Gundam Full HD: il coin-op

Dal nostro inviato in Giappone, ecco il cabinato che tutti vorremo nelle sale giochi italiane. 

Mentre in Italia ci si interroga sul futuro delle sale giochi, in Giappone il settore dei coin-op continua a sfornare nuovi aggiornamenti e cabinati in versione deluxe per un'immersività senza eguali.

Qui a Tokyo il nuovo modello in Full HD del coin-op di Gundam (la versione 3) è entrato a pieno regime la scorsa notte, con un numero impressionante di nuove feature.

Seppur si tratti di un importante upgrade, essendo questo coin-op giapponese totalmente sconosciuto in Italia, in questa sede ne verrà fatta una trattazione completa in modo da rimediare al gap di informazioni esistente sino ad oggi.

Tratto da uno dei più longevi anime degli ultimi trent'anni, questo mastodontico cockpit da 6 mq riproduce in scala 1:1 la cabina originale di un Mobile Suit. E calcolando che ogni singolo cabinato costa 120.000 euro, è facile capire perché molto probabilmente non lo vedremo mai dalle nostre parti.

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Ecco come si presenta un fila di cabinati in una sala giochi giapponese.

Uscito in principio nel 2006 per volontà del nuovo management insediatosi dopo la fusione tra Bandai e Namco, il "progetto V" (nome assegnato in onore della serie) è stato il primo coin-op in scala 1:1 del Mobile Suit. La realizzazione ebbe tempi veramente celeri e costi quasi stellari, al punto che nel marzo 2007 la società registrò passivi non indifferenti anche in virtù dello sviluppo di questo prodotto.

Appena uscito il coin-op si rivelò però un successo, come accadde nel 2001 per il Gundam DX presente in sala giochi su Naomi (meglio noto dalle nostre parti come "Gundam: Federazione Terrestre contro Zion", uscito ufficialmente in Europa per PS2), non solo grazie al riscontro degli appassionati del cartone ma anche dei molti hardcore gamer che, affascinati nonché orfani dal 2004 di Sekki Taisen di Capcom (meglio noto in Occidente col nome di Steel Battalion), si riversarono in sala per contendersi il dominio della Terra.

Il gioco ci vede alla guida di un mech con visuale in prima persona col quale saremo chiamati a scegliere da che parte stare: con i buoni della Federazione Terrestre o con i cattivi del principato di Zion.

Per ogni fazione sarà possibile scegliere il Mobile Suit che si desidera, con la possibilità di personalizzare grazie alla card BANA il colore dei robot, le armi, i nomi e di sbloccare le abilità che poi useremo nell' arena di gioco. Un'altra feature interessante è il microfono in dotazione all'interno dell' abitacolo, per impartire ordini o riceverne in caso si decida di giocare in coop.

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Questa immagine ci mostra come personalizzare le nostre sessioni grazie al Bana Passport.

All' interno dell' abitacolo vedrete sul radar in alto a destra i nemici e con il tasto destro potrete inquadrarli e quindi attaccarli con armi di lungo raggio quali i cannoni. Da vicino sarà invece possibile attivare le asce o le spade laser a seconda della fazione, e ingaggiare scontri ravvicinati col nemico.

Una volta sconfitto l'avversario aumenterà la barra della propria fazione, e poterete procedere sul campo di battaglia per dare l'assalto alla base nemica. Quando la barra del nemico arriverà a zero, una fazione avrà vinto sull'altra e il relativo video sarà disponibile addirittura su You Tube o su smartphone, a richiesta del giocatore.

Quanto ai comandi, se avete giocato a Sekki Taisen sono molto simili, con la differenza che in questo coin-op avete solo due pedali anziché tre. Questi nello specifico sono uno per il salto e uno per lo sprint, abilità che avrà però una durata molto limitata.

La console di comando ci mette alla guida del Mobile Suit con due stick in stile Virtual On. Per girare su se stessi basterà posizionare le cloche una in avanti e una indietro, mentre per camminare di lato dovremo muovere entrambe le cloche in una direzione. Per sferrare un attacco fulmineo in avanti basterà invece muovere le cloche verso l'esterno (quella di sinistra verso sinistra e quella di destra verso destra). A parole può sembrare difficile e nella pratica lo è ancora di più, soprattutto se è la prima volta che vi mettete alla guida di un Mech.

