilarli abbastanza da sfruttarne al massimo il potenziale nascosto.

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Nel gioco è presente anche una modalità sbloccabile in cui si utilizza Galactus. Dopo averla provata un paio di volte non la toccherete più.

Il goffo Phoenix Wright, in particolare, si distingue per uno stile di combattimento poco ortodosso diviso in due fasi distinte. Nella prima parte del combattimento il giovane avvocato non deve fare altro che controllare gli attacchi avversari (contando sull'aiuto della sua assistente) cercando di raccogliere abbastanza prove per poter accedere alla modalità Turnabout.

Una volta entrato in questa modalità, Wright si trasforma in un vero mostro capace di causare ingenti danni da distanze siderali, di pressare come un dannato e, soprattutto, di sfruttare una delle Super a livello 3 più bastarde del gioco.

La presenza dei nuovi personaggi e i numerosi cambiamenti fatti alla vecchia guardia garantiscono tante ore di divertimento extra sia per i giocatori più hardcore che per coloro che si accontentano di grattare solo la superficie di Ultimate Marvel Vs Capcom 3, che in effetti vanta un roster davvero impressionante e, finalmente, più variegato che in passato anche sul fronte del gameplay.

Gli interventi legati ai personaggi (vecchi e nuovi), tuttavia, non sono gli unici fatti dal team di sviluppo nel tentativo di perfezionare il "vecchio" Marvel vs Capcom 3. Molti dei glitch scoperti attraverso ore di pratica e di esperimenti sono stati risolti (perfino quello che permetteva di resettare lo scaling dei danni durante le combo attraverso l'uso ritardato di alcune Hyper Combo) e, soprattutto, i bonus garantiti dall'X-Factor sono stati ridotti, rendendo questa meccanica di gioco meno decisiva.

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Alcuni assist di MvC3 sono stati ritoccati per un miglior bilanciamento globale. Il Lariat di Haggar ne sa qualcosa...

"Molti dei glitch scoperti attraverso ore di pratica e di esperimenti sono stati risolti."

In particolare la durata e il bonus al danno sono stati notevolmente ridimensionati rispetto al passato, aggiungendo però la possibilità di attivare l'X-Factor anche in aria. A questo si vanno ad affiancare un netcode apparentemente più stabile (in Italia è sempre difficile emettere un giudizio in tal senso, vista l'arretratezza della nostra rete) e, soprattutto, la presenza della Modalità Spettatore inspiegabilmente assente nella versione precedente.

Peccato che in tutto questo Capcom abbia fatto anche alcune modifiche non necessarie a elementi precedentemente ben riusciti, come l'HUD e la gestione della scelta dei personaggi. Il nuovo design delle barre di energia è infatti troppo confuso, mentre il fatto di non poter più vedere l'anteprima del colore dei lottatori durante la selezione (se non scegliendo ogni singola opzione per poi cancellarla in caso questa non corrisponda a quella desiderata) ci è sembrato un passo indietro rispetto al passato.

Allo stesso tempo è inspiegabile che, dopo tanti anni nella scena dei picchiaduro, Capcom non abbia ancora capito che il modo migliore per far modificare al giocatore la distribuzione dei tasti sullo stick o sul pad, è di farli semplicemente premere in corrispondenza delle voci desiderate.

"Ultimate Marvel Vs Capcom 3 rappresenta un necessario perfezionamento proposto però in modo sbagliato."

Lo spettacolare filmato in computer grafica che presenta i protagonisti del gioco.

Ultimate Marvel Vs Capcom 3 rappresenta sotto molti punti di vista un necessario perfezionamento dell'episodio uscito pochi mesi fa, ma è stato proposto ai giocatori in modo profondamente sbagliato, costringendo all'acquisto di un altro disco piuttosto che al download di un aggiornamento corposo ma tranquillamente gestibile (come hanno già dimostrato Super Street Fighter IV Arcade Edition e BlazBlue: Continuum Shift II).

Se non potete vivere senza Marvel vs Capcom, quindi, non possiamo che consigliarvi di aggiungere anche questo episodio alla vostra collezione, ma in caso contrario potete tranquillamente aspettare un ulteriore calo di prezzo rispetto a quello di listino (39,90 euro). D'altra parte stiamo pur sempre parlando di un DLC su disco!

8 /10

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Riguardo l'autore

Filippo Facchetti

Filippo Facchetti

Redattore

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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