Sarà poi possibile utilizzare solo due armi a partita, selezionabili a inizio missione: queste sono per i buoni le spade laser e i cannoni, mentre ai cattivi spetteranno le asce e i mitragliatori. In dotazione per ogni Mobile Suit ci sarà uno scudo, fatta eccezione per il Guntank che ha capacità di sfondamento della base nemica e non di combattimento in corpo a corpo.

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Con sei metri quadri di abitacolo, 3 schermi in HD, multiplayer con le altre sale giochi giapponesi e un costo per cabinato di 120.000 euro, ci troviamo di fronte al coin-op definitivo.

Molto interessanti sono le missioni e le modalità di gioco proposte. In single player si possono rivivere i luoghi storici della serie e quindi si parte da Side 7 (primo episodio) per poi spostarsi a Belfast (con i Gelgogg che la fanno da padrone - episodio 26), il Grand Canyon (episodio 37) e New Yark (sì, avete letto bene - episodio 12).

In coop il gioco invece permette di scegliere a proprio piacimento uno dei campi di battaglia sopra menzionati dello Story Mode e di ingaggiare combattimenti con fino a 8 giocatori in simultanea in tutto il paese. In Giappone peraltro giocare online è veramente un'impresa, in quanto escono continuamente guide (chiamate in gergo tecnico "mook") che spiegano nel dettaglio tutti i trucchi e i segreti dei vari cabinati, che tutti i giocatori consultano prima di iniziare una partita.

Gioco da circa tre anni e posso assicurare che nella modalità Random con cui il server gestisce la selezione dei Team, miscelando in ogni gruppo giocatori forti con deboli (che fanno scendere la barra della fazione), è davvero difficile predire in anticipo chi vincerà. Tra le novità dell'upgrade ricordiamo l'implementazione dell'alta definizione che, abbinata a uno schermo panoramico da 180 gradi fa veramente impressione. Il prototipo testato all'AOU Show a febbraio aveva fatto capire indicativamente quale sarebbe stata la resa visiva del nuovo cabinato, ma rispetto ad allora i progressi sono tali che pare di giocare dinnanzi a uno schermo al plasma con una definizione veramente impressionante.

Inoltre il gioco adesso avviene in contemporanea con tutte le sale del Giappone grazie ai nuovi server di ALL.net (di SEGA), con un trasferimento dati che garantisce tempi di attesa ridotti all' osso (prima toccava aspettare anche 2 minti). L' uso estensivo della Bana Card, presentata in anteprima allo scorso JAMMA, adesso fa veramente la differenza, con robot personalizzati per determinati compiti all'interno della battaglia, e con abilità che come in un vero gioco di ruolo faranno la differenza a fine partita.

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Ecco l'abitacolo del vostro Mobil Suit, con tanto di cuffiette appese per gestire la chat vocale.

L'intelligenza artificiale dei nemici, se si gioca in singolo, è stata notevolmente potenziata e sembra di confrontarsi con avversari umani, elemento questo che è stato confermato dallo staff si SEGA in quanto pare che grazie alla rete ALL.Net ogni partita venga registrata e che i migliori giocatori vengano "clonati" per il single player.

Passando ai difetti, questi sono davvero pochi. Per i principianti la difficoltà nel padroneggiare il mezzo, dovuta all' inesperienza e alla complessità dei comandi, può inizialmente spiazzare, soprattutto se si gioca in coop coi ben più esperti giapponesi.

È inoltre da segnalare l'abuso da parte di alcuni giocatori della cosiddetta "Tatakai-kata no suisei" (tradotto letteralmente, la "tecnica di combattimento della cometa rossa", dall' omonimo personaggio della serie), in cui tramite un uso repentino del pedale del salto e dello sprint si aggira il nemico e lo si attacca alle spalle, rendendo impossibile per i novellini reagire, il che è non poco frustrante. Come accade in Tekken, con la mirabolante Rising Sun di Kazuya, sarebbe forse il caso di limitare l'utilizzo di tale tecnica per garantire una maggiore varietà di combattimento nel gioco.

Resta il fatto che siamo di fronte a un cabinato davvero notevole che nessun appassionato di Gundam dovrebbe farsi sfuggire. Doveste passare in Giappone nei prossimi mesi, fate un salto in sala giochi a provarlo, e dite che vi manda Eurogamer!

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Marco Zangirolami

